Scrivo questo pezzo con rabbia. Che non sarà certo un sentimento nobile e sicuramente non è elegante per il mio ruolo (che ancora qualcuno dovrebbe spiegarmi in un gioco di rimbalzi e delazioni che mi hanno trascinato su tavoli diversi da giullare scarso a politicante interessato). Non è elegante, mi dicono, lasciarmi prendere dalla pancia che è una zona molle. Eppure oggi provo rabbia. Forse perché mentre scrivo sono di fianco ai nomi di questo Consiglio Regionale che vengono “segnalati” nell’ordinanza e nemmeno troppo preoccupati stanno preparando la strategia difensiva tutta di comunicazione e per niente sui fatti, i riscontri e la realtà. Come al solito. Però scrivo con il sorriso. Il sorriso nel leggere le intercettazioni dove queste merde criminali trapiantate anche qui si sentono braccati come topi di fogna mentre si dicono “questa volta non ce la scampiamo”, con la Boccassini sulle carte a tenere la barra diritta in un’operazione che comunque passerà alla storia. E allora mi si accende il sorriso ad immaginarmeli Alessandro Manno e Emanuel De Castro che scodinzolano desolati sotto gli stipiti. Mi si apre il sorriso a pensare che la mafia che in Lombardia non esiste ha deciso in Lombardia di chiamarsi proprio “Lombardia”, mentre il boss Pino Neri veniva eletto a Paderno Dugnano in un Centro intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sorrido perché non potranno rimanere impuniti: impuniti loro e impuniti tutti quelli che non sentono e non vogliono sentire, in una palude di immobile e latente inciviltà dove informare è un atto di coraggio. Non si potrà stare a lungo impuniti a forza di giocare a fare i sordi: magari mangiati, comprati, giudicati, annessi o complici. Perché il silenzio è complice. E allora mi sia giustificata la rabbia davanti ad un silenzio gelatinoso e interessato che oggi sanguina come di certo non si può nascondere. Lasciando per un secondo il tempo delle analisi, delle considerazioni, dei risvolti politici o criminali. Mi si lasci la rabbia e il sorriso di guardare oggi negli occhi chi gioca a sommergersi tenendomi la testa sott’acqua.
RESPINTI I RICORSI DI INELEGGIBILITA’ DI FORMIGONI
Cavalli: “I giudici hanno applicato la legge, ma l’alternanza resta il sale della democrazia”
Pochi minuti fa è arrivata la sentenza dei giudici della prima sezione civile sui ricorsi circa la presunta ineleggibilità di Roberto Formigoni a Governatore lombardo per il quarto mandato consecutivo. I ricorsi sono stati respinti. “Il giudice ha semplicemente applicato la legge” è stato il commento del legale della Regione
“Il fatto – dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori – è che esiste un vuoto legislativo creato ad arte per consentire la solidificazione di grumi di potere anche per vent’anni. E’ così che la politica spiana la strada ai ‘sultanati’”.
“I giudici hanno fatto il loro lavoro, non resta che prendere atto della sentenza. In ogni caso – conclude Cavalli – non posso fare a meno di esprimere piena solidarietà a tutti coloro che sono convinti che l’alternanza sia il sale della democrazia e che per difendere questo principio si sono battuti”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
Cronaca di un mattone piccolo ma significativo di una Lombardia molto meno sopita di come si potrebbe pensare.
Ieri in Consiglio Regionale si è discussa la mozione del PD (primo firmatario Penati) che diceva no all’inceneritore all’interno dell’area Parco Sud. Un’ottima notizia se vista nell’ottica del Palazzo che ascolta e riesce a farsi carico di un malessere civilmente manifestato da sindaci e cittadini attivi riuniti in un consistente movimento di opinione. Certo, e questo lo sappiamo in tanti, l’inceneritore è “ben voluto” da molti. Semplicemente in aree diverse (e per un fiuto sinistro immagino anche dove e perché, ma ci sarà tempo per parlarne…).
Nella mozione del PD, condivisibile e meritoria in larga parte, si chiude con un “fulmen in clausola” degno delle migliori sceneggiature: no al Parco Sud ma urgentemente sì ad un luogo altro per “evitare l’emergenza rifiuti”. Nel video i passaggi:
http://www.youtube.com/watch?v=SshsE0XSoKw
La mozione “corretta” è stata votata all’unanimità.
Il segnale incoraggiante è la voce delle piazze, dei cortei, dei sindaci che è stata interpretata (in modo assolutamente bipartisan e con sfumature diverse) dentro l’istituzione. Ora è il momento di compattarsi e riuscire a portarla ancora più forte. Perché la “cittadinanza attiva” non sia ascoltabile solo nei momenti di protesta ma anche, e soprattutto, nella fase della progettazione.
Restiamo uniti.
Lunedì 21: h21:00 “Verso le elezioni comunali 2011: un programma e un sindaco per il rilancio di Milano” presso Casa della cultura a Milano
Martedì 22: h10:00 seduta del Consiglio Regionale; o.d.g.: 1.Comunicazioni del Presidente del Consiglio 2.Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti 25 maggio 2010 3.Dibattito sulla manovra economico-finanziaria 4.MOZIONE N. 1 Mozione concernente le nomine e designazioni di competenza degli organi della Regione. iniziativa: Zamponi, Cavalli, Patitucci, Sola (IDV) 5.MOZIONE N. 10 Mozione concernente l’introduzione della disciplina del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per l’autorizzazione al commercio ambulante. iniziativa: Bossi, Longoni, Galli, Ciocca, Orsatti, Bossetti, Bianchi (LL/LN/P) 6.MOZIONE N. 2 Mozione concernente la costruzione di un nuovo termovalorizzatore nel Parco Agricolo Sud Milano. iniziativa: Penati, Cavicchioli, Mirabelli, Borghetti, Valmaggi, Prina, Pizzul, Martina, Gaffuri, Brambilla (PD) 7.MOZIONE N. 6 Mozione concernente la costituzione di un Nucleo di valutazione per le politiche industriali. iniziativa: Cremonesi (SEL); h13:00 seduta Commissione VII, Commissione Cultura, Istruzione, Formazione professionale, Sport e Informazione, o.d.g.: Ufficio di Presidenza
Mercoledì 23: h10:00 seduta del Consiglio Regionale; o.d.g.: 1.SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA 2.Dibattito sul federalismo demaniale
Giovedì 24: h14:30 seduta V Commissione Territorio, o.d.g.: 1 Comunicazioni del Presidente 2 Distribuzione del processo verbale n. 1 del 10 giugno 2010. 3 Nomina Relatori 4 Avvio delle attività della Commissione. Programmazione dei lavori.; h21:30 “A cento passi dal Duomo” presso Pino Argentato (Villa Zorn) a Sesto San Giovanni (Mi)
Sabato 26: h21:30 “A cento passi dal Duomo” presso Cooperativa Canonica s.c.r.l. di Canonica di Triuggio (MB)
COMUNICATO STAMPA
Consiglio a Malpensa, un coreografico sperpero di denaro pubblico
Più che un decollo sembra una falsa partenza. La Giunta lombarda di centrodestra sta tentando di “vendere” la proposta del presidente del Consiglio regionale Boni di trasferire una delle sedute dell’Aula a Malpensa, come un netto segnale di vicinanza verso i lavoratori dell’Hub. Un’idea che, curiosamente, convince anche il Gruppo del PD, non noi dell’Italia dei Valori.
Già nel corso della recente riunione dei capigruppo, il consigliere di IdV Stefano Zamponi ha espresso il “No” del Gruppo Italia dei Valori. “Nelle stanze romane la Lega ha lasciato che l’Alitalia dei ‘Cai-mani’ affondasse Malpensa e adesso, per “rimediare”, sceglie di sperperare denaro pubblico con l’onerosa proposta di trasferire lì una seduta del Consiglio regionale”.
“Personalmente – aggiunge Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori – non mi piace per niente l’idea di trasferire una delle prossime sedute a Malpensa. Per tre motivi: la politica che “occupa” fisicamente un problema che non riesce a risolvere con i mezzi che le sono propri ha l’aria di un circo nomade e imbarazzato, la “messinscena” avrebbe costi che potrebbero essere utilizzati per azioni più concrete di sostegno e, ultimo ma non ultimo, la desertificazione di Malpensa è figlia di una miopia di un Governo dello stesso colore politico di questa Giunta lombarda”.
“Forse – conclude Cavalli – sarebbe meglio che il centrodestra organizzasse il Consiglio dei Ministri a Malpensa più volte annunciato a suon di slogan e, puntualmente, mai fatto”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
Tel: 02.67486377 Fax: 02.67482052
italia.valori@consiglio.regione.lombardia.it
gvalleris@gmail.com
Ieri si è insediato ufficialmente la IX Legislatura del Consiglio Regionale della Lombardia. Tre ore di liturgia scenica di nomine ed elezioni decise a tavolino che, inevitabilmente, diventano una passerella (forse dovuta) per aprire le danze. Il Consiglio è il luogo designato per l’esercizio democratico dei delegati regionali, un “monumento” alla responsabilità della Politica e della rappresentanza delle istanze civili: proprio per questo mi auguro che passi presto questa ventata di “costume” che ha intriso la prima giornata con Renzo Bossi e la Minetti in prima fila per sfamare la pancia molle e gossipara del primo giorno di scuola.
Le nomine ci dicono qualcosa: Davide Boni (Lega) è il nuovo Presidente del Consiglio Regionale. Nel suo discorso di insediamento ha rivendicato il ruolo fondamentale dell’Assemblea Consiliare che non può e non deve essere snobbata dalla Giunta, così come il prezioso lavoro delle commissioni. Tutti d’accordo. Se non fosse che proprio Boni è stato nella scorsa legislatura assessore della squadra di governo regionale che ha “dimenticato” di ricordarselo. Aspettiamo con fiducia. Personalmente non mi piace per niente l’idea di trasferire in tourné una delle prossime sedute a Malpensa per dare un segnale di vicinanza. Per tre motivi: la politica che “occupa” fisicamente un problema che non riesce a risolvere con i mezzi che le sono propri ha l’aria di un circo nomade e imbarazzato, la “messinscena” avrebbe costi che potrebbero essere utilizzati per azioni più concrete di sostegno e, ultimo ma non ultimo, la desertificazione di Malpensa è figlia di una miopia di un Governo dello stesso colore politico di questa Giunta lombarda. Forse sarebbe meglio una telefonata tra compari piuttosto che organizzare armi e bagagli per una dispendiosa gita fuori porta.
Vicepresidenti sono Filippo Penati (Pd) e Franco Nicoli Cristiani (Pdl). Consiglieri segretari sono Carlo Spreafico (Pd) e mister preferenze Massimo Ponzoni. Massimo Ponzoni non è un caso di omonimia: è lo stesso Ponzoni che risulta indagato per bancarotta per distrazione, bancarotta documentale e fatturazioni per operazioni inesistenti dalla procura di Monza. E’ lo stesso Ponzoni di cui avevano scritto Gianni Barbacetto e Davide Milosa circa voci su strane frequentazioni con uomini del clan Iamonte. E’ lo stesso Massimo Ponzoni con una villetta bifamiliare abusiva intestata alla moglie e abbattuta il 20 marzo del 2009. Io sono un garantista, per questo seguirò con particolare affetto l’evolversi della vicenda.
A proposito di curiosità, in attesa della formazione delle commissioni, sono stato indicato (ed eletto) nella “tana” della curiosità che è la Giunta delle elezioni. La Giunta delle elezioni della IX legislatura è composta da Paolo Valentini (PdL), Arianna Cavicchioli (PD), Alessandro Marelli (LN), Giulio Cavalli (IdV), Enrico Marcora (UDC), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati) e Chiara Cremonesi (SEL). Secondo l’articolo 8 del regolamento generale la Giunta delle elezioni: a) esamina le cause di ineleggibilità e di incompatibilità dei consiglieri regionali, iniziando dalla verifica della posizione dei propri componenti;b) riferisce al Consiglio regionale in ordine alla valutazione di insindacabilità dei consiglieri regionali sulla base della normativa vigente;c) si esprime circa i requisiti, previsti dallo Statuto o dalla legge, che debbono possedere gli assessori o i sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale;d) esercita ogni altra funzione ad essa attribuita dalla normativa vigente.2. Entro la prima seduta del Consiglio regionale i consiglieri comunicano in forma scritta alla Giunta delle elezioni gli uffici e le cariche da essi ricoperti.3. La Giunta delle elezioni sente gli interessati, assume informazioni, chiede e riceve l’esibizione di documenti relativi all’oggetto della sua verifica.4. Le sedute della Giunta delle elezioni sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti; le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice; i componenti della Giunta esprimono il proprio voto a titolo individuale, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 7, comma 5.5. Le sedute della Giunta delle elezioni non sono pubbliche.6. Fino alla conclusione del procedimento gli atti della Giunta delle elezioni sono riservati ai suoi componenti, fatti salvi i diritti degli interessati e dei controinteressati.7. Dopo la conclusione del procedimento copia delle deliberazioni e dei verbali sono rilasciati dalle strutture preposte a chiunque ne abbia un interesse qualificato.
Art.9 1. Se nei riguardi di un consigliere regionale si configurano cause di ineleggibilità o di incompatibilità, la Giunta delle elezioni gli notifica le contestazioni relative; il consigliere, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni. 2. Se le contestazioni riguardano cause di incompatibilità, diverse da quelle originarie derivanti da cumulo di cariche elettive, il Consiglio regionale, con deliberazione da adottarsi entro dieci giorni dalla scadenza del termine precedente, su motivata relazione presentata dalla Giunta delle elezioni, accerta se sussiste la contestata incompatibilità; in caso affermativo, il Presidente del Consiglio regionale invita il consigliere ad esprimere in forma scritta la sua opzione, entro il termine di dieci giorni. 3. La Giunta delle elezioni deve esaurire entro sessanta giorni dalla sua costituzione i propri adempimenti; entro il termine ulteriore di trenta giorni, il Consiglio regionale, su motivate relazioni della Giunta delle elezioni, convalida l’elezione dei consiglieri per i quali non sussistano cause di incompatibilità; annulla l’elezione dei consiglieri per i quali sussistano cause di ineleggibilità; dichiara la decadenza dei consiglieri ritenuti incompatibili che non abbiano optato per il mandato regionale. 4. Tali deliberazioni sono immediatamente pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione; le deliberazioni di annullamento e di decadenza sono inoltre notificate entro cinque giorni ai consiglieri interessati.
Art. 10 (Ineleggibilità e incompatibilità sopravvenute) 1. Spettano alla Giunta delle elezioni anche l’esame delle cause sopravvenute di ineleggibilità e di incompatibilità e la verifica per la convalida dell’elezione dei consiglieri regionali subentrati. 2. In caso di assunzione di nuovi incarichi nel corso del mandato, i consiglieri devono darne comunicazione entro dieci giorni alla Giunta delle elezioni; in caso di inottemperanza la Giunta delle elezioni può procedere d’ufficio. La Giunta delle elezioni provvede comunque, con cadenza annuale, a una verifica delle posizioni di tutti i consiglieri in carica. 3. I consiglieri subentrati nel corso della legislatura devono comunicare in forma scritta, entro quindici giorni dalla proclamazione, gli uffici e le cariche da essi ricoperti. 4. Il procedimento, le deliberazioni del Consiglio regionale e gli adempimenti conseguenziali sono regolati dalle disposizioni dell’articolo 9. La Giunta delle elezioni riferisce al Consiglio regionale entro trenta giorni dall’avvio del procedimento.
Art. 11 (Esame della posizione degli assessori e dei sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale) 1. Entro quindici giorni dalla nomina gli assessori e i sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale comunicano alla Giunta delle elezioni gli uffici e le cariche da essi ricoperti. 2. Se nei riguardi di un assessore o di un sottosegretario, nominato dal Presidente della Regione al di fuori del Consiglio regionale, si configura l’insussistenza dei requisiti necessari per ricoprire la carica, la Giunta delle elezioni, entro venti giorni dall’avvio del procedimento, gli notifica le contestazioni relative, dandone contestuale comunicazione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio; l’interessato, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni. 3. Entro i successivi dieci giorni la Giunta delle elezioni comunica le risultanze dell’istruttoria al Presidente della Regione per le determinazioni di sua competenza. 1. Se nei riguardi di un consigliere regionale si configurano cause di ineleggibilità o di incompatibilità, la Giunta delle elezioni gli notifica le contestazioni relative; il consigliere, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni.2. Se le contestazioni riguardano cause di incompatibilità, diverse da quelle originarie derivanti da cumulo di cariche elettive, il Consiglio regionale, con deliberazione da adottarsi entro dieci giorni dalla scadenza del termine precedente, su motivata relazione presentata dalla Giunta delle elezioni, accerta se sussiste la contestata incompatibilità; in caso affermativo, il Presidente del Consiglio regionale invita il consigliere ad esprimere in forma scritta la sua opzione, entro il termine di dieci giorni.3. La Giunta delle elezioni deve esaurire entro sessanta giorni dalla sua costituzione i propri adempimenti; entro il termine ulteriore di trenta giorni, il Consiglio regionale, su motivate relazioni della Giunta delle elezioni, convalida l’elezione dei consiglieri per i quali non sussistano cause di incompatibilità; annulla l’elezione dei consiglieri per i quali sussistano cause di ineleggibilità; dichiara la decadenza dei consiglieri ritenuti incompatibili che non abbiano optato per il mandato regionale.4. Tali deliberazioni sono immediatamente pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione; le deliberazioni di annullamento e di decadenza sono inoltre notificate entro cinque giorni ai consiglieri interessati.
Art. 10 (Ineleggibilità e incompatibilità sopravvenute)1. Spettano alla Giunta delle elezioni anche l’esame delle cause sopravvenute di ineleggibilità e di incompatibilità e la verifica per la convalida dell’elezione dei consiglieri regionali subentrati.2. In caso di assunzione di nuovi incarichi nel corso del mandato, i consiglieri devono darne comunicazione entro dieci giorni alla Giunta delle elezioni; in caso di inottemperanza la Giunta delle elezioni può procedere d’ufficio. La Giunta delle elezioni provvede comunque, con cadenza annuale, a una verifica delle posizioni di tutti i consiglieri in carica.3. I consiglieri subentrati nel corso della legislatura devono comunicare in forma scritta, entro quindici giorni dalla proclamazione, gli uffici e le cariche da essi ricoperti.4. Il procedimento, le deliberazioni del Consiglio regionale e gli adempimenti conseguenziali sono regolati dalle disposizioni dell’articolo 9. La Giunta delle elezioni riferisce al Consiglio regionale entro trenta giorni dall’avvio del procedimento.Art. 11(Esame della posizione degli assessori e dei sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale)1. Entro quindici giorni dalla nomina gli assessori e i sottosegretari nominati al di fuori del Consiglio regionale comunicano alla Giunta delle elezioni gli uffici e le cariche da essi ricoperti.2. Se nei riguardi di un assessore o di un sottosegretario, nominato dal Presidente della Regione al di fuori del Consiglio regionale, si configura l’insussistenza dei requisiti necessari per ricoprire la carica, la Giunta delle elezioni, entro venti giorni dall’avvio del procedimento, gli notifica le contestazioni relative, dandone contestuale comunicazione al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio; l’interessato, entro dieci giorni dalla notificazione, può presentare in forma scritta le sue deduzioni.3. Entro i successivi dieci giorni la Giunta delle elezioni comunica le risultanze dell’istruttoria al Presidente della Regione per le determinazioni di sua competenza.
Credo che sia uno dei luoghi più adatti per esercitare quella curiosità sana che può essere un antidoto al privatismo e l’impunità sotto traccia: un ottimo posto per rispettare il mandato dei miei elettori. La Giunta delle elezioni si riunirà prossimamente e eleggerà durante la prima seduta il proprio Presidente, Vice Presidente e Consigliere Segretario.
Volutamente tralascio la muffa del chiacchericcio su figli e veline. Non credo ci interessino e in giro ci si sfama abbastanza.
Nel prossimo consiglio il presidente Formigoni illustrerà il proprio programma. I consiglieri hanno diritto di intervenire. Ne sentiremo delle belle.