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	<title>Giulio Cavalli &#187; dario fo</title>
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	<description>Il sito di Giulio Cavalli. Attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
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		<title>Il caso Fiat visto dal genio di Fo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 18:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte leggi alcuni suoi lampi e credi proprio che non ci sia altro da aggiungere. LA FABBRICA DELLE SCIMMIE di Dario Fo, il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2010 Questo tragico e grottesco accordo di Mirafiori e Pomigliano ci riporta subito al film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin, dove si vive per la prima volta nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A volte leggi alcuni suoi lampi e credi proprio che non ci sia altro da aggiungere.</em></p>
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<h3></h3>
<h3><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/01/Tempi_Moderni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4570" title="Tempi_Moderni" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/01/Tempi_Moderni-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" /></a>LA FABBRICA DELLE SCIMMIE</h3>
<p><em>di <strong>Dario Fo</strong>, il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2010</em></p>
<p>Questo tragico e grottesco accordo di Mirafiori e Pomigliano ci riporta subito al film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin, dove si vive per la prima volta nella storia del lavoro dentro una fabbrica con catena di montaggio e assemblaggio automatizzato. Gli operai, Charlie Chaplin in testa, si muovono a ritmi stabiliti, gesti indicati dal programma in una strana danza che sembra festante, ma ha i tempi illogici di una storia di pazzi.</p>
<p>Subito mi viene in mente anche dell’e-sperimento condotto in un Paese dell’Oriente tecnologicamente avanzato dove, qualche anno fa, si è pensato di sostituire   agli operai delle scimmie appositamente ammaestrate. Dopo un certo periodo di addestramento gestuale le scimmie vengono inserite nella produzione. I dirigenti applaudono entusiasti: gli scimpanzé funzionano che è una meraviglia. E non c’è stato neanche bisogno di far loro firmare un contratto.</p>
<p>E’ incredibile: non perdono un colpo, meglio dire, un automatismo. Anzi, atteggiano il volto a un sorriso straordinariamente divertito. Macchina, scimmia, ingranaggi, tempi e metodi rendono meglio che con l’uomo operaio.</p>
<p>Ma dopo sei giorni, se pur rispettando le pause di riassetto e l’orario di mensa, ecco che le scimmie meccanizzate cominciano a dare strani segnali sconnessi.   Qualcuna ingoia qualche bullone. Altre saltano sulla catena spruzzando olio lubrificante sul muso dei caporeparto umani, quindi con una sincronia impressionante ognuna posa il proprio cranio sotto le presse che s’abbassano spietate, schiacciando le lavoratrici impazzite.</p>
<p>Non c’è niente da fare: all’impresa moderna sono adattabili e confacenti solo esseri umani appositamente selezionati. D’accordo, anche per i loro cervelli l’automatismo continuo produce un inevitabile marasma fisco. Si può ammorbidirlo e ritardarne quindi lo squak, allenando il cervello degli addetti a un completo distacco dall’azione fisica. Come insegna Graham, il perfezionatore di tempi e metodi nella catena di produzione, per riuscirci   il soggetto operante deve distogliere ogni pensiero o ragionamento dalla vita emotiva, dall’inserto mnemonico dei sentimenti. Uscire completamente dal pensiero, dal clima delle emozioni e delle proiezioni intellettive, tipo: “Che sto facendo? Era questo il mio programma? Dove mi porta questo lavoro? Dentro che vita mi sto muovendo? E mio figlio, mia moglie, cosa sto dando loro di me? In che società sto campando, ne val la pena?” Ecco questo, ci avverte Graham, è il cancello del baratro: se lo spalanchi e ti lasci andare nel precipizio sei finito.</p>
<p>A ‘sto punto, torna in primo piano Charlie Chaplin, che come un automa viene risucchiato dentro gli ingranaggi della grande macchina. Anche lui pian piano si   rende conto d’essere fatto di bulloni, cinghie di trasmissione, cerchi rotanti, stantuffi e trapani avvitanti.</p>
<p>Una voce meccanica ripete: “Chi non firma i contratti collettivi non ha diritto a rappresentanti sindacali. Chi s’ammala, per i primi tre giorni non riceve stipendio. Marchionne vi dà la vita e ve la toglie. Vi offre una nuova organizzazione del lavoro, prendere o lasciare. Cancella l’espressione ‘sindacato’ e rappresentanza. Sei dentro l’ingranaggio come in una giostra alla quale solo chi accetta di non contare può allacciarsi la cintura. La velocità di rotazione è decisa dalla produzione e tu che non ci stai sei segnato.”</p>
<p>A chi t’attacchi? Alla legge? Al partito della sinistra, a D’Alema, Fassino, Bersani? No, inutile. Il segretario è già uscito, non è in sede, arrangiati.</p>
<p>E speriamo che a sinistra ci siano ancora uomini e donne che si indignano come uomini e donne di sinistra.</p>
<p><em>(31 dicembre 2010)</em></p>
</div>
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		<title>APOCALISSE RIMANDATA: LA VOCE intervista Giulio Cavalli</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giulio Cavalli porta nei teatri italiani la questione ambientale con &#8220;L&#8217;Apocalisse rimandata&#8221;, un testo di Dario Fo. Tavazzano (LO) – La quotidianità è un insieme di abitudini che spesso impedisce di vedere più in là del nostro presente, che anestetizza la curiosità, l’indignazione e abbassa la soglia d’attenzione: una mancanza di prospettiva e progettualità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/06/Schermata-2010-06-14-a-10.39.51.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2450" style="margin: 5px;" title="Schermata 2010-06-14 a 10.39.51" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/06/Schermata-2010-06-14-a-10.39.51-150x80.png" alt="" width="150" height="80" /></a>Giulio Cavalli porta nei teatri italiani la questione ambientale con &#8220;L&#8217;Apocalisse rimandata&#8221;, un testo di Dario Fo.</strong></p>
<p>Tavazzano (LO) – La quotidianità è un insieme di abitudini che spesso impedisce di vedere più in là del nostro presente, che anestetizza la curiosità, l’indignazione e abbassa la soglia d’attenzione: una mancanza di prospettiva e progettualità che può lasciarci esterrefatti davanti ad eventi che sembrano imprevedibili, ma che in realtà sono la conseguenza di tutti quei segnali che, per disinteresse o dolo (entrambi comportamenti colpevoli), si sono ignorati.</p>
<p>Un esempio palese ed estremamente attuale è la crisi economica; un altro altrettanto palese e attuale è l’allarme ambientale. Per evitare che la quotidianità annulli la responsabilità (singola e collettiva) che ogni essere umano ha verso l’ambiente nel quale vive, l’attore e regista Giulio Cavalli sta portando in giro per l’Italia uno spettacolo teatrale sull’ambiente, tratto da un testo del premio Nobel Dario Fo. Il titolo, L’Apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe, è già esplicativo in merito al rischio che l’umanità corre nell’ignorare o nel sottovalutare le risposte che il nostro pianeta dà alle nostre azioni.</p>
<p>Il linguaggio pungente della satira, che mostra i paradossi dei nostri comportamenti anti-ambientali, mette a nudo le nostre vergogne, ma colpendo dove non abbiamo difese, ottiene l’effetto di smuovere le coscienze. Il teatro diventa il luogo dove poter fare anche cultura ambientale.</p>
<p>Un testo ironico, cinico, geniale nel trattare un argomento difficile come quello ambientale in termini chiari, comprensibili a tutti, perché per conoscere i problemi dell’ambiente non è necessario avere delle competenze scientifiche. Un testo, uno spettacolo sul quale abbiamo rivolto alcune domande proprio a Giulio Cavalli.</p>
<p><strong>D: Il paradosso da cui parte il testo che stai portando in scena è che un giorno ci sveglieremo e il non sarà più come lo conosciamo: niente elettricità, niente benzina, nessuna risorsa da consumare, i soldi che perdono improvvisamente il loro valore e così via. Ma quanto è davvero paradossale questo scenario degno di un film su una società post-atomica?</strong></p>
<p>Giulio Cavalli: Pochissimo. Tanto quanto è paradossale questa realtà. Ogni consumo dissennato prevede una fine drammatica e improvvisa delle risorse.</p>
<p><strong>I problemi ambientali non vengono affrontati come un&#8217;emergenza o un qualcosa che ci riguardi da vicino. In fondo l&#8217;inquinamento (in tutte le sue forme) fa più vittime della micro-criminalità che, invece, è trattata come la piaga principale della nostra società. La percezione di un pericolo sembra inversamente proporzionale alla sua pericolosità: perché?</strong></p>
<p>Perché non ci sono spari, non c&#8217;è sangue e non ci sono boss. Ci sono imprenditori spericolati e senza scrupoli che compiono omicidi non direttamente collegabili. Comandano &#8220;cosche&#8221; imprenditoriali senza l&#8217;esibizione di onore o &#8220;cupole&#8221; ma più semplicemente con l&#8217;indotto economico. Seminano morte in un subdolo modo lento e poco leggibile. Superano il tempo della responsabilità.</p>
<p><strong>Qualche mese fa in Lombardia un&#8217;azione criminale ha causato una delle tragedie ambientali peggiori nella storia italiana. Spesso dietro un danno ambientale c&#8217;è un dolo, non necessariamente eseguito da organizzazioni criminali, che può colpire potenzialmente migliaia di cittadini. Eppure le pene previste dalla legislazione italiana per i reati ambientali non sembrano essere proporzionate alla loro pericolosità&#8230;</strong></p>
<p>La disattenzione dell&#8217;opinione pubblica e della società civile si riflettono spesso in una legislazione inadeguata. Dove mancano le leggi ha vinto l&#8217;indifferenza o gli interessi personali.</p>
<p><strong>Sono più le lacune dei media o la passività dei cittadini che impediscono il cambio di rotta necessario per evitare di &#8220;uccidere&#8221; il nostro pianeta? In fondo le informazioni, le teorie, gli studi sono disponibili da decenni, alcuni di questi li citi durante il tuo spettacolo.</strong></p>
<p>Entrambe le cose; sono l&#8217;una figlia dell&#8217;altra. Il cambiamento di rotta è possibile solo con una forte presa di responsabilità.</p>
<p><strong>Se è un attore, o un giullare come spesso ti definisci, a ritenere di dover affrontare un tema così vasto e importante; se l&#8217;unico linguaggio rimasto per portare avanti questa “missione civile” è quello del paradosso e della satira, significa che siamo davvero prossimi alla catastrofe di cui si parla nello spettacolo?</strong></p>
<p>Non ci sono protagonisti nominati o delegati su una questione che investe la collettività. E&#8217; la collettività tutta (e insieme) che deve muoversi. Ognuno secondo la propria inclinazione, professione e funzione. Ovviamente attori compresi.</p>
<p><strong>Da poco, oltre che attore, sei consigliere regionale di una delle zone più inquinate del mondo (la Lombardia, ndr); non hai mai pensato che forse dovresti portare il tuo spettacolo nelle sale del Consiglio Regionale per fare didattica ambientale agli amministratori lombardi?</strong></p>
<p>Gli amministratori lombardi sanno perfettamente, è importante che si sappia che la politica ne è consapevole. Da qui la gravità delle sue colpe.</p>
<p><strong>Parlando di ambiente e cambiamenti climatici, qualche anno fa, il Dott. Antonio Navarra dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si diceva pessimista sul futuro del clima, ma allo stesso tempo ottimista perché se ne poteva ancora parlare per cambiare la situazione. Tu come ti ritieni?</strong></p>
<p>L&#8217;emergenza ci porterà ad escogitare soluzioni veloci e inique come succede sempre davanti all&#8217;impellenza della necessità. Ma la consapevolezza e la responsabilità ambientale è un tarlo che si sta diffondendo. Un virus benefico. Bisognerà dirgli all&#8217;orecchio che c&#8217;è poco tempo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Mario Pasquali</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>14/6/2010</em></p>
<p style="text-align: right;">http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=53534&amp;titolo=Va%20in%20scena%20l&#8217;Apocalisse</p>
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		<title>Corriere TV &#8211; Il teatro Oscar «aperto per mafia»</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'attore Giulio Cavalli è tornato sul palco dopo la minaccia che aveva fermato le rappresentazioni.]]></description>
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<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9rG90i21ixs" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=9rG90i21ixs</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9rG90i21ixs" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-486" title="corrieretvapertipermafia" src="http://www.giuliocavalli.net/politica/wp-content/uploads/2010/02/corrieretvapertipermafia1.png" alt="" width="302" height="256" /></a></p>
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		<title>Video sullo smog di Formingoni: complimenti all’auto satira goverantiva</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/politica/wp-content/uploads/2010/02/formigoni1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-427" style="margin: 5px;" title="formigoni" src="http://www.giuliocavalli.net/politica/wp-content/uploads/2010/02/formigoni1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ho avuto il piacere d’incappare nello sportivissimo spot di Formigoni ciclista contro lo smog mentre con le auto blu al seguito si cimenta nel ruolo di cittadino modello per andare al palazzo della Regione. Oltre che aver apprezzato la pubblicità subliminale al marchio Impregilo (secondi 0.17 e 0..23) possiamo finalmente constatare come la preoccupazione e la responsabilità verso il problema del pm10 schizzi notevolmente solo in occasione delle campagne elettorali.</p>
<p>Oltre ad avere grande curiosità per le “presunte misure strutturali” di cui Formigoni parla, ritengo che sia importante ricordarne l’inefficacia vista i 20 giorni su 36 in cui, dall’inizio dell’anno, è stata superata la soglia d’allarme smog.</p>
<p>Ridurre un problema così complesso e profondo come quello dell’inquinamento atmosferico in Lombardia ad una pedalata fuori porta è il solito, prevedibile, marchettaro e rassicurante gioco dello slogan piuttosto che l’analisi e la progettazione.</p>
<p>Mi auguro che il Presidente Formigoni decida quanto prima di risolvere il problema nelle sedi e nei modi che sono della politica e non attraverso azioni pubblicitarie da discount.</p>
<p>Colgo l’occasione per invitarlo ad assistere allo spettacolo di Dario Fo sui problemi ambientali che mi pregio di rappresentare in questi giorni a Milano per ascoltare la voce d’esimi scienziati che testimoniano un’emergenza di cui non c’è nulla da ridere.</p>
<p>Sarà mio gradito ospite a piedi, in bicicletta, o, se ci riesce, infilandosi in uno degli strapieni mezzi pubblici di Milano.</p>
<p><em>Lo spot di Formigoni</em><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w4IQvzFreks&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/w4IQvzFreks&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w4IQvzFreks" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=w4IQvzFreks</a></p>
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		<title>Il TEATRO OSCAR, in via Lattanzio, 58 è Aperto per Mafia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una serata speciale per dire NO ad ogni intimidazione Martedì 9 febbraio, dalle ore 20.30 Una serata per ripartire, tutti insieme, più forti e determinati che mai con le repliche dello spettacolo “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe”. Un’occasione per ribadire la necessità di unirsi contro ogni intimidazione che possa minare la libertà di espressione. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/politica/wp-content/uploads/2010/02/palco2.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-457" style="margin: 5px;" title="palco" src="http://www.giuliocavalli.net/politica/wp-content/uploads/2010/02/palco2-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Una serata speciale per dire NO ad ogni intimidazione</strong></p>
<p><em>Martedì  9 febbraio, dalle ore 20.30</em></p>
<p>Una serata per ripartire, tutti insieme, più forti e determinati che mai con le repliche dello spettacolo “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe”.</p>
<p>Un’occasione per ribadire la necessità di unirsi contro ogni intimidazione che possa minare la libertà di espressione.</p>
<p>In seguito alle intimidazioni che hanno costretto ad annullare sabato 6 e domenica 7 febbraio 2010 le repliche de “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe” con l’attore lombardo Giulio Cavalli, annunciamo che il Teatro Oscar, martedì 9 febbraio, dalle ore 20,30 sarà “APERTO PER MAFIA”.</p>
<p>Una speciale serata, aperta al pubblico, per manifestare piena solidarietà e vicinanza all’attore Giulio Cavalli, già in passato vittima di minacce e sotto scorta da più di un anno per i suoi spettacoli &#8211; inchiesta sulla mafia a Milano, ma anche per riaffermare un principio essenziale: il teatro non si tocca!</p>
<p><strong>Ad aderire alla serata “APERTI PER MAFIA” sono stati per ora Paolo Rossi, Dario Fo, Eugenio Finardi, Enzo Iannacci, Marco Balbi, Maddalena Crippa, Flavio Oreglio, Walter Leonardi, Renato Sarti, Gian Carlo Dettori, Massimo De Vita, Andrèe Ruth Shammah e altri esponenti dei teatri milanesi. Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiamo Finazzer Floris.<br />
</strong></p>
<p>Tutti uniti intorno a Giulio Cavalli che metterà in scena il suo lucido e stralunato testo teatrale “L’apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe”.</p>
<p>Invitiamo tutti i teatranti di Milano ad intervenire: inviateci un’adesione per completare la scaletta per la serata di martedì 9 febbraio 2010. Vi aspettiamo con uno sketch, una testimonianza, un intervento in difesa del “teatro civile”, della libertà d’espressione al di là di ogni intimidazione.</p>
<p><em>Per aderire all’iniziativa:</em></p>
<p><em>Andrea Perrone – info@tieffeteatro.it &#8211; 0236503740 &#8211; cell. 3895149261</em></p>
<p><em>Maddalena Peluso – stampa@tieffeteatro.it &#8211; cell. 3406968133</em></p>
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