La questione giuridica delle false liste di Cota e Formigoni è ben più che aperta. E potrebbe tradursi in un bel problema per i governatori di Lombardia e Piemonte. La sentenza con la quale il Consiglio di Stato, ribaltando quanto deciso dal Tar della Lombardia, ha accolto il ricorso elettorale dei radicali contro la proclamazione dei risultati delle regionali lombarde dell’anno scorso costituisce un brutto colpo per Roberto Formigoni. Non che il presidente della Lombardia (beffardamente definito Firmigoni dai radicali, per le fi rme irregolari con le quali sarebbe stata presentata la sua lista «Per la Lombardia») abbia da temere, nell’immediato, di dover ripetere le elezioni. (E in Consiglio non sono solo nel centrodestra a pregare a mani giunte di non ripresentarsi ai cittadini).
Ce lo dice Repubblica: la responsabile dello Sport al Pirellone, Monica Rizzi, del Carroccio, ha praticamente rubato il posto alle tradizionali madrine al giro della Padania. L’assessore regionale alla Case, Domenico Zambetti, invece, ha passato gran parte delle sue ferie a organizzare un vero e proprio botto. Sabato pomeriggio farà saltare in aria con la dinamite due torri ormai fatiscenti del quartiere delle Rose a Pieve Emanuele da anni abbandonate e ricettacolo di sporcizia, rifiuti e degrado. Un campione della categoria può essere considerato senz’altro il Massimo Zanello (Lega). L’ex assessore lombardo alla Cultura, oggi sottosegretario di Formigoni al Cinema (carica istituita apposta per lui, visto che alle ultime elezioni del 2010 non era riuscito a farsi rieleggere), si è trasferito armi e bagagli in Laguna «per rappresentare la Lombardia» alla 68° mostra d’Arte cinematografica di Venezia. Tra divi e star internazionali Zanello si è distinto, fra l’altro, per aver partecipato a un convegno sul cinema digitale. A un incontro su «Cinema: la sfida dei mercati esteri». Alla conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione del concorso per giovani videomakers Movie&Co. A un convegno su cinema e territorio allo spazio conferenze dell’Excelsior al Lido. Non prima di essere stato il protagonista di un talk show in occasione della manifestazione Varese Cinema. Ogni volta con tanto di nota ufficiale diffusa da Lombardia notizie, l’agenzia ufficiale della Regione. Del resto, i lavori della giunta possono attendere visto che non sarà convocata prima della prossima settimana. Noi martedì siamo al nostro posto. A costo di essere sul marciapiede del Consiglio.
Milano, 13 giugno 2011 – “Questi referendum bocciano anche Formigoni”. Lo dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale.
“Con colpi di mano estivi, puntando sulla disattenzione della gente in vacanza, Formigoni ha tentato di schiacciare sull’acceleratore per privatizzare l’acqua. E, negli ultimi due anni – continua il consigliere regionale–, ha affrontato il tema del nucleare ora negando e ora appoggiando, con l’atteggiamento servile di chi non sa a chi dovere fedeltà e risposte”.
“Formigoni ha difeso a spada tratta il legittimo impedimento - aggiunge Cavalli –, confondendo il valore democratico di una elezione per una sorta di ‘incoronazione’. Oggi fingerà di non sapere e si rilancerà come uomo del cambiamento rispetto a quel Silvio Berlusconi di cui è stato fotocopia fino ad oggi”.
“Questi referendum – conclude Cavalli – indeboliscono la credibilità del governo Formigoni anche e soprattutto in regione Lombardia e spingono la Lega a ‘rinsavirsi’ quanto prima dal suo rapporto col PdL, già sconfessato dalla sua stessa base”.
Milano, 31 maggio 2011 – “Proprio mentre Lufthansa annuncia l’addio allo scalo varesino, lasciando vuoti i propri spazi, ci si ostina a voler cementificare, in nome di una Malpensa che ormai esiste solo nei mirabolanti sogni del centrodestra”. Lo dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, a margine di un incontro con i rappresentanti del comitato “W via Gaggio” che, da mesi, denunciano le gravissime conseguenze ambientali che causerebbe la realizzazione di una terza pista dell’aeroporto lombardo.
“Non potendo chiedere agli enti competenti e alla Regione di essere più realisti nella gestione di un aeroporto che somiglia sempre più ad una cattedrale nel deserto - aggiunge il consigliere di IdV -, penso sia necessario dichiarare il mio ‘No’ forte e chiaro alla terza pista. Per rispetto di una ampia porzione del Parco del Ticino che andrà a morire e per una gestione responsabile dei fondi pubblici, da destinare a questioni ben più urgenti”.
“Consiglio a Formigoni – conclude Giulio Cavalli – di piantare un bosco nell’hub lasciato libero da Lufthansa e, insieme ai suoi amici milanesi ancora intenti a leccarsi le ferite dopo le ultime elezioni, prendere il volo. Magari proprio l’ultimo di Lufthansa”.
Milano, 25 maggio 2011 - In seguito alla mancata risposta ad un’interrogazione (testo allegato) depositata il 12 aprile 2011 sull’evento che dovrebbe tenersi a Milano nei prossimi mesi, in collaborazione con Israele, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Giulio Cavalli, chiede che il Governatore Formigoni si attivi per replicare alle domande poste alla Giunta regionale.
“Capisco – dichiara Cavalli – che le delucidazioni sul maxi evento di dieci giorni in agenda per la seconda metà dell’anno possano mettere in imbarazzo il filoisraeliano Presidente di Regione Lombardia, ma credo che i cittadini abbiano il diritto di sapere come saranno spesi 2,5 milioni di euro”.
“Con il passare dei giorni, il silenzio di Formigoni è sempre più rumoroso e colpevole. In un momento in cui l’oltraggio ai diritti umani di Israele rimbalza sui mezzi di informazione – conclude Cavalli – e il governo italiano non riconosce la missione umanitaria della Freedom Flotilla 2 a Gaza, da rappresentante delle istituzioni esigo una risposta esauriente e chiedo alla Giunta una netta presa di posizione per la soppressione dell’evento in programma”.
Aggiunge Francesco Giordano del Forum Palestina e del Comitato Italiano della FreedomFlottilla2: “La nave italiana ‘Stefano Chiarini’ salperà verso Gaza a fine Giugno all’interno della coalizione internazionale che abbiamo voluto dedicare al pacifista “sognatore” Vittorio Arrigoni. Come attivisti solidali con il popolo palestinese, qualora l’evento non venisse soppresso, saremo nelle piazze e nelle strade di Milano, città Medaglia d’oro alla Resistenza, ad impedire lo scempio della presenza sionista, ma anche a raccontare la Palestina sotto occupazione e la Palestina che resiste”.
Milano, 14 aprile 2011 – “Sbaglia, caro Presidente Formigoni, a parlare di giustizialismo. Se per giustizialismo intendiamo la pretesa (anche feroce, se serve) di rimanere nei limiti dell’opportunità, Lei stesso non potrebbe essere Governatore eletto in una lista presentata con firme non autentiche. Se per giustizialismo intendiamo il perseguire il pubblico rispetto al privato, lei non avrebbe avuto mano libera nel coltivare istruzione e sanità in mano a pochi rispetto alla sanità e alla scuola pubblica che stanno cadendo a pezzi. Se per giustizialismo intendiamo un atteggiamento fermo e intransigente del suolo pubblico, non le sarebbe permesso di governare la regione ai massimi storici di consumo insensato di suolo”. Lo dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, replicando alle dichiarazioni odierne del Governatore lombardo che si è detto preoccupato per una presunta ‘deriva giustizialista’.
“Caro Formigoni, si rilassi: è tutto meno forcaiolo di quello che teme. Buon per lei e peggio per i lombardi”.
“Per quanto riguarda il dottor Pezzano, apprezzo la tiritera difensiva circa l’inopportunità delle sue frequentazioni. Ma – conclude Cavalli – è considerato politicamente inopportuno dalla metà più uno dei consiglieri eletti dai cittadini. Non da un manipolo di ‘manettari’. Se ne faccia una ragione”.
Facciamo un patto. Un patto sociale antimafioso, un contratto con gli italiani come lo chiamava lui. Ma firmiamolo subito, con urgenza. A destra, a sinistra, sopra e sotto mettiamoci d’accordo per un limite alla decenza, alla legalità e soprattutto all’opportunità. Decidiamo tutti insieme (se lo facciamo con una richiesta di voto segreto, in Consigliosi richiede con almeno cinque consiglieri e allora ci mettiamo le 900 vittime di mafia di questo Paese). Possiamo discutere, litigare e avere diverse visioni sulle responsabilità sparse per la Lombardia. Possiamo vedere sfrenati allarmisti o attendisti fin troppo tiepidi, possiamo anche sopportare i polituncoli che si dicono “io ne ho uno ma voi ne avete due”. Ma non possiamo sopportare, non dobbiamo sopportare che Roberto Formigoni affronti impunito l’argomento. Peggio ancora se perde le staffe come uno scolaretto con le mani nella marmellata. Dobbiamo impedirgli di parlare di lotta alla criminalità organizzata con quella faccia sulfurea da intoccabile, e dobbiamo ricordargli che non ha nemmeno il diritto di scomporsi.
Ci dia risposte su Massimo Ponzoni.
Dia un segno di vita su Carlo Chiriaco, Pino Neri e i loro presunti rapporti con Giancarlo Abelli.
Ci racconti dei rapporti che spuntano dalle indagini di questi anni tra esponenti di Comunione e Liberazione e uomini di mafie.
Ci racconti cosa lo costringe a difendere ad oltranza (imbarazzando i suoi alleati) Pietrogino Pezzano.
Ci racconti perché le associazioni di categoria stringono patti etici fotografandosi con lui e in questi anni non hanno mai espulso un loro iscritto.
Ci racconti e ci spieghi chi sono, secondo lui, gli “indifferenti” di cui parlano puntualmente ad ogni conferenza stampa i magistrati lombardi.
Ci racconti chi in questi anni ha sottovalutato il fenomeno mafioso essendo al potere illegittimamente da un ventennio.
Noi, in cambio, promettiamo che ascolteremo cosa ha da dirci sull’argomento.
‘ndrangheta. Cavalli (IdV): “Formigoni è inadatto ad amministrare un territorio di cui non conosce le problematiche”
In seguito alla dichiarazione del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che ha sostenuto che “nessuno può pensare che ci sia la minima colpevolezza da parte delle istituzioni territoriali” e che “noi siamo vittime dell’attacco di mafia e ‘ndrangheta”, il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Giulio Cavalli afferma: “Il gioco al vittimismo di Formigoni è un metodo semplice e, purtroppo per lui, poco efficace per coprire le evidenti responsabilità di una politica lombarda che, anche all’interno delle sue istituzioni, ha latitato nel contrasto alla criminalità organizzata”. “L’immagine che propone Formigoni – aggiunge il consigliere IdV Cavalli – è quella di una regione inconsapevolmente travolta da mafia e ‘ndrangheta. Il Presidente della Regione, in questo modo, evidenzia gravissimi lacune culturali e sociali, che sfiorano i limiti della cattiva fede e sicuramente lo rendono inadatto ad amministrare un territorio di cui non conosce le problematiche”. “Ricordo a Formigoni – conclude Giulio Cavalli – che la criminalità organizzata è profondamente radicata da decenni nella regione che lui governa ed è quanto meno impossibile che lui non se ne sia accorto. Forse la cattiva abitudine al negazionismo ha portato il Presidente lombardo a negare l’evidenza. Le istituzioni non sono vittime inconsapevoli, bensì interlocutori che, troppo spesso, si rendono disponibili.”
(ANSA) – MILANO, 1 MAR – L’Italia dei Valori in Regione Lombardia e’ pronta a depositare una mozione per sollecitare il Consiglio regionale a pronunciarsi sull’abolizione del listino bloccato del presidente.
E’ quanto ha annunciato il consigliere Idv, Giulio Cavalli, a margine del sit-in di protesta organizzato dai Radicali per chiedere le dimissioni del governatore Roberto Formigoni ”responsabile della truffa elettorale delle firme false” hanno scandito in coro i manifestanti davanti al grattacielo Pirelli. ”Abbiamo preparato una mozione per chiedere l’eliminazione del listino bloccato e quindi una nuova legge elettorale – ha spiegato Cavalli – e abbiamo intenzione di presentare un ordine del giorno affinche’ la vicenda delle firme false a sostegno del listino del presidente alle ultime regionali venga politicamente affrontata dall’assemblea lombarda”. ”Il fatto che Formigoni, in un’intervista tv, – ha aggiunto Cavalli – abbia preso le distanze dal listino e’ un chiaro segnale del fatto che si sente in imbarazzo”. Durante il presidio, l’Italia dei Valori ha distribuito alcuni normografi e ha annunciato che uno sara’ fatto recapitare al governatore: ”Considerato che molte firme a sostegno della sua lista risultano scritte con la stessa grafia, abbiamo pensato che il normografo potra’ agevolare l’opera nella
prossima occasione”. Al sit-in fuori dal Pirellone, a cui ha partecipato anche il consigliere Pd, Giuseppe Civati, i manifestanti hanno esposto bandiere dei Radicali e striscioni contro ”il caso Firmigoni’ e hanno cantato all’insegna dello slogan: ”Formigoni, Formigoni, noi vogliamo le dimissioni”. (ANSA).
Sottovoce ci riprovano. Ad agosto (come un topo d’appartamenti in calzamaglia) aveva tentato il blitz per privatizzare l’acqua lombarda sfruttando (o meglio, credendo) le coscienze in vacanza a costruire castelli di sabbia. Adesso ci riprova sfruttando il torpore del freddo entrante e l’oblubinamento da Grande Fratello. L’allarme arriva da Roberto Fumagalli che, ostinato e dietro le file, continua a tessere una battaglia che non si può permettere respiro. Questo il suo appello:
Salve, dopo che ad agosto (con la mailbombing e il presidio davanti al Pirellone) siamo riusciti a bloccare le intenzioni della Regione Lombardia, il 26 ottobre la Giunta Formigoni intende di nuovo mettere in votazione il Progetto di Legge sulla gestione dell’acqua, in applicazione del Decreto Ronchi, lo stesso di cui si chiede l’abrogazione attraverso il Referendum nazionale che ha raccolto 1 milione e 400 mila firme in Italia, di cui ben 237 mila in Lombardia.
Quindi anche il Progetto di Legge della Giunta Regionale porterà a consegnare ai privati la gestione dell’acqua.
Vi invitiamo quindi a mandare un’EMAIL agli Assessori Regionali per dire NO alla privatizzazione dell’acqua in Lombardia.
Concentriamo la spedizione delle email il giorno LUNEDI’ 25 OTTOBRE, in modo da intasare la posta degli Assessori.
In fondo vi riportiamo gli indirizzi e il testo dell’appello (se volete modificate l’oggetto, per evitare che cancellino l’email come spam).
Vi ricordiamo che il Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua sta organizzando per sabato 13 novembre una manifestazione a Milano.
Saluti fraterni,
Roberto Fumagalli
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INDIRIZZI:
roberto_formigoni@regione.lombardia.it,
marcello_raimondi@regione.lombardia.it,
andrea_gibelli@regione.lombardia.it,
giulio_decapitani@regione.lombardia.it,
romano_colozzi@regione.lombardia.it,
domenico_zambetti@regione.lombardia.it,
stefano_maullu@regione.lombardia.it,
massimo_buscemi@regione.lombardia.it,
Giulio_Boscagli@regione.lombardia.it,
raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it,
gianni_rossoni@regione.lombardia.it,
romano_la_russa@regione.lombardia.it,
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it,
carlo_maccari@regione.Lombardia.it,
Alessandro_Colucci@Regione.Lombardia.it,
monica_rizzi@regione.lombardia.it,
daniele_belotti@regione.lombardia.it
p.c. roberto@circoloambiente.org
OGGETTO: NO alla privatizzazione dell’acqua in Lombardia.
TESTO:
Agli Assessori della Giunta Regionale della Lombardia
Egregio Assessore,
ci riferiamo alle intenzioni della Giunta Regionale di approvare un Progetto di Legge inerente la gestione dei servizi idrici integrati (S.I.I.), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi (art. 23 bis della Legge 133/2008, così come modificato dall’art. 15 della Legge 166/2009).
Le anticipazioni sui contenuti del PDL riguardo le modalità di affidamento dei S.I.I. ci preoccupano, poichè obbligherebbero alla privatizzazione della gestione dell’acqua.
Infatti con l’applicazione del Decreto Ronchi, l’affidamento della gestione dei S.I.I. a soggetti privati – ovvero a imprese italiane o straniere interessate solo a fare profitto – diventa la modalità ordinaria di assegnazione del servizio; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all’avanguardia a livello europeo.
Ricordiamo in questa occasione che a sostegno del Referendum per l’abrogazione del Decreto Ronchi e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, in Italia sono state raccolte 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia (www.acquabenecomune.org).
Si rammenta inoltre che ben cinque Regioni hanno impugnato per incostituzionalità l’art. 23 bis (così come modificato dall’art. 15 del Decreto Ronchi), ritenendo la norma lesiva delle prerogative delle Regioni stesse in materia di servizio idrico.
E’ inopportuno che vengano adottati provvedimenti fintanto che la Corte Costituzionale non si esprima sui ricorsi delle Regioni e sull’ammissibilità dei Referendum abrogativi sottoscritti da 1 milione e 400 mila cittadini.
Inoltre è utile ricordare che negli scorsi anni in Lombardia si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell’erogazione dell’acqua. A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006; con la successiva L.R. 1/2009, “concordata” coi sindaci referendari, è stata reintrodotta la possibilità dell’affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.
A tale proposito, ci preoccupa l’eventuale attribuzione delle competenze del governo dei S.I.I. alle Province, che di fatto esautorerebbe i Comuni (ovvero gli Enti più vicini ai cittadini) dalle decisioni su un bene vitale e di interesse per tutti i cittadini qual è l’acqua, cancellando il federalismo rappresentato dai Comuni stessi.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di non approvare il suddetto Progetto di Legge per le parti in cui si applica il Decreto Ronchi (che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell’acqua) e in cui si esautorano i Comuni delle decisioni in materia di governo dei servizi idrici.
Certi che prenderete in considerazione le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.
COMITATO _________ oppure NOME COGNOME
rif.: Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’Acqua Pubblica – email: roberto@circoloambiente.org