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	<title>Giulio Cavalli &#187; frediano manzi</title>
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	<description>Il sito di Giulio Cavalli. Attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
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		<title>Milano, i giovani e le &#8220;ronde di responsabilità&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 11:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Frediano Manzi, presidente dell&#8217;associazione SOS RACKET E USURA, qualche settimana fa aveva parlato chiaro: la mobilitazione che molti cittadini milanesi si aspettavano per denunciare ancora con più forza ed alta voce lo scandalo del racket degli alloggi popolari in città non si stava accendendo. Insomma, come spesso succede, semplicemente un&#8217;associazione (o forse sarebbe meglio dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/04/MANZI-180x140.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1902" title="MANZI--180x140" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/04/MANZI-180x140.jpg" alt="" width="180" height="139" /></a>Frediano Manzi, presidente dell&#8217;associazione SOS RACKET E USURA, qualche settimana fa aveva parlato chiaro: <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/10/sos_racket_fred/index.html">la mobilitazione che molti cittadini milanesi si aspettavano per denunciare ancora con più forza ed alta voce lo scandalo del racket degli alloggi popolari in città non si stava accendendo</a>. Insomma, come spesso succede, semplicemente un&#8217;associazione (o forse sarebbe meglio dire una &#8220;battaglia&#8221;) aveva bisogno di gente. Mani, teste, cuori per dispiegare un esercito buono. I ragazzi di IDV Lombardia (e &#8220;ragazzi dentro&#8221; di Milano città) in poche settimane hanno organizzato un&#8217;invasione pacifica che ieri ha invaso 10 diverse zone &#8220;calde&#8221; della città: ronde di ascolto senza ridicole posture militare che, armate di banchetti e questionari, hanno chiesto agli abitanti della zona quali sono i nomi, quali i cognomi e possibilmente chi sono gli infami. Come un abbraccio che garantisca presenza, tutela ma soprattutto persone. Presenti, in prima linea che ci mettono la facci di fianco a Frediano e, senza nessun timore, anche il simbolo del proprio partito. Partito che ieri più che mai è stato un gruppo di persone organizzate con lo stesso obbiettivo. Per questo ieri Milano profumava di responsabilità e IDV tornava a fare quello che vogliamo e sappiamo fare meglio: metterci la faccia.</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/E6FQE8fG6Es?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/E6FQE8fG6Es?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=E6FQE8fG6Es">http://www.youtube.com/watch?v=E6FQE8fG6Es</a></p>
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		<title>Sos Racket e Usura insieme ai giovani di Italia dei Valori a Milano</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 08:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano – Sabato 6 novembre, si svolgerà a Milano quella che potrebbe essere definita come  la “giornata anti-Racket” del capoluogo lombardo. L’associazione Sos Racket e Usura, di concerto con il dipartimento giovanile lombardo dell’Italia dei Valori, allestirà dei banchetti informativi nei quartieri popolari di Milano al fine di raccogliere informazioni sul reale andamento circa l’assegnazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/11/fred-300x225.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4114" style="margin: 5px;" title="fred-300x225" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/11/fred-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Milano</strong> – Sabato 6 novembre, si svolgerà a Milano quella che potrebbe essere definita come  la “<strong>giornata anti-Racket</strong>” del capoluogo lombardo. L’associazione Sos Racket e Usura, di concerto con il dipartimento giovanile lombardo dell’Italia dei Valori, allestirà dei banchetti informativi nei quartieri popolari di Milano al fine di raccogliere informazioni sul reale andamento circa l’assegnazione degli alloggi popolari.</p>
<p><strong>Luciano Messenio</strong>, coordinatore del dipartimento giovanile di IdV, così interviene alla conferenza stampa di presentazione dell’evento: ”L’iniziativa, accolta con entusiasmo dai ragazzi del partito, è stata organizzata interamente dal dipartimento regionale giovani IdV. Spero che l’impegno profuso sia inteso non solo come un incentivo a sensibilizzare l’opinione pubblica ma anche come un riconoscimento a Manzi, al suo coraggio e al lavoro fin’ora svolto”.</p>
<p>Dal canto suo, il presidente dell’associazione Sos Racket e Usura <strong>Frediano Manzi</strong>, ribadisce: ”L’associazione Sos racket e Usura è ben lieta di accettare l’aiuto dei giovani dell’Italia dei Valori, unica forza politica che ha dimostrato coi fatti di sostenere un’associazione di frontiera come la nostra. Si sono offerti di raccogliere i questionari per le strade nelle zone più a rischio di Milano perché credono nel lavoro svolto fin’ora dall’associazione. Da oggi è di nuovo attivo il sito di Sos Racket e Usura”</p>
<p>Riferimento quello al sito internet, di non poco conto, data l’enorme quantità di mail che sono continuate ad arrivare nei gironi scorsi, nonostante il sito fosse stato temporaneamente chiuso. Segno questo, a detta dello stesso Manzi, di una situazione tutt’altro che sotto controllo, che spinge l’associazione a scendere in</p>
<p>strada ancora una volta, in prima linea, nella difesa di diritti fondamentali per i cittadini.</p>
<p>“Delle ronde di ascolto e legalità”, così commenta <strong>Giulio Cavalli</strong>, coordinatore di Italia dei Valori a Milano e consigliere regionale, circa l’iniziativa che coinvolgerà più di quaranta tra iscritti, simpatizzanti e rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>L’appuntamento per tutti è sabato 6 novembre dalle ore 10,00 alle 19,00 nelle seguenti vie: via Panigarola n° 4/6; via Mompiani n° 6; via Ravenna n° 6; via del Danubio n° 8; via Vespri Siciliani n° 71; via De Angeli in fianco bar Vesuvio; via Tracia n° 3; via Gigante n° 2; via Giambellino n° 60; via G. Savoia n° 2.</p>
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		<title>Milano, 23 ottobre: convegno IDV sulle mafie</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 08:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[UN GIORNO CONTRO LE MAFIE. LE MAFIE IN LOMBARDIA CI SONO, ESISTONOE OPERANO DA SEMPRE. Secondo il Sindaco ed il Prefetto, Milano è una città sicura ed al riparo dalle mafie. Non è così, i fatti dimostrano il contrario. In un territorio come il nostro dove il reddito pro capite è uno dei più elevati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/10/FlayerMafie.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3914" style="margin: 5px;" title="FlayerMafie" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/10/FlayerMafie-300x205.gif" alt="" width="300" height="205" /></a>UN GIORNO CONTRO LE MAFIE.</strong></p>
<p><em>LE MAFIE IN LOMBARDIA CI SONO, ESISTONOE OPERANO DA SEMPRE.</em></p>
<p>Secondo il Sindaco ed il Prefetto, Milano è una città sicura ed al riparo dalle mafie. Non è così, i fatti dimostrano il contrario. In un territorio come il nostro dove il reddito pro capite è uno dei più elevati del Paese, l’Italia dei Valori richiama la nostra attenzione sul pericoloso fenomeno delle infiltrazioni mafiose, parte delle quali, grazie al solerte lavoro dei Magistrati e delle Forze dell’Ordine, vengono quotidianamente portate alla luce e smantellate. L’Expo del 2015 rappresenta una grande opportunità di ulteriore sviluppo per la nostra città e per tutta la Lombardia, ma c’è ancora troppo silenzio intorno al concreto e grave pericolo che le organizzazioni criminali allunghino i propri tentacoli sul grande evento, insinuandosi nel sottobosco metropolitano e trattando affari per miliardi di euro. Cifre neppure lontanamente immaginabili dall’onesto cittadino che quotidianamente si reca sul posto di lavoro e che, in un periodo di crisi come quello attuale, è costretto a tirare la cinghia per garantire a sé stesso ed alla propria famiglia il minimo necessario per andare avanti. E le istituzioni dove sono? Come si propongono di contrastare il fenomeno delle mafie in Lombardia, che attraverso i loro affari loschi sottraggono miliardi alle casse dello Stato, favorendo tra l’altro il circolo vizioso che conduce ad una sempre crescente pressione fiscale sui cittadini onesti? Attraverso questo incontro, il Dipartimento Sicurezza Italia dei Valori della Lombardia, si propone di richiamare l’attenzione dei cittadini su questo grave fenomeno sommerso. Il nostro è un giorno di lotta e di resistenza alla criminalità organizzata. Un giorno da dedicare alla legalità, all’antimafia e alla cittadinanza attiva, per essere finalmente protagonisti e rendere un servizio a noi stessi, perché lo Stato siamo NOI.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>9:00 registrazione partecipanti</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>9:20 Giulio CAVALLI</p>
<p>Consigliere IdV Regione Lombardia</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>9:40 Walter MAPELLI</p>
<p>Pubblico Ministero Procura di Monza</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>10:00 Frediano MANZI</p>
<p>Presidente Associazione S.O.S. Raket e Usura</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>10:20 Franco MACCARI</p>
<p>Segretario generale Co.I.S.P.</p>
<p>Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale</p>
<p>delle Forze di Polizia</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>10:40 coffeè &#8211; break</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>11:00 Massimo DONADI</p>
<p>Deputato di Italia dei Valori</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>11:20 Giulio COMPAGNONE</p>
<p>Resp. Dipartimento Tematico</p>
<p>Sicurezza IDV Lombardia</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>11:40 Mauro BUTI</p>
<p>Ricercatore Politecnico di Milano</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>12:00 Sergio PIFFARI</p>
<p>Deputato di Italia dei Valori</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Donata Civardi &#8211; Attrice</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Modera il Convegno</p>
<p>Davide MILOSI</p>
<p>Giornalista “Il Fatto Quotidiano”</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>SI PREGA DI CONFERMARE</p>
<p>LA PROPRIA PRESENZA ALLA SEGRETERIA</p>
<p>Segreteria organizzativa:</p>
<p>tel. 02 67 48 63 77 &#8211; fax 02 67 48 20 52</p>
<p>e-mail: italia.valori@consiglio.regione.lombardia.it</p>
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		<title>Chi minaccia Frediano Manzi?</title>
		<link>http://www.giuliocavalli.net/2010/09/08/chi-minaccia-frediano-manzi/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<description><![CDATA[Frediano Manzi è uno di quei tipi umani che difficilmente riesce a farsi voler bene dalla politica: parla troppo, scrive nomi e cognomi e spesso finisce per mettere il dito nelle piaghe di una Milano che preferirebbe non sapere. I nemici di Frediano non funzionano per scrivere di epopee mafiose: stanno nell&#8217;arroganza di periferia dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/220420102285.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3272" style="margin: 5px;" title="220420102285" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/220420102285-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Frediano Manzi è uno di quei tipi umani che difficilmente riesce a farsi voler bene dalla politica: parla troppo, scrive nomi e cognomi e spesso finisce per mettere il dito nelle piaghe di una Milano che preferirebbe non sapere. I nemici di Frediano non funzionano per scrivere di epopee mafiose: stanno nell&#8217;arroganza di periferia dei Tatone a Quartoggiaro o nelle ciabatte unte dei Pesco-Cardinale e nei polsini bianchi del &#8220;cartello&#8221; delle pompe funebri milanese che riesce ad avere lo stomaco per pasteggiare anche sui morti. Boss mica buoni per farci una copertina, piuttosto quattro guappi sgarruppati che sembrano non interessare a nessuno. Nonostante loro siano molto interessati a Manzi. Aggiungiamoci anche Frediano non ha imparato in fretta e bene la postura elegante, sempre spettinato e di corsa nel cuore dei quartieri di Milano.<br />
Frediano Manzi (e la sua associazione) non è stato minacciato ieri. Frediano Manzi è stato lasciato solo da un pezzo, supportato solo da qualche volontario e circondato dai politici nel tempo di una telecamera. Ha chiesto una sede e ha ottenuto qualche straccio di comunicato stampa, ha chiesto una mano per distribuire i propri questionari e si è sentito rispondere che bisognava capire quanti voti portassero, ha provocato ed urlato e si è meritato al massimo qualche querela. Frediano Manzi non lamenta minacce dalla mafia, Frediano Manzi è stato lasciato solo dalle istituzioni. Quando l&#8217;ho conosciuto qualche anno fa mi sono sempre chiesto chi glielo facesse fare, cosa avesse da guadagnarci. Nulla.<br />
Sai, Frediano, ce lo siamo detti spesso che quello che conta a Milano è essere chic e non rompere alle persone sbagliate. E so benissimo che ormai la lezione non la impari più. Ma non preoccuparti, vedrai che alla fine l&#8217;odore di elezioni su Milano trasformerà tutti (da una parte e dall&#8217;altra) in paladini in tua difesa almeno fino al ballottaggio. Così almeno riusciremo a non lasciare in pace queste quattro fecce sparse per la città. Almeno fino alla prossima inevitabile parentesi di minacce e solitudine.</p>
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		<title>La politica del fare? mettere il naso nella discarica di Bollate</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 05:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=zNI77l8R8Ck Bollate, periferia di Milano, oggi è una di quella città che scottano. Dopo l&#8217;ultima operazione contro la &#8216;ndrangheta (che ha portato in dono 160 arresti solo in Lombardia) intere zone si sono scoperte impudicamente nude di fronte alla potenza e prepotenza delle famiglie criminali che ormai da anni infestano il territorio. A Bollate comanda(va?) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zNI77l8R8Ck&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/zNI77l8R8Ck&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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</a> <a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-2010-07-22-a-07.15.29.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2877" style="margin: 5px;" title="Schermata 2010-07-22 a 07.15.29" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/07/Schermata-2010-07-22-a-07.15.29-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Bollate, periferia di Milano, oggi è una di quella città che scottano. Dopo l&#8217;ultima operazione contro la &#8216;ndrangheta (che ha portato in dono 160 arresti solo in Lombardia) intere zone si sono scoperte impudicamente nude di fronte alla potenza e prepotenza delle famiglie criminali che ormai da anni infestano il territorio. A Bollate comanda(va?) Vincenzo Mandalari, originario di Guardavalle (CZ). residente a Bollate e oggi latitante. Mandalari, come gli altri &#8220;guappi&#8221; &#8216;ndranghetisti, si dilettava nel campo dell&#8217;edilizia, in quel giochino facile facile che è la movimentazione terra; ovvero spostare, nascondere, caricare e scaricare macerie e merda per riciclare denaro. A Bollate (ce lo dimostra oggi <a href="http://www.sos-racket-usura.org/index.asp?pagina=newsart&amp;idarticolo=445&amp;titolo=Video%20denuncia%20dell'Associazione%20sulla%20cava%20dei%20veleni%20di%20Bollate,%20dove%20abbiamo%20filmato%20lo%20scarico%20di%20materiale%20tossico." target="_blank">un&#8217;inchiesta dell&#8217;Associazione SOS RACKET USURA completata da un video girato con una telecamera nascosta</a>) c&#8217;è una discarica in cui sicuramente si vede qualcosa di curioso: rifiuti scaricati con estrema facilità, formulari non compilati e qualche dubbio sul personale incaricato.</p>
<p><strong>Oggi presenterò un&#8217;interrogazione urgente al presidente della Regione Lombardia per chiedere che vengano effettuati quanto prima dalla politica e dalle autorità preposte tutti i controlli necessari per chiarire la gestione dei rifiuti e delle macerie della &#8220;ex cava Bossi&#8221; a Cascina del Sole in Viale Friuli a Bollate. </strong>Con più di un dubbio e una mezza idea sulla &#8220;funzione&#8221; della discarica nell&#8217;economia criminale della zona. Qualche mio collega in Consiglio Regionale propaganda spesso la &#8220;politica del fare&#8221;, &#8220;metterci la faccia&#8221; dicono: su quella discarica oggi ci metto la mia.</p>
<p><strong><em>La denuncia di SOS RACKET E USURA</em></strong></p>
<blockquote><p>Siamo entrati nella cava-discarica di Bollate a bordo di un furgone e, senza compilare il formulario, abbiamo scaricato rifiuti di ogni tipo, tutto rigorosamente in nero, ed abbiamo visto una decina di lavoratori boliviani ed albanesi che vi lavorano per sei euro l&#8217;ora, senza contratto di lavoro.</p>
<p>Questa è la storia di una cava in odore di N&#8217;drangheta.</p>
<p>È una mattina di giugno del 2010 e riusciamo, insieme al giornalista del Fatto, Davide Milosa, a convincere un imprenditore di Garbagnate Milanese a portarci &#8211; a bordo del suo furgone &#8211; in un luogo dove scaricare rifiuti di ogni tipo, i cosidetti rifiuti &#8216;sporchi&#8217;. Arriviamo così nella cava discarica di Bollate, a Cascina del Sole in viale Friuli ed esattamente nell&#8217;ex cava Bossi.</p>
<p>Con una microtelecamera nascosta, cominciamo a filmare il carico del nostro camion e, arrivati all&#8217;ingresso della cava, ci viene chiesto subito se vogliamo dare il formulario o pagare in nero. &#8220;Non c&#8217;e problema ci dice l&#8217;omino all&#8217;ingresso della cava andate più avanti che  i ragazzi vi dicono dove dovete scaricare&#8221;.</p>
<p>Percorse alcune centinaia di metri ci troviamo di fronte ad una decina di ragazzi boliviani  ed allbanesi che, senza chiederci il contenuto del camion, ci fanno scaricare il furgone con la ribalta in un piazzale dove sono ammassati cumuli di rifiuti di ogni tipo alti una decina di metri.</p>
<p>È un inferno Dantesco quello che si presenta con questi lavoratori che sotto il solo cocente mettono le mani nei rifiuiti smistando ogni cosa: eternit, bidoni e liquidi; legno, carta, plastica, polistirolo, macerie sporche provenienti da chissà quali lavori senza nessuno che controlla cosa stiamo scaricando.</p>
<p>Ci dicono che prendono sei euro l&#8217;ora e lavorano senza contratto, praticamente sono lavoratori in nero e dicono anche che quelle rare volte che vengono &#8220;i controlli&#8221;, i proprietari della cava vengono avvisati e noi scappiamo&#8217;.</p>
<p>Pochi minuti dopo, finito lo scarico, andiamo a pesare il camion e paghiamo 90 euro per il nostro scarico. Se avessimo presentato il formulario ci sarebbe costato 15 euro&#8230; L&#8217;omino della discarica si premunisce anche di darci un numero da segnare per le prossime volte che saremmo tornati a scaricare, numero da segnare sul formulario. Mi  raccomando, ci dice,  non mettete la data, così se vi ferma la Polizia voi dite che l&#8217;avete dimenticata altrimenti per voi sono grossi problemi.</p>
<p>Ci rilascia una ricevuta fasulla e noi andiamo via.</p>
<p>Bollate, terra di quella &#8216;ndrangheta decimata da una colossale operazione delle DDA di Milano e Reggio Calabria, dove a capo della Locale  vi è Vincenzo Mandalari, padrino sfuggito all&#8217;arresto, tuttora latitante.</p>
<p>È lui che comanda su tutto il territorio, ed è sempre lui che cosrtuisce, asfalta, fa il movimento terra a Bollate e circondario.</p>
<p>Alcuni mesi fa, in un bar di Bollate, una microspia ambientale intercetta Vincenzo Mandalari ed un imprenditore edile, tale Rocco Ascone, anche lui arrestato in questa operazione, che parlano dell&#8217;arrivo di un carico di rifiuti tossici provenienti da Brescia, che devono essere smaltiti in una cava di Bollate.</p>
<p>Nella cava-discarica di Bollate abbiamo visto frantoi e numerosi escavatori, che risultano essere di propietà di tale Nicola Grillo, grande amico di Vincenzo Mandalari e proprietario dell&#8217;impresa SDS Srl che lavora per Mandalari.</p>
<p>Nicola Grillo e suo fratello Stefano vengono  chiamati vent&#8217;anni fa da un paesino della provincia di Catanzaro, Davoli, proprio da Vincenzo Mandalari che gli dice &#8220;venite su che qui di lavoro al nord ce nè tanto&#8221;.</p>
<p>Stefano e Nicola Grillo sono amici di altri boss, i fratelli Pietro e Santo Maviglia di Nova Milanese che, guarda caso. hanno un magazzino di fronte ad un&#8217;altra cava, sempre a Nova in via delle cave.</p>
<p>I proprietari della cava di Bollate tentano alcuni mesi fa anche di costruire decine di palazzi sull&#8217;area della cava stessa, offrendo in cambio alla passata Giunta guidata dal sindaco Stelluti la donazione di metà area, ma il progetto non passa. Nell&#8217; ufficio di Vincenzo Mandalari ci sono decine di targhe che la passata giunta   bollatese si è premurata di consegnare, per riconoscenza dei lavori eseguiti dall&#8217;imprenditore Mandalari. Da Rho, Pero, Cesate, Garbagnate Milanese, Novate, Senago, Cesano Maderno, Bresso, Cormano, ed altre decine di comuni dell&#8217;hinterland, è cosa nota che chiunque voglia scaricare rifiuti di ogni tipo, tossici o &#8220;sporchi&#8221;, può andare alla cava dei veleni di Bollate.</p>
<p>Tutti gli imprenditori edili, piccoli o grandi, scaricano veleni in quella cava; la cosa è nota a tutti, e noi quel giorno abbiamo visto decine di camion che scaricavano ogni cosa.</p>
<p>L&#8217;Associazione SOS Racket e Usura chiede al Sindaco del comune di Bollate, Stefania Lorusso, di intervenire tempestivamente su questo scandalo da noi denunciato.</p>
<p>Alla Polizia Provinciale Ambientale, che propio a Bollate Ha un grosso distaccamento, chiediamo di eseguire immediati controlli sul terreno all&#8217;interno della cava.</p>
<p>All&#8217;Ispettorato del Lavoro di verificare che i lavoratori siano in regola con contratto di lavoro e sopratutto chiediamo &#8211; per i reati che abbiamo documentato &#8211; la chiusura immediata della cava.</p>
<p>L&#8217;associazione chiede che venga aperta un&#8217;inchiesta da parte dell&#8217;Autorità giudiziaria al fine di verificare i gravi fatti da noi denunciati, Al Consigliere regionale dell Idv Giulio Cavalli chiediamo una presa di posizione politica con una interrogazione in Consiglio Regionale da presentare sui gravi fatti da noi denunciati al fine di far cessare questo gravissimo scandalo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Milano 22 luglio 2010</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Frediano Manzi</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Presidente Associazione SOS Racket e Usura</em></p>
</blockquote>
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