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Non levano le tende

Ma sfregiano la tenda della Memoria di Libera a Lecco. Mafiosi e paramafiosi (o bulli imbecilli) si distinguono per mediocrità e imbecillità. Non ci rimane che denunciare il fatto alle autorità e sperare che il telo sia rimesso al suo posto da chi l’ha voluto profanare. L’episodio non ci ha certo scoraggiato, né noi operatori di Libera e Legambiente, né noi giovani volontari che subito cercheremo di risistemare e ricucire la ferita della tenda, convinti che la migliore risposta sia quella di proseguire lungo il percorso di impegno e di legalità intrapreso attraverso questa esperienza.

Nella Manovra la svendita dei beni pubblici e paesaggistici italiani

Beni pubblici preziosi cedibili per estinguere debiti dei Ministeri e delle Amministrazioni statali: nel testo della Finanziaria esiste una norma che consentirebbe non di fare cassa, questa volta, ma di regolare crediti e debiti attraverso la cessione, senza evidenza pubblica e espressa clausola di salvaguardia per i beni di carattere storico-archeologico e di rilevanza ambientale, di beni mobili e immobili antichi, preziosi, universalmente ritenuti “pubblici”. Con due piccoli commi (17 e 18 dell’art.10) si introduce infatti, la possibilità di cedere beni pubblici affidandosi solo al giudizio di congruità economica da parte dell’Agenzia del Demanio. “Il Governo – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –, in maniera ambigua e poco trasparente, torna a colpire il Belpaese introducendo una norma che potrebbe avere effetti devastanti sul futuro del patrimonio culturale e paesaggistico italiano”. La norma inserita apre poi la strada a trattative dirette tra debitore e ministero che, eliminando qualsiasi concorrenza tra le parti, cancella il meccanismo dell’offerta più vantaggiosa a favore della pubblica amministrazione.

Eco-mafie: da Abbiategrasso una lezione di cittadinanza

05 Aprile 2011

Eco-mafie: da Abbiategrasso una lezione di cittadinanza

UNA SERATA SULLE MAFIE IN LOMBARDIA CHE HA SCOSSO LE COSCIENZE QUELLA ORGANIZZATA AL CASTELLO VENERDÌ 1 APRILE DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI ABBIATEGRASSO E DALL’ASSOCIAZIONE MOMUS, CON LA PARTECIPAZIONE DI GIULIO CAVALLI, FABIO FIMIANI E SERGIO CANNAVÒ

Abbiategrasso Una sala gremita di persone che hanno scelto di “sapere e per questo di essere colluse con la dignità”, questa l’apertura con la quale Giulio Cavalli ha introdotto il suo intervento in occasione dell’incontro organizzato dal circolo Legambiente e dall’associazione Momus, venerdì 1 aprile presso la sala consiliare del castello di Abbiategrasso.
Una serata che ha scosso profondamente le coscienze, gestita impeccabilmente dal giornalista Fabio Fimiani che ha fatto da regia a Giulio Cavalli, attore-scrittore drammaturgo che vive sotto scorta per minacce da ambienti mafiosi, e a Sergio Cannavò esperto Legambiente di ecomafia.

Le facce attonite, concentrate sulle parole che uscivano veloci e precise come frecce, e infine l’imbarazzo dei primi applausi di una platea caricata – forse inconsapevolmente – di una responsabilità pesante: quella di sapere. Perché quando senti parlare Giulio Cavalli, non puoi più far finta di non sapere.
Guidati dal filo rosso del libro “Nomi, cognomi e infami”, la serata ha alternato la lettura di alcuni passi del libro a racconti di alcuni dei “vinti” che costellano da almeno sessant’anni la storia della lotta alla criminalità organizzata al nord come al sud del paese. Persone come Bruno Caccia, magistrato ucciso a Torino nel 1983 dalla ‘ndrangheta in anni nei quali la mafia non esisteva nel codice penale e nei quali nessuno aveva il coraggio di parlarne apertamente se non un “giullare” come Dario Fo.

Un fenomeno che pare nuovo a causa della capacità tutta italiana di celebrare la memoria ma di non farne esercizio dimenticando che il primo comune sciolto per malavita è stato Bardonecchia negli anni ‘80, seguito dai recenti avvenimenti di Ventimiglia, o di non stupirsi e indignarsi che un magistrato possa morire o vivere la propria esistenza sotto scorta per amore della legge e della giustizia.
Ma la criminalità al Nord non è un fenomeno estraneo ai nostri territori che infatti hanno visto in questi anni, con l’operazione Infinito, un pesante colpo inferto alla famiglia Valle di Cisliano, che aveva nel ristorante la Masseria il proprio centro criminale di controllo del territorio, o nei malaffari gestiti a braccetto con l’ente locale nel comune di Buccinasco.

Impressionante anche l’elenco proposto da Fabio Fimiani della costante escalation di segnali mafiosi che punteggia l’Ovest milanese tra escavatori bruciati e razzie di materiale edile, chiaro indice della presenza di organizzazioni criminali nei cantieri delle opere pubbliche realizzate e in previsione di realizzazione sui nostri territori, dall’Alta Velocità, alla superstrada Malpensa-Boffalora fino al ponte sul Ticino. Perché il miglior business per le cosche sono proprio i cantieri delle opere pubbliche, i movimenti terra, il traffico di rifiuti; operazioni nelle quali si insinuano utilizzando materiali scadenti, riempiendo le cave con terre contaminate e rifiuti tossici.

In sala tanti cittadini, qualche consigliere comunale e nessun rappresentante delle istituzioni ad eccezione del sindaco di Cisliano, Emilio Simonini. Un fatto che non è passato inosservato ai relatori e al pubblico, perché quando si parla di “mafie” ci si aspetta proprio dai politici e dai rappresentanti dei cittadini il massimo esempio di legalità e dignità morale.
Invece è ormai preoccupante il legame con gli enti pubblici che si attua tramite il meccanismo delle preferenze elettorali, ai quali non sono estranei nomi di assessori regionali.

Il cancro è così avanzato che siamo già all’inserimento diretto di ‘ndranghetisti in gangli cruciali della società, come nel caso del direttore sanitario della Asl di Pavia Carlo Antonio Chiriaco, in carcere con l’accusa di associazione mafiosa e che avrebbe dovuto scatenare un’indignazione popolare. Cavalli, come suo costume, ha fatto nomi e cognomi e perciò non ha risparmiato neanche il nostro territorio, citando il caso eclatante della nomina di Pietrogino Pezzano a direttore generale dell’Asl Milano 1, nome comparso nelle carte della maxi inchiesta “Infinito” della Procura di Milano contro la ‘ndrangheta e per il quale sono state chieste a gran voce le dimissioni, ignorate da Formigoni.

Ecco quindi, secondo Cavalli, la necessità di attuare al nord quell’alfabetizzazione che al sud è già patrimonio comune, che deve vedere imprenditori, politici, giornalisti e cittadini indignarsi e opporsi a questo malcostume diffuso che corrode la nostra società e che si consuma sulla nostra pelle mediante l’assedio al territorio, ai servizi pubblici, al lavoro. Occorre che tutti vigilino con senso civico per contrastare dal basso quei fenomeni che, anche attraverso nuove proposte di legge, come quella sui parchi che interessa direttamente il nostro territorio, mirano a ridurre i vincoli spalancando la porta ad interessi contrari alla collettività.

da http://www.cittaoggiweb.it//cronaca-del-territorio/05-04-2011/Eco-mafie-da-Abbiategrasso-una-lezione-di-cittadinanza_34635.html

CittàOggiWeb

 

Mantenere le promesse: dopo la legge-legalità, il consumo di suolo

Mentre proseguono i lavori per vigilare l’attuazione della recente legge sull’educazione alla legalità licenziata dal Consiglio pochi giorni fa, tra i punti fondamentali affrontati durante la campagna elettorale c’è il progetto di legge (di iniziativa popolare) presentato da Legambiente Lombardia per normare il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva. La legge si propone di limitare il consumo di suolo, riqualificare i suoli non edificati, dare primato alla formazione di natura e paesaggio, compensazione ecologica preventiva, promuovere un’urbanizzazione sostenibile e responsabile: obbiettivi che nella Regione regina della cementificazione sembrerebbero utopia.

Eppure c’è una buona notizia. Piccola ma che accende un lume e intanto pone la questione in termini politici. Elaborare una legge bipartisan che raccolga norme per il contenimento del suolo e fissi regole di mitigazione ambientale per le nuove attivita’ di edificazione è l’orizzonte di lavoro del gruppo tecnico nato all’interno della commissione Territorio e che si riunira’, per la prima volta, giovedi’ prossimo. Un comitato ristretto che ricalca le modalità di lavoro per la “legge-legalità” e che vede al proprio interno un rappresentante per ogni partito (e di cui, ovviamente, faccio parte anch’io) per velocizzare il percorso di analisi e di costruzione.

Un primo passo.

Per approfondire http://it.wikipedia.org/wiki/Consumo_di_suolo

Per dire no all’autostrada nel Parco agricolo Sud

Domani sarò alla manifestazione indetta da Legambiente contro l’ennesimo progetto di ingorgo irrisolto lombardo. Intanto è già pronta la nostra mozione:
NO ALLA NUOVA AUTOSTRADA NEL PARCO AGRICOLO SUD MILANO

 

 Martedì al Pirellone verrà presentato, con 5 mesi di ritardo, il progetto definitivo della tangenziale Est Esterna di Milano (TEM): 32 km di autostrada a tre corsie nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano, a cui si aggiungono 40 km di nuove viabilità complementari. 

Una autostrada dai costi proibitivi – oltre 53 milioni a km, per un totale di 1700 milioni di euro – che, per essere pagati, avranno bisogno di un traffico di almeno 70.000 veicoli paganti al giorno. Un’autostrada che, dunque, dovrà generare nuovo traffico, con tutto quello che ne consegue in termini di emissioni, inquinamento, rumore, congestione da traffico sul resto della rete stradale, con costi e danni a carico di tutti i cittadini. 

Un’autostrada che, nonostante queste esorbitanti previsioni di traffico, deve implorare un aiutino dalle casse vuote dello Stato, perchè il piano finanziario ha un buco di 100 milioni di euro, che comporterà tagli alle poche misure di compensazione e mitigazione richieste dai comuni attraversati dall’opera. 

Un’autostrada che i comuni e le province direttamente interessate hanno dovuto subire, in cambio della promessa di contropartite per la mobilità pubblica dei pendolari che si troveranno bloccati nel traffico impazzito: promesse NON MANTENUTE, perchè non ci sono nè soldi, nè progetti, nè garanzie per realizzare il prolungamento Cologno-Vimercate della M2, nè per quello San Donato – Paullo della M3. 

Un’autostrada che NON E’ una alternativa alla tangenziale est attuale, che resterà imbottigliata come ora, perchè gli studi di traffico certificano che meno del 7% del traffico attuale della tangenziale est si sposterà sulla nuova tangenziale. 

Un’autostrada che dilanierà la campagna e colpirà a morte decine di aziende agricole che da secoli coltivano la fertilissima terra dell’est milanese. 

SONO TUTTI D’ACCORDO? NOI NO! 

CHIEDIAMO CHE LA LOMBARDIA SI DIA ALTRE PRIORITA’ PER LA MOBILITA’ DI PASSEGGERI E MERCI 

CHIEDIAMO AI SINDACI DELL’EST MILANESE DI DISDIRE L’ACCORDO TRUFFA, FIRMATO IN CAMBIO DI PROMESSE NON MANTENUTE 

CHIEDIAMO CHE LA LOMBARDIA INVESTA IN MOBILITA’ COLLETTIVA, NUOVI TRENI, PIU’ SERVIZI, PIU’ FERROVIE E METROPOLITANE 

FACCIAMOLO SAPERE ALL’ASSESSORE CATTANEO E ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DI TEM TERRAGNI: 

SE LE FACCIANO LORO LE INALAZIONI CON I TUBI DI SCARICO DEI TIR 

NOI DICIAMO DI NO ALL’INCUBO AUTOSTRADALE PER LA LOMBARDIA: 

DI SMOG E TRAFFICO CI BASTA QUELLO CHE ABBIAMO, NON NE VOGLIAMO DI PIU’! 

TROVIAMOCI MARTEDI’ MATTINA, 15 FEBBRAIO ALLE ORE 10.30 DAVANTI AL PALAZZO PIRELLI IN VIA FILZI, CON STRISCIONI E CARTELLI CONTRO LA TEM, PER IL PARCO SUD E PER LE METROPOLITANE 

Giulio Cavalli in tour con con il libro “Nomi, cognomi e infami”

Dal blog di verdenero le prossime date di presentazione del libro NOMI, COGNOMI E INFAMI. A queste si aggiunge la presentazione a Mantova domenica 24 ottobre presso la Sala delle Cappuccine, Piazza S. Leonardo alle ore 18.00

Vi ho segnalato ieri l’uscita in libreria di “Nomi, cognomi e infami”, il nuovo VerdeNero di Giulio Cavalli, ora invece è tempo di presentazioni.

L’autore lombardo sarà infatti in tour con il suo nuovo libro in alcune tra le principali città italiane in occasione di “Mettere a fuoco il pianeta”l’iniziativa a favore dell’ambiente organizzata da Feltrinelli Librerie e Legambiente.

Si parte con Milano il 18 ottobre, alle 18.30, presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte. Interverrà insieme all’autore Peter Gomez. Il 20 ottobre Cavalli sarà a Bologna, alle ore 18, alla Feltrinelli Ravegnana insieme a Patrick Fogli (autore di Vite spericolate) mentre il 21 ottobre, sempre alle 18, sarà la volta di Roma, presso la Feltrinelli Orlando, ospite Sergio Nazzaro.

Guarda il booktrailer di Nomi cognomi e infami

Nomi cognomi e infami, intervista a Giulio Cavalli

Maggiori info su Nomi cognomi e infami

Lunedì 30 agosto: Giulio Cavalli e Rosario Crocetta a Seriate (BG)

Il radicamento della criminalità organizzata in Lombardia

Presentazione del Rapporto Ecomafia 2010 a cura di Sergio CANNAVÒ, vicepresidente Legambiente Lombardia

Ne discutono:

Giulio CAVALLI, consigliere regionale IDV ed attore

Rosario CROCETTA, sindaco antimafia di Gela ed europarlamentare Pd

Lorenzo FRIGERIO, referente Libera Lombardia

Coordina: Silvia GADDA, Segretaria regionale Giovani Democratici

Vedi anche: http://www.pdbergamo.it/il-pd-che-ce/37-in-provincia/1071-festa-democratica-provinciale-programma-politico

Per arrivare alla festa: http://www.pdbergamo.it/festa/dovesiamo.html

BONIFICHE, SEQUESTRO DELL’AREA DI SANTA GIULIA Cavalli (IDV): “Al fianco di Legambiente”

COMUNICATO STAMPA

BONIFICHE, SEQUESTRO DELL’AREA DI SANTA GIULIA

Cavalli: “Al fianco di Legambiente”

“Noi di Italia dei Valori siamo al fianco di Legambiente”. Così Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori commenta il sequestro odierno, da parte della Guardia di Finanza, dell’area di Santa Giulia, a sud di Milano, per la presenza di materiali pericolosi e cancerogeni.

“Ringraziamo le forze dell’ordine – continua Cavalli – per il pronto intervento a tutela dei cittadini. Ci faremo prontamente carico delle proposte avanzate da Legambiente per la costituzione di una task force per i rifiuti e di una commissione sulle bonifiche”.

“Il comunicato stampa odierno dell’Arpa non è sufficiente. Più che a parole, l’agenzia regionale ci deve rassicurare con dati certi. Anche perché – conclude il consigliere regionale dell’IdV – bonifiche e rifiuti sono problemi anche del Nord e della Lombardia. Questioni da affrontare con la massima urgenza come emerge dal recente rapporto sulle ecomafie”.

Gruppo Italia dei Valori

Consiglio regionale della Lombardia

16/07 Giulio Cavalli a Festambiente

Venerdì 16, alle ore 21:30 Giulio Cavalli porta in scena Nomi, Cognomi e Infami alla Festa della montagna in Val Masino, nella splendida cornice della Foresta dei Bagni di Masino (So).

Dal 16 al 18 luglio happening di Legambiente con:

teatro = emozioni

mostre = conoscenza

musica = vibrazioni

dibattiti = democrazia

animazioni = coeducazione

accoglienza = cultura e tradizione

laboratori del gusto = profumi, saperi e sapori

visite guidate in foresta = ambiente e biodiversità

spazio rilassamento e massaggi = ecologia del corpo e della mente

Il programma:

VENERDI’ 16 LUGLIO

Ore 18 – Conferenza di presentazione “Festambiente Alpi”, lancio campagna “Carovana delle Alpi”

Ore 19 – “Guide di montagna”, incontro con le guide alpine

Ore 20 – Happy hour

Ore 21 – “Ambiente e legalità”, riflessioni sull’ecomafie del nord a cura di Sergio Cannavò, Presidente del Centro Azione Giuridica di Legambiente

Ore 21,30 – “Nomi, cognomi e infami” spettacolo teatrale di e con Giulio Cavalli

SABATO 17 LUGLIO

Ore 10 – Visita guidata nella Foresta Regionale Val Masino con Ersaf

Ore 10 – “Quale energia?” dibattito su fonti energetiche e stili di vita

Ore 11 – Laboratori di educazione sensoriale per bambini (caseificazione, percorso dei 5 sensi e attività ludiche) a cura della provincia di Sondrio – Servizio Agricoltura

Ore 11.30 – Degustazioni guidate dei prodotti tipici della Regione Lombardia proposta da ERSAF: prodotti dell’Oca

Ore 15 – Visita guidata nella Foresta Regionale Val Masino con Ersaf

Ore 15 – Conferenza: “La guerra, il contrabbando, la lotta partigiana nello scenario alpino” con Adriano Bazzocco, ricercatore, dottorando in storia all’Università di Zurigo, Gabriele Fontana ricercatore presso ANPI Lecco e presso Istituto di Storia Contemporanea di Como e Pierfranco Mastalli, della Redazione di Archivi di Lecco e della Provincia

Ore 15 – Spazio arrampicata: climbing for all – guida all’arrampicata sportiva

Ore 16,30 – Laboratori di educazione sensoriale per bambini (caseificazione, percorso dei 5 sensi e attività ludiche) a cura della Provincia di Sondrio – Servizio Agricoltura

Ore 17 – Conferenza: “Cime decimate! Spopolamento, sradicamento culturale e sudditanza politica della montagna alpina” ne parliamo con Mariano Allocco e Fausto Gusmeroli

Ore 17 – Degustazioni guidate dei prodotti tipici della Regione Lombardia proposta da ERSAF: formaggi di montagna

Ore 18.30 – Degustazioni guidate dei prodotti tipici della Regione Lombardia proposta da ERSAF: salumi

Ore 21.30 – Musiche e danze popolari delle vallate alpine e della pianura lombarda con gli Spakkabrianza

Ore 24 – Dalla Foresta dei Bagni di Masino a San Martino: passeggiata notturna ascoltando i suoni della natura

DOMENICA 18 LUGLIO

Ore 10 – Visita guidata nella Foresta Regionale Val Masino con Ersaf

Ore 10 – Spazio arrampicata: climbing for all – guida all’arrampicata sportiva

Ore 10 – Proiezione del documentario “Di padre in figlia” – Regia Micol Cossali – Sceneggiatura Claudia Marchesoni – Produzione Ass. Gente di Montagna – Ersaf

Ore 10.30 – Presentazione del progetto “grandi carnivori – il volontariato ambientalista per una convivenza apparentemente impossibile”

Ore 10,30 – Degustazione conviviale: “Prodotti tipici delle Alpi verso l’Expo” a cura di Ersaf

Ore 11,30 – Laboratori di educazione sensoriale per bambini (caseificazione, percorso dei 5 sensi e attività ludiche) a cura della Provincia di Sondrio – Servizio Agricoltura

Ore 12 – Degustazione guidata dei prodotti tipici della Regione Lombardia proposta da Ersaf: formaggi di pianura

Ore 14,30 – Laboratori di educazione sensoriale per bambini (caseificazione, percorso dei 5 sensi e attività ludiche) a cura della Provincia di Sondrio – Servizio Agricoltura

Ore 15 – Degustazione guidata dei prodotti tipici della Regione Lombardia proposta da Ersaf: dolci

Ore 16 – “Intrinsecamente Sicuro” spettacolo teatrale sull’incidente di Cernobyl a cura di Caravan de vie

Ore 19 – Momento di chiusura della festa

Info: lecco@legambiente.org

La favola triste di un “bioreattore attivabile” a Lacchiarella (di Agostino Cullati)

E così, dopo lo scampato pericolo dell’inceneritore di Opera, siamo ancora alle prese con una storia che sa di affari e di rifiuti, in balia di una politica che ha dimenticato il concetto di rappresentanza con la velocità del primo caffè la mattina, buttato giù senza pensarci.

Questa storia arriva dalla periferia, precisamente ai confini del Parco Agricolo Sud Milano, dove risaie e fontanili resistono ai quotidiani assalti di un cemento sempre più facile da stendersi, e dove il verde della terra combatte gomito a gomito con il grigio dei multisala.

Un racconto che è già quasi ultimato, a cui manca solo l’ultima riga. Come ad Opera, anche questa volta, si tratta di rifiuti. Tra i comuni di Giussago e Lacchiarella, a cavallo tra le province di Pavia e di Milano, è prevista la costruzione di quello che A2A definisce, riuscendo a non scomporsi sulla sedia, “bioreattore attivabile”. Abbandonando il registro aulico e tornando alla prosa, si tratta di una discarica sotto mentite spoglie. Uno spazio che sarebbe occupato da colline di spazzatura alte fino a 13 metri, dalle quale ricavare biogas, derivante dal processo di trattamento degli scarti medesimi.

L’impianto accoglierebbe al suo interno una grande quantità di rifiuti, provenienti non solo dalla zona del Sud Milano. Già da anni, la società Ecodeco, oggi A2A, tratta nel medesimo luogo rifiuti per 500.000 abitanti (pari a tutte le persone che vivono in provincia di Pavia). Il bioreattore si andrebbe ad aggiungere alle strutture esistenti, con la velocità con cui si costruiscono i Lego.

Oltre alla perdita di valore ambientale ed economico per il luogo e ai connessi rischi per la salute dei cittadini qualora si dovessero verificare, ad esempio, perdite di liquidi inquinanti nel terreno, resta l’inopportuna scelta di una politica miope: invece di affrontare la questione legata ai rifiuti in modo organico, puntando sull’aumento della raccolta differenziata, sull’introduzione del compostaggio domestico e sulla riduzione degli imballaggi a monte, si preferisce scaricare il problema a chi, sui rifiuti, ci lucra. Pazienza se tutto attorno ci sono campi coltivati del riso che poi mangiamo la sera, immancabilmente alla milanese. E poco importa anche se la discarica dovrebbe sorgere molto vicina al centro abitato di Lacchiarella.

Una storia, dicevamo, a cui manca solo l’ultima riga. C’è già il parere favorevole della Regione Lombardia, c’è una società, l’A2A, che attende solo il taglio del nastro, c’è un’amministrazione comunale, quella di Giussago, che ha accolto con favore il progetto, senza una consultazione con i comuni confinanti. L’altra più direttamente coinvolta, quella di Lacchiarella, ha riconosciuto tardi il problema, portandone a conoscenza gli abitanti, con lo stupore colpevole del giorno dopo, quando il Lego delle autorizzazioni era quasi completato. In mezzo, un vuoto di informazioni in cui sono stati lasciati per mesi e mesi i cittadini.

La cronaca di un fallimento annunciato, quello di una politica locale dagli ingranaggi consumati, disabituata al confronto con i suoi rappresentati, si porta dietro, certamente senza volerlo, anche la nascita di un comitato locale, composto da cittadini di Lacchiarella e Giussago.

L’attività del comitato in queste settimane, è stata all’insegna di quella contagiosa voglia di prendersi delle responsabilità, senza nulla in cambio se non la bellezza di provare a cambiare il finale della storia. Sono stati organizzati banchetti di raccolta firme contro la discarica, presidi davanti ai cancelli di A2A, serate pubbliche per spiegare alla gente i perché del no e le alternative, con l’aiuto di Legambiente e degli altri comitati contro gli inceneritori sparsi sul territorio. Per settembre, c’è l’idea di radunare i gruppi musicali emergenti nella zona e dare vita ad una serata in concerto a metà tra l’impegno e il divertimento.

Non è dato sapere come la storia andrà a finire. Ciò che importa adesso è starci per scrivere insieme l’ultima riga. Senza alcun timore che ci tremi la mano.

Agostino Cullati

Le mie foto, i miei posti

  • Giornata di formazione con Libera al Liceo Cavalieri. Per saper scegliere.
  • La campagna di disarmo.org per dire STOP ai caccia F35: 183 asili spesi in armi.
  • Gli ultimi preparativi della scena. Anche stasera l'innocenza di Andreotti. Sul palco.
  • Andiamoci a prendere il cambiamento. Senza paure ma con l'orgoglio in questo tempo di grigi di essere differenti. Per costruire un 'sentire' comune come nuovo, urgente bene comune.
  • Un po' di sole, una raggera d'angelo, | e poi la nebbia; e gli alberi, | e noi fatti d'aria al mattino. (Salvatore Quasimodo, Acque e terre)
  • Potrebbe essere perfettamente lo 'stato' del Teatro italiano
  • In camerino del Teatro Asta di Vicenza. Con Libera per salire in scena con i nomi, i cognomi e gli infami e provare ad esercitare la memoria, e non limitarsi a commemorarla.
  • Dormo per gran parte dei giorni del mio anno in stanze in affitto per una notte o due. Se perdessi una briciola a notte sarei come Pollicino a contare le tappe sperando in un buon arrivo. Ed è una favola misteriosa e buona.
  • La scenografia che sogno per il mio nuovo spettacolo.
  • Un tramonto da bilancio di fine anno.
  • Questo Natale scopro una passione innata per le cose sgarruppate. Sono la bellezza da confiscare.
  • Albero
  • L'ultimo punto dell'ultima pagina del mio ultimo libro. Adesso mi dedico a me, alla mia famiglia, (alla mia malattia) e ai tanti che mi sono sempre vicino.
  • I banchi della maggioranza mentre di discute il bilancio.
  • Angoli di camerino negli angoli d'Italia
  • Preoccupazione pre spettacolo
  • Ultime prove a Grugliasco
  • Vivere saltando per hotel

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