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	<title>Giulio Cavalli &#187; legambiente</title>
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	<description>Il sito di Giulio Cavalli. Attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
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		<title>Non levano le tende</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 18:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma sfregiano la tenda della Memoria di Libera a Lecco. Mafiosi e paramafiosi (o bulli imbecilli) si distinguono per mediocrità e imbecillità. Non ci rimane che denunciare il fatto alle autorità e sperare che il telo sia rimesso al suo posto da chi l’ha voluto profanare. L’episodio non ci ha certo scoraggiato, né noi operatori di Libera e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma <a href="http://www.lecconotizie.com/cronaca/la-tenda-rossa-anti-mafia-sfregiata-25614/" target="_blank">sfregiano la tenda della Memoria di Libera a Lecco</a>. Mafiosi e paramafiosi (o bulli imbecilli) si distinguono per mediocrità e imbecillità. <em>Non ci rimane che denunciare il fatto alle autorità e sperare che il telo sia rimesso al</em> <em>suo posto da chi l’ha voluto profanare.</em> <em>L’episodio non ci ha certo scoraggiato, né noi operatori di Libera e Legambiente, né</em> <em>noi giovani volontari che subito cercheremo di risistemare e ricucire la ferita della</em> <em>tenda, convinti che la migliore risposta sia quella di proseguire lungo il percorso di</em> <em>impegno e di legalità intrapreso attraverso questa esperienza.</em></p>
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		<title>Nella Manovra la svendita dei beni pubblici e paesaggistici italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 16:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beni pubblici preziosi cedibili per estinguere debiti dei Ministeri e delle Amministrazioni statali: nel testo della Finanziaria esiste una norma che consentirebbe non di fare cassa, questa volta, ma di regolare crediti e debiti attraverso la cessione, senza evidenza pubblica e espressa clausola di salvaguardia per i beni di carattere storico-archeologico e di rilevanza ambientale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beni pubblici preziosi cedibili per estinguere debiti dei Ministeri e delle Amministrazioni statali: nel testo della Finanziaria esiste una norma che consentirebbe non di fare cassa, questa volta, ma di regolare crediti e debiti attraverso la cessione, senza evidenza pubblica e espressa clausola di salvaguardia per i beni di carattere storico-archeologico e di rilevanza ambientale, di beni mobili e immobili antichi, preziosi, universalmente ritenuti “pubblici”. Con due piccoli commi (17 e 18 dell’art.10) si introduce infatti, la possibilità di cedere beni pubblici affidandosi solo al giudizio di congruità economica da parte dell’Agenzia del Demanio. “Il Governo – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza –, in maniera ambigua e poco trasparente, torna a colpire il Belpaese introducendo una norma che potrebbe avere effetti devastanti sul futuro del patrimonio culturale e paesaggistico italiano”. La norma inserita apre poi la strada a trattative dirette tra debitore e ministero che, eliminando qualsiasi concorrenza tra le parti, cancella il meccanismo dell’offerta più vantaggiosa a favore della pubblica amministrazione.</p>
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		<title>Eco-mafie: da Abbiategrasso una lezione di cittadinanza</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 15:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[05 Aprile 2011 Eco-mafie: da Abbiategrasso una lezione di cittadinanza UNA SERATA SULLE MAFIE IN LOMBARDIA CHE HA SCOSSO LE COSCIENZE QUELLA ORGANIZZATA AL CASTELLO VENERDÌ 1 APRILE DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI ABBIATEGRASSO E DALL’ASSOCIAZIONE MOMUS, CON LA PARTECIPAZIONE DI GIULIO CAVALLI, FABIO FIMIANI E SERGIO CANNAVÒ Abbiategrasso Una sala gremita di persone che hanno scelto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>05 Aprile 2011</h5>
<h3>Eco-mafie: da Abbiategrasso una lezione di cittadinanza</h3>
<div><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/04/0020677rl.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5127" title="0020677rl" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/04/0020677rl-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>UNA SERATA SULLE MAFIE IN LOMBARDIA CHE HA SCOSSO LE COSCIENZE QUELLA ORGANIZZATA AL CASTELLO VENERDÌ 1 APRILE DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI ABBIATEGRASSO E DALL’ASSOCIAZIONE MOMUS, CON LA PARTECIPAZIONE DI GIULIO CAVALLI, FABIO FIMIANI E SERGIO CANNAVÒ</div>
<p>Abbiategrasso Una sala gremita di persone che hanno scelto di “sapere e per questo di essere colluse con la dignità”, questa l’apertura con la quale Giulio Cavalli ha introdotto il suo intervento in occasione dell’incontro organizzato dal circolo Legambiente e dall’associazione Momus, venerdì 1 aprile presso la sala consiliare del castello di Abbiategrasso.<br />
Una serata che ha scosso profondamente le coscienze, gestita impeccabilmente dal giornalista Fabio Fimiani che ha fatto da regia a Giulio Cavalli, attore-scrittore drammaturgo che vive sotto scorta per minacce da ambienti mafiosi, e a Sergio Cannavò esperto Legambiente di ecomafia.</p>
<p>Le facce attonite, concentrate sulle parole che uscivano veloci e precise come frecce, e infine l’imbarazzo dei primi applausi di una platea caricata – forse inconsapevolmente &#8211; di una responsabilità pesante: quella di sapere. Perché quando senti parlare Giulio Cavalli, non puoi più far finta di non sapere.<br />
Guidati dal filo rosso del libro “Nomi, cognomi e infami”, la serata ha alternato la lettura di alcuni passi del libro a racconti di alcuni dei “vinti” che costellano da almeno sessant’anni la storia della lotta alla criminalità organizzata al nord come al sud del paese. Persone come Bruno Caccia, magistrato ucciso a Torino nel 1983 dalla ‘ndrangheta in anni nei quali la mafia non esisteva nel codice penale e nei quali nessuno aveva il coraggio di parlarne apertamente se non un “giullare” come Dario Fo.</p>
<p>Un fenomeno che pare nuovo a causa della capacità tutta italiana di celebrare la memoria ma di non farne esercizio dimenticando che il primo comune sciolto per malavita è stato Bardonecchia negli anni ‘80, seguito dai recenti avvenimenti di Ventimiglia, o di non stupirsi e indignarsi che un magistrato possa morire o vivere la propria esistenza sotto scorta per amore della legge e della giustizia.<br />
Ma la criminalità al Nord non è un fenomeno estraneo ai nostri territori che infatti hanno visto in questi anni, con l’operazione Infinito, un pesante colpo inferto alla famiglia Valle di Cisliano, che aveva nel ristorante la Masseria il proprio centro criminale di controllo del territorio, o nei malaffari gestiti a braccetto con l’ente locale nel comune di Buccinasco.</p>
<p>Impressionante anche l’elenco proposto da Fabio Fimiani della costante escalation di segnali mafiosi che punteggia l’Ovest milanese tra escavatori bruciati e razzie di materiale edile, chiaro indice della presenza di organizzazioni criminali nei cantieri delle opere pubbliche realizzate e in previsione di realizzazione sui nostri territori, dall’Alta Velocità, alla superstrada Malpensa-Boffalora fino al ponte sul Ticino. Perché il miglior business per le cosche sono proprio i cantieri delle opere pubbliche, i movimenti terra, il traffico di rifiuti; operazioni nelle quali si insinuano utilizzando materiali scadenti, riempiendo le cave con terre contaminate e rifiuti tossici.</p>
<p>In sala tanti cittadini, qualche consigliere comunale e nessun rappresentante delle istituzioni ad eccezione del sindaco di Cisliano, Emilio Simonini. Un fatto che non è passato inosservato ai relatori e al pubblico, perché quando si parla di “mafie” ci si aspetta proprio dai politici e dai rappresentanti dei cittadini il massimo esempio di legalità e dignità morale.<br />
Invece è ormai preoccupante il legame con gli enti pubblici che si attua tramite il meccanismo delle preferenze elettorali, ai quali non sono estranei nomi di assessori regionali.</p>
<p>Il cancro è così avanzato che siamo già all’inserimento diretto di ‘ndranghetisti in gangli cruciali della società, come nel caso del direttore sanitario della Asl di Pavia Carlo Antonio Chiriaco, in carcere con l’accusa di associazione mafiosa e che avrebbe dovuto scatenare un’indignazione popolare. Cavalli, come suo costume, ha fatto nomi e cognomi e perciò non ha risparmiato neanche il nostro territorio, citando il caso eclatante della nomina di Pietrogino Pezzano a direttore generale dell’Asl Milano 1, nome comparso nelle carte della maxi inchiesta “Infinito” della Procura di Milano contro la ‘ndrangheta e per il quale sono state chieste a gran voce le dimissioni, ignorate da Formigoni.</p>
<p>Ecco quindi, secondo Cavalli, la necessità di attuare al nord quell’alfabetizzazione che al sud è già patrimonio comune, che deve vedere imprenditori, politici, giornalisti e cittadini indignarsi e opporsi a questo malcostume diffuso che corrode la nostra società e che si consuma sulla nostra pelle mediante l’assedio al territorio, ai servizi pubblici, al lavoro. Occorre che tutti vigilino con senso civico per contrastare dal basso quei fenomeni che, anche attraverso nuove proposte di legge, come quella sui parchi che interessa direttamente il nostro territorio, mirano a ridurre i vincoli spalancando la porta ad interessi contrari alla collettività.</p>
<p>da http://www.cittaoggiweb.it//cronaca-del-territorio/05-04-2011/Eco-mafie-da-Abbiategrasso-una-lezione-di-cittadinanza_34635.html</p>
<p>CittàOggiWeb</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mantenere le promesse: dopo la legge-legalità, il consumo di suolo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 15:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre proseguono i lavori per vigilare l&#8217;attuazione della recente legge sull&#8217;educazione alla legalità licenziata dal Consiglio pochi giorni fa, tra i punti fondamentali affrontati durante la campagna elettorale c&#8217;è il progetto di legge (di iniziativa popolare) presentato da Legambiente Lombardia per normare il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva. La legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/02/sprawl.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4819" title="sprawl" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/02/sprawl-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Mentre proseguono i lavori per vigilare l&#8217;attuazione della <a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/02/10/legge-legalita-una-promessa-mantenuta-nonostante-tutto/" target="_blank">recente legge sull&#8217;educazione</a> alla legalità licenziata dal Consiglio pochi giorni fa, tra i punti fondamentali affrontati durante la campagna elettorale c&#8217;è il progetto di legge (di iniziativa popolare) presentato da Legambiente Lombardia per <a href="http://www.giuliocavalli.net/2010/01/29/un-impegno-per-lambiente-da-portare-in-regione/" target="_blank">normare il contenimento del consumo di suolo e la disciplina della compensazione ecologica preventiva</a>. La legge si propone di limitare il consumo di suolo, riqualificare i suoli non edificati, dare primato alla formazione di natura e paesaggio, compensazione ecologica preventiva, promuovere un’urbanizzazione sostenibile e responsabile: obbiettivi che nella Regione regina della cementificazione sembrerebbero utopia.</p>
<p>Eppure c&#8217;è una buona notizia. Piccola ma che accende un lume e intanto pone la questione in termini politici. Elaborare una legge bipartisan che raccolga norme per il contenimento del suolo e fissi regole di mitigazione ambientale per le nuove attivita&#8217; di edificazione è l&#8217;orizzonte di lavoro del gruppo tecnico nato all&#8217;interno della commissione Territorio e che si riunira&#8217;, per la prima volta, giovedi&#8217; prossimo. Un comitato ristretto che ricalca le modalità di lavoro per la &#8220;legge-legalità&#8221; e che vede al proprio interno un rappresentante per ogni partito (e di cui, ovviamente, faccio parte anch&#8217;io) per velocizzare il percorso di analisi e di costruzione.</p>
<p>Un primo passo.</p>
<p>Per approfondire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consumo_di_suolo" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Consumo_di_suolo</a></p>
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		<title>Per dire no all&#8217;autostrada nel Parco agricolo Sud</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 18:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani sarò alla manifestazione indetta da Legambiente contro l&#8217;ennesimo progetto di ingorgo irrisolto lombardo. Intanto è già pronta la nostra mozione: NO ALLA NUOVA AUTOSTRADA NEL PARCO AGRICOLO SUD MILANO    Martedì al Pirellone verrà presentato, con 5 mesi di ritardo, il progetto definitivo della tangenziale Est Esterna di Milano (TEM): 32 km di autostrada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/02/traffico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4816" title="traffico" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/02/traffico-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Domani sarò alla manifestazione indetta da Legambiente contro l&#8217;ennesimo progetto di ingorgo irrisolto lombardo. Intanto è già pronta la nostra mozione:</em></div>
<div><strong>NO ALLA NUOVA AUTOSTRADA NEL PARCO AGRICOLO SUD MILANO</strong></div>
<p> </p>
<p><strong> Martedì al Pirellone verrà presentato, con 5 mesi di ritardo, il progetto definitivo della tangenziale Est Esterna di Milano (TEM): 32 km di autostrada a tre corsie nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano, a cui si aggiungono 40 km di nuove viabilità complementari. </p>
<p>Una autostrada dai costi proibitivi &#8211; oltre 53 milioni a km, per un totale di 1700 milioni di euro &#8211; che, per essere pagati, avranno bisogno di un traffico di almeno 70.000 veicoli paganti al giorno. Un&#8217;autostrada che, dunque, dovrà generare nuovo traffico, con tutto quello che ne consegue in termini di emissioni, inquinamento, rumore, congestione da traffico sul resto della rete stradale, con costi e danni a carico di tutti i cittadini. </p>
<p>Un&#8217;autostrada che, nonostante queste esorbitanti previsioni di traffico, deve implorare un aiutino dalle casse vuote dello Stato, perchè il piano finanziario ha un buco di 100 milioni di euro, che comporterà tagli alle poche misure di compensazione e mitigazione richieste dai comuni attraversati dall&#8217;opera. </p>
<p>Un&#8217;autostrada che i comuni e le province direttamente interessate hanno dovuto subire, in cambio della promessa di contropartite per la mobilità pubblica dei pendolari che si troveranno bloccati nel traffico impazzito: promesse NON MANTENUTE, perchè non ci sono nè soldi, nè progetti, nè garanzie per realizzare il prolungamento Cologno-Vimercate della M2, nè per quello San Donato &#8211; Paullo della M3. </p>
<p>Un&#8217;autostrada che NON E&#8217; una alternativa alla tangenziale est attuale, che resterà imbottigliata come ora, perchè gli studi di traffico certificano che meno del 7% del traffico attuale della tangenziale est si sposterà sulla nuova tangenziale. </p>
<p>Un&#8217;autostrada che dilanierà la campagna e colpirà a morte decine di aziende agricole che da secoli coltivano la fertilissima terra dell&#8217;est milanese. </p>
<p>SONO TUTTI D&#8217;ACCORDO? NOI NO! </p>
<p>CHIEDIAMO CHE LA LOMBARDIA SI DIA ALTRE PRIORITA&#8217; PER LA MOBILITA&#8217; DI PASSEGGERI E MERCI </p>
<p>CHIEDIAMO AI SINDACI DELL&#8217;EST MILANESE DI DISDIRE L&#8217;ACCORDO TRUFFA, FIRMATO IN CAMBIO DI PROMESSE NON MANTENUTE </p>
<p>CHIEDIAMO CHE LA LOMBARDIA INVESTA IN MOBILITA&#8217; COLLETTIVA, NUOVI TRENI, PIU&#8217; SERVIZI, PIU&#8217; FERROVIE E METROPOLITANE </p>
<p>FACCIAMOLO SAPERE ALL&#8217;ASSESSORE CATTANEO E ALL&#8217;AMMINISTRATORE DELEGATO DI TEM TERRAGNI: </p>
<p>SE LE FACCIANO LORO LE INALAZIONI CON I TUBI DI SCARICO DEI TIR </p>
<p>NOI DICIAMO DI NO ALL&#8217;INCUBO AUTOSTRADALE PER LA LOMBARDIA: </p>
<p>DI SMOG E TRAFFICO CI BASTA QUELLO CHE ABBIAMO, NON NE VOGLIAMO DI PIU&#8217;! </p>
<p>TROVIAMOCI MARTEDI&#8217; MATTINA, 15 FEBBRAIO ALLE ORE 10.30 DAVANTI AL PALAZZO PIRELLI IN VIA FILZI, CON STRISCIONI E CARTELLI CONTRO LA TEM, PER IL PARCO SUD E PER LE METROPOLITANE </p>
<p></strong></p>
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