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Per non andare fuori tema: AFFARI ITALIANI intervista Giulio Cavalli

Non mi è mai piaciuta la strategia di chi volutamente prova ad andare fuori tema per scavalcare la questione. In mezzo al marasma mediatico di questi giorni riportiamo il dibattito sui temi caldi. Vi chiedo di condividere il più possibile questa intervista uscendo dal gioco al massacro che non ha nulla a che  vedere con quello di cui si deve parlare. Grazie.

DA AFFARI ITALIANI

Più democrazia nell’Italia dei Valori. Così nasce la sfida interna a Di Pietro. L’intervista a Cavalli (Idv)

“Abbiamo raccolto le istanze che emergono stando a contatto con la società civile. Questa legge elettorale ha favorito servi e yes-man come Razzi e Scilipoti”. Giulio Cavalli, consigliere regionale della Lombardia per l’Italia dei Valori, coordinatore Idv per la città di Milano e firmatario, insieme a Luigi De Magistris e Sonia Alfano, di una lettera sulla questione morale che tocca il  partito, sceglie Affaritaliani.it per spiegare i motivi della rivolta contro Antonio Di Pietro e si definisce “basito e perplesso”.

Basito di fronte a che cosa?
“Soprattutto di fronte ai toni della risposta che abbiamo ricevuto, di fronte alle accuse che ci vengono mosse. Vorrei fare delle precisazioni, in attesa della replica che stiamo preparando. Noi abbiamo fatto questa riflessione, perché l’abbiamo raccolta da molti degli iscritti che incontriamo in giro. Siamo entrati nell’Italia dei Valori per portare l’ala “movimentista”, anche se questo termine non mi piace molto, o comunque per creare un contatto con la società civile. E abbiamo pubblicato questo documento sui nostri blog, non è una lettera di Natale spedita ai giornali, anche se ovviamente la stampa l’ha ripresa. La ricchezza dei partiti sono le diverse opinioni, il dibattito interno. E ci possono essere posizioni anche molto distanti, basta che non siano solo posizioni di negazione pregiudiziale. Ci è stato detto che non abbiamo parlato nelle sedi opportune. Ma noi ovunque andiamo, negli incontri e nei coordinamenti, manifestiamo sempre le nostre posizioni. Siamo stati accusati di non metterci in gioco all’interno del partito. Ma io sono coordinatore di Milano città, sorrido più di tutti. Quello che è un atto d’amore, senza nessuna messa in discussione di chi lavora nel partito, improvvisamente e strumentalmente è diventato l’occasione per alzare i toni e tirare fuori delle nevrosi, delle criticità per cui si aspettava solo quello”.

Insomma, il vostro gesto è stato frainteso?
“Noi abbiamo scritto quel documento per dichiarare il nostro impegno a fare di più e chiedere l’aiuto di tutti. Al di là delle posizioni politiche, la cosa che può veramente differenziarci è l’essere un partito bravo a fare opposizione, raccontando sì le incoerenze degli altri, ma anche capace di vedere le proprie. Uno dei più grandi politici italiani, Pio La Torre, per raccontare ciò che combatteva iniziava raccontando innanzitutto quello che non andava nel suo partito. Dobbiamo sempre avere attenzione massima per la credibilità. Ma, se dichiarare questo, ci fa accostare a Razzi e Scilipoti… Questa reazione ci lascia perlessi, per usare un eufemismo. Forse qualcuno aveva bisogno di una resa dei conti e ha voluto giocare di sponda con una lettera che nasce con tutte le buone intenzione di preservare la dignità di eletti e governanti”.

Quali sono le colpe di Di Pietro?
“Io vedo una legge elettorale che non ha senso. Razzi e Scilipoti in un Paese normale dovrebbero far riferimento ai loro elettori, ma non li hanno, essendo nominati. Il fatto di essere nominati, e questo è un problema della politica in generale, crea degli “yes-man”, un intergruppo di servi, numeroso sia a destra che a sinistra. Io dico, come partito e come politico, visto che la gente ci delega a risolvere le criticità, che dobbiamo cercare una soluzione. Un regolamento, oppure delle primarie di collegio, questione tra l’altro già aperta nell’Idv. E poi pensiamo a una visione di centrosinistra, che non sia solo una visione feudale, prettamente partitica”.

De Magistris nuovo segretario al posto di Di Pietro?
“Voler portare una questione poilitica, che riguarda i contenuti, su una questione di leadership è una questione onanista, che non interessa né a me né a De Magistris né a Sonia Alfano. Molti degli iscritti che lamentano difficoltà sui territori hanno sempre chiesto a Di Pietro di intervenire, senza mettere in discussione la sua leadership. La polvere sollevata dalle persone vicine a Di Pietro spero sia frutto di una reazione a caldo, e non di una strategia”.

Maria Carla Rota

Cavalli, Di Pietro, Alfano e De Magistris incontrano i giovani a Perugia

Venerdì 12 Novembre a Perugia si terranno tre eventi di sensibilizzazione sul tema “Il caso Italia: giustizia, informazione, politica“.

Mi auguro ci sia una numerosa partecipazione vista l’intensità del programma della giornata.

Alle h15 si terrà un incontro dei giovani IdV con Antonio Di Pietro, Sonia Alfano, Giulio Cavalli e Luigi De Magistris presso sala dei Notari piazza IV novembre

Alle h18 ci sarà un incontro organizzato dal gruppo Alde, dal Dipartimento Antimafia IdV e da Sonia Alfano con Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, Giulio Cavalli, Loris Mazzetti, Piergiorgio Morosini, Marco Ligabue. Modera: Francesca Fornario (Sala dei Notari)

Alle h22 la giornata terminerà con il concerto dei Rio presso il Velvet Fashion Cafè

Comunicato on. De Magistris su elezione Cavalli a Coordinatore Milano Citta ‘

Faccio i migliori auguri a Giulio Cavalli, consigliere regionale IDV, per la nomina a segretario del partito della citta’ di Milano. Giulio rappresenta la sintesi equlibrata tra le forti istanze di rinnovamento del partito e la militanza di coloro che tanto hanno dato ad IDV in questi anni. La passione e la trasparenza di Cavalli rafforzeranno ulteriormente l’azione politica del partito in una regione in cui c’e’ tanto bisogno di una nuova classe dirigente.

On. Luigi De Magistris

G. Cavalli, L. De Magistris e G. Barbacetto presentano il libro FRONTE DEL PALCO

EVENTO A MILANO

Martedì 11 maggio alle ore 20:30, presso la Camera del Lavoro Corso di Porta Vittoria 43,

si terrà la prima presentazione del libro “Fronte del palco”, libro intervista scritto da Giulio Cavalli con Sergio Nazzaro per EDITORI RIUNITI. Interverranno Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, capace come pochi di mettere a nudo le contraddizioni dei poteri forti, Gianni Barbacetto, giornalista e scrittore, uno dei più attenti osservatori critici della società contemporanea.

Nel solco di Dario Fo e nel mirino della mafia. Cavalli è l’unico attore europeo costretto a vivere sotto scorta e a recitare “sotto tiro”. Il libro, partendo dalla sconcertante “attenzione” della mafia al teatro, narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d’onore. Ricostruisce il percorso di Cavalli dal teatro intellettuale all’impegno diretto ed esposto del teatro civile.

Un libro scomodo e importante perché dimostra come sia ancora possibile in Italia riuscire ad alzare la voce contro il compromesso dell’illegalità e il sopruso delle mafie. Giulio Cavalli, attraverso la sua straordinaria testimonianza, decide di non arrendersi, dopo continui tentativi di ridurlo al silenzio. Lo fa in un paese che molto spesso boicotta le sue menti migliori, che stenta a riconoscere e valorizzare l’impegno quotidiano e il valore della coscienza civile di chi non si lascia intimidire.

Cavalli recentemente ha partecipato con successo alle elezioni regionali della Lombardia ed è stato eletto nell’Italia dei Valori. Attore, scrittore, polemista, uomo politico attento ai problemi civili del nostro paese tanto da essere gratificato dalle minacce della criminalità organizzata, Giulio Cavalli rappresenta una sorta di unicum nella storia della cultura e dell’impegno civile e tutto questo ad appena 33 anni. Anche per merito dello scrittore Sergio Nazzaro “Fronte del palco” è originale libro intervista al di fuori ogni schema convenzionale, guidato da criteri interpretativi che nella satira e nell’ironia trovano il loro punto di riferimento.

Sabato 17 aprile: Convegno “Liberi dalla mafia”

Il 17 Aprile, alle ore 9.00 presso l‘aula magna del politecnico di Como in Via Castelnuovo n° 7, si terrà un incontro dal titolo

“Liberi dalla mafia, noi protagonisti del cambiamento”

interverranno insieme al consigliere regionale Giulio Cavalli, l’On. Luigi De Magistris,, l’On. Sonia AlfanoSalvatore Borsellino, il sig. Guarino dell’ass. Addiopizzo, il magistrato Roberto Scarpinato, l’On. Angela Napoli e il Presidente della Comm. antimafia della Regione Sicilia, Calogero Speziale.

Ognuno dei relatori presenterà le proprie esperienze di cambiamento che li rendono “liberi dalla mafia”.

PROGRAMMA COMPLETO

Ore 9.00 apertura convegno: gli studenti della V F

Saluti delle autorità

Prof.ssa Magda Zanon, dirigente scolastico dell’ITC Caio Plinio Secondo

Dr. M. Mazza, Questore di Como

Dr. A. Mojoli, Assessore all’istruzione di Como

Dr. S. Gaddi, Assessore alla cultura di Como

Video “Il coraggio di non essere complici”

Ore 9.30 Relatori

Dr. Salvatore Borsellino: L’impegno di un cittadino per l’affermazione della verità e della giustizia.

On. Sonia Alfano: I giovani costruttori di una società più giusta e vivibile

On. Angela Napoli, membro della Commissione Antimafia: Lo Stato italiano e l’antimafia

Video “Noi non ci stiamo”

Giulio Cavalli: L’arte strumento di denuncia e lotta alla criminalità organizzata

On. Luigi De Magistris: L’impegno delle istituzioni dell’UE nella lotta alla criminalità organizzata

Video “La quotidianità dell’impegno”

Dr. Gaetano Guarino: Infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione della regione Sicilia

Aaron Pettinari, giornalista della rivista Antimafia 2000: “Dal dire al fare”. L’informazione e l’antimafia

Prof.ssa Graziella Mattaliano, docente dell’ITC Caio Plinio Secondo

Interventi del pubblico

Video “Noi protagonisti del cambiamento”

Conclusione degli studenti della VF

Modera il Dottor Carlo Cecchetti, Magistrato del Tribunale di Como.

per informazioni: ITC CAIO PLINIO SECONDO Via Italia Libera, 1 22100 como Tel. 031 3300711 www.caioplinio.it

Luigi De Magistris ai lombardi: scegliete Cavalli

Cari cittadini Lombardi,

Ho sostenuto dall’inizio che Giulio Cavalli è l’uomo giusto per far partecipare i lombardi di Valore alla gestione della loro regione. La forza di Giulio è la sua etica retta. Le sue azioni sono sostenute da un’onestà intellettuale che oggi è raro riscontrare, i suoi muscoli sono il popolo in movimento delle associazioni e del mondo civile che fa crescere la regione.

Giulio osserva i problemi, li denuncia con nomi cognomi ed atti concreti, propone soluzioni avvalendosi di coloro che giornalmente vivono e lottano onestamente per risolverli, siano essi professionisti, imprenditori taglieggiati o lavoratori.

Le risorse di Giulio sono la forza degli uomini e donne che vogliono impegnarsi per evitare di perdere il proprio posto di lavoro, sono coloro che lottano per non permettere alla malavita di entrare negli affari pubblici, sono coloro che hanno il coraggio di riconoscere il merito, in luogo della corruzione e dei favoritismi.

Vi invito a sostenere Giulio Cavalli ed a scrivere il suo nome affianco il simbolo IDV alle prossime regionali nelle province di Milano e Varese.

Luigi de Magistris

Europarlamentare IDV

L’IMPEGNO DI GIULIO CAVALLI

Domenica 21 marzo Cesate ha ospitato Giulio Cavalli.

Questo nome giungerà nuovo a chi si tiene aggiornato soltanto tramite i mezzi d’informazione “convenzionali”, ma per quelli che sfruttano altri canali, come il web, Giulio Cavalli rappresenta il nuovo che avanza, una ventata d’aria fresca in questa politica stantia che propina nomi e facce provati dall’usura del tempo, che restano aggrappati al capezzolo della politica non per vocazione, ma per tornaconto personale.

Giulio Cavalli ha 32 anni e non ha un passato politico, ma possiede un notevole pedigree di impegno sociale: i suoi innumerevoli spettacoli teatrali denunciano il malaffare e il malfunzionamento in un paese (in nostro), in cui Stato e Mafia sono diventati un binomio inscindibile, anche grazie alla dilagante indifferenza di buona parte della popolazione.

Con lo spettacolo intitolato “Cento passi dal Duomo”, Cavalli sta cercando di portare ai cittadini lombardi una verità scomoda: la Mafia ha allungato i suoi tentacoli sull’Expo 2015, e le flebili smentite del politicante di turno non sono che la conferma di questo fatto.

“Parlare di criminalità organizzata comporta dei rischi e delle reazioni”, sia da parte della mafia sia da parte di quel mondo politico colluso.

Cavalli parla chiaro: “È un problema esistente e serve azione e la parola è azione”.

Non ha paura di fare nomi e cognomi dei personaggi affiliati alle organizzazioni criminali: Pirolli, Barbaro, Papalìa e Liggio, non sono che una parte irrisoria della lista di questa mafia sempre meno visibile, che per entrare nel XXI secolo ha messo nell’armadio coppola e lupara, rimpiazzandole con giacca, cravatta e ventiquattrore.

Ma la mafia non è tutto, specie in Lombardia. Infatti Cavalli non si lascia sfuggire l’occasione di rammentare la privatizzazione selvaggia perpetrata dal governatore Formigoni, emissario di Comunione e Liberazione, organizzazione che ha sempre più interessi nel territorio, in particolare nella sanità e nell’istruzione privata.

La genuinità di questo ragazzo non sta soltanto nelle belle parole snocciolate per la platea, ma nella concretezza delle sue idee, già visibile in ben due proposte di legge di cui si fa portatore: una che riguarda l’ecosostenibilità degli edifici pubblici, grazie alle energia alternative, come il fotovoltaico; l’altra riguarda la limitazione del consumo del suolo, per impedire la cementificazione selvaggia del territorio, che, ricorda Cavalli, “non è proprietà della maggioranza di turno, ma è proprietà dei cittadini”. Limpido, perentorio e carismatico.

Lo si potrebbe ascoltare per ore, senza stancarsi della sua verve, che lascia spazio anche a qualche scampolo di satira, che aggiunge brio al suo discorso.

Legare il suo impegno sociale all’attività politica non è stata una scelta facile. È stato necessario l’incoraggiamento (e l’insistenza) di Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Antonio Di Pietro per riuscire a fargli “prendere una posizione”.

“La bellezza di un impegno”, slogan della sua campagna elettorale, racchiude in sé una missione: tendere allenata la memoria degli italiani, sempre più lacunosa e minata dall’informazione di regime.

Guardarlo in faccia significa guardare un futuro migliore, fatto di giovani che vogliono dare il loro indispensabile contributo per il bene del proprio paese, disinteressati al guadagno e votati al coinvolgimento della società, troppo spesso abbandonata a se stessa a fine campagna elettorale.

Sonny De

http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it/post/2459574.html

Altritaliani.net su Giulio Cavalli

Quando eravamo bambini a sconfiggere il male ci pensavano i supereroi, quelli con i superpoteri. Alti, probabilmente, sicuramente forti, cavalieri senza macchia e senza paura, con al massimo un punto debole, con le batmobili e le ragnatele. Era da loro che erano spaventati i “cattivi”.

Poi siamo cresciuti e abbiamo scoperto che quelli – non molti – che lottano contro il male sono persone “normali”, hanno facce normali e vivono, o dobbiamo dire dovrebbero vivere – vite normali. Anzi a voler essere precisi, capita, oggi, che a combattere il male sia un giullare.

E non usa spade o lame rotanti, non usa superpoteri e neanche la forza fisica. A lui basta la forza delle parole, basta il movimento del suo corpo su un palco per spaventare.

Giulio Cavalli è un giullare. Giulio Cavalli combatte il male.

Il teatro è la sua batmobile e i suoi monologhi i suoi superpoteri. Cavalli combatte la mafia, ma non è né un magistrato, né un poliziotto o un carabiniere; Giulio è un attore, un autore, un regista, insomma uno che la mafia fino a qualche anno fa probabilmente avrebbe compatito ma che ora teme, e lo teme al punto da averlo minacciato più e più volte, tanto da costringerlo a vivere una vita sotto scorta. Ma Giulio, che non è siciliano, campano, calabrese o pugliese, ma di Lodi resiste e non si lamenta. Continua a combattere la malavita, a prenderla in giro a suon di battute. Cavalli svuota la mafia, la camorra, di quella che è una delle loro forze: l’autorità, il timore che il potere sempre dà. E se alla mafia togli questo, non rimane che dover ricorrere alla minaccia, non puoi più “fare il superiore”, ma sei costretto a far scrivere ai giornali che la mafia minaccia un attore. Una cosa da ridere, quasi, se le conseguenze non fossero quelle di una vita sotto scorta.

Sono anni che Cavalli fa questo e lo fa con una testardaggine e una convinzione non comuni, riuscendo a raggiungere un pubblico sempre più grande, partendo dal suo teatro lodigiano e denunciando il malaffare che, come spesso sottolinea, non è solo del sud. Un malaffare che non è, comunque, solo mafia, ma anche politica ed economia, tanto da prendersi una querela da Fiorani a causa del suo spettacolo “A cento passi dal Duomo”.

Qualche mese fa di questo giullare se n’è accorta anche la politica e Di Pietro gli ha chiesto di candidarsi da indipendente in Lombardia, regione sotto i riflettori per il prossimo Expo (2015). E lui ha accettato, anche perla sua amicizia con l’ex magistrato De Magistris e Sonia Alfano.

Una scelta non facile, quella di schierarsi, col rischio di passare dalla parte di chi non è al servizio di tutti. Una sciocchezza: “L’icona “superpartes” è una gigantesca bufala di marketing. Impegno è presa di posizione” dice.

Gli abbiamo fatto qualche domanda

E così hai deciso. Ti getti nella mischia…

A dire la verità, se per mischia si intende quella sana contaminazione di scegliere e sapere esattamente da che parte stare e lottare con qualsiasi mezzo a mia disposizione contro qualcosa e qualcuno; allora nella mischia ci sono già da un pezzo…

Immagino che la tua battaglia principale sarà quella che da anni ti impegna a teatro e che condiziona la tua vita: la battaglia per la legalità…

La parola legalità oggi in Italia è una delle tante parole che ci hanno rubato. Legalità significa rispetto delle leggi e noi, ultimamente, siamo il paese delle leggi eticamente illegali. Preferisco parlare allora di dignità e responsabilità. Del resto il rispetto delle regole non è (come ogni tanto banalmente si pensa) un punto di programma: è piuttosto una visuale di tutti i punti di programma. Sanità, lavori pubblici, ambiente lavoro…

Come mai l’Italia dei Valori?

Per l’amicizia e la stima che mi lega a Luigi De Magistris e Sonia Alfano. E per la disponibilità di Antonio Di Pietro nel darmi modo di mettere in campo un progetto culturale e politico in modo assolutamente libero. Perché credo negli 11 punti di programma dell’Italia dei Valori. E, inevitabilmente, perché oggi è l’unico partito che abbraccia persone non strettamente legate ad una carriera partitica.

Una scelta del genere fa saltare il tavolo dell’artista superpartes. Si può essere impegnati e superpartes, o prima o poi bisogna prendere posizione?

L’icona “superpartes” è una gigantesca bufala di marketing. Impegno è presa di posizione. Ho finito di essere “superpartes” nel momento in cui ho rifiutato di essere un’icona nel ruolo infelice della “vittima”.

Ti batti da anni per far sì che storie e personaggi non vengano dimenticati. Lo fai su un palco e hai dato la tua libertà per questo. So che la domanda può sembrare o essere stupida. Ti sei mai pentito di esserti spinto fino a qui?

Mai.

Vivi sotto scorta da quasi un anno ormai. Che paese è un paese dove anche, e sottolineo anche, un artista debba vivere sotto scorta?

Un paese in cui essere “normalmente” dalla parte delle regole ti rende eccezionale. Un paese che delega troppo spesso.

Hai detto: “C’è una grande famiglia che mi sostiene”. Da chi è formata?

Dagli amici, i collaboratori, la mia famiglia. Don Ciotti, Caselli, Barbacetto, Fo, Lucarelli.

23 proiettili davanti al teatro. Uno degli ultimi segnali che le cosche ti hanno mandato. Un’escalation che aumenta. Il tuo scendere in politica ha dato tanto fastidio?

È un buon segno che dia fastidio. Ma la vicenda dei proiettili non è una notizia su cui incancrenirsi, altrimenti alimentiamo il voyeurismo ultimo di questo Grande Fratello degli intimiditi che non ha senso.

Ultimamente a questa domanda hai risposto spesso, ma credo che sia sempre bene ricordarlo, anche perché sembra uno di quegli argomenti dalla memoria corta. Si ricorda che la Mafia è anche al Nord, ma dopo poco si va avanti come se nulla fosse.

L’ignoranza intenzionale della Lombardia è un vizio antico. Intanto le famiglie di ’Ndrangheta entrano negli appalti che contano: TAV, Milano-Venezia, Malpensa. È il lombardismo cronico del nascondere per non dovere affrontare.

L’applauso che ha salutato il discorso di Di Girolamo cosa significa?

È la fanfara che provocano i simili quando si salutano.

Credi che si possa correre il rischio, in campagna elettorale di incontrare persone, stringere mani, non proprio pulite?

È un rischio possibile, ma so benissimo chi paga le mie iniziative elettorali.

Tu sei indipendente in un partito che ha passato/sta passando un periodo di maretta. Prima il congresso e le vedute diverse di De Magistris e Di Pietro, poi i problemi alle Regionali… insomma che si dice nell’IdV?

E’ un partito che ha avuto una crescita accelerata e adolescenziale. Ora si prepara alla sfida della maturità.

Francesco Raiola

da http://www.altritaliani.net/spip.php?article372

20 marzo: Conferenza stampa Giulio Cavalli, Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris

Sabato 20 marzo 2010 alle ore 15:30 conferenza stampa On. Antonio Di Pietro, On. Luigi De Magistris e il candidato alle regionali Giulio Cavalli presso il Circolo della stampa, Corso Venezia 16- Milano, Sala Montanelli.

15 marzo: gli appuntamenti della settimana

LUNEDì 15 : h 21,00 incontro elettorale a Corsico (Mi), saloncino La Pianta, Via Leopardi 7.

MARTEDì 16 : h18:00 incontro elettorale, bar letterario Uva Rara, Via Cavallotti 8- Varese h21:00 incontro elettorale con Salvatore Borsellino, Auditorium S.Carlo, Via Matteotti – Milano

MERCOLEDì 17 : h12,00 partecipazione a programma televisivo in onda su Canale Italia h18,00 incontro elettorale a Rozzano, Fondazione Rudh, Cascina Grande - Viale Togliatti h 21,00 incontro elettorale a San donato milanese, sala consiliare via Cesare Battisti 2; parteciperanno Claudio Messora e Loris Mazzetti

GIOVEDì 18 : h21:00 incontro elettorale a Sesto San Giovanni, Villa Torricelli, Via Puricelli Guerra 24 (sala camino)

SABATO 20: h15:30 conferenza stampa Circolo della stampa con On.Di Pietro e On. De Magistris, Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16- Milano h18:00 incontro elettorale a Bollate, Sala Polivalente della Biblioteca di Bollate, Piazza C.A. Dalla Chiesa, 30 h21:00: incontro elettorale con On. Luigi De Magistris presso Stazione di servizio in via A.Caretto 4, Milano

DOMENICA 21: dalle h15,00 alle h17,00 fiera della Primavera a Paderno Dugnano, P.zza Chiesa S. Maria Nascente- Paderno Dugnano h 21,00 spettacolo teatrale ‘A cento passi dal Duomo’ a Cassinetta di Lugagnano (Mi), sala ex scuola materna P.zza Negri 3

Per tutti gli aggiornamenti e le novità tornate a visitare il sito.

Il mio ultimo libro: L’INNOCENZA DI GIULIO – booktrailer

Le mie foto, i miei posti

  • L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore. (Giovanni Papini)
  • L'INNOCENZA DI GIULIO (variazioni sul tema). Foto di Valentina.
  • L'INNOCENZA DI GIULIO alla Feltrinelli, Monza. Con Pippo Civati.
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  • Pietro Piccinini della Cooperativa Ruah racconta l'esperienze d'accoglienza #nonmifermo
  • Manila Filella sulla legislazione verso la clandestinità #nonmifermo
  • Edda Pando interviene a #nonmifermo
  • Maurizio Martina segretario regionale PD interviene #nonmifermo
  • Pino Petruzzelli legge passi dal suo libro GLI ULTIMI #nonmifermo
  • Romana Vittoria Gandossi racconta delle xenofobie del sindaco di Adro #nonmifermo
  • Luciano Scagliotti (ex presidente ENAR): integrazione è possibilità di partecipare alla vita sociale, politica e lavorativa #nonmifermo
  • @MartaFratter: 'Su certi temi non si può rimanere indifferenti. Imparare ad essere intolleranti con i prepotenti.' #usalatesta
  • A Massafra. Pronti per andare in scena.

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