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Cavalli (IDV): “Ponzoni si dimetta subito”

“Come diceva Sandro Pertini la politica deve essere fatta con le mani pulite. E come suggeriva Paolo Borsellino un politico non deve avere ombre. Per questo il consigliere Ponzoni si deve dimettere immediatamente. Resto garantista – dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori – per quanto riguarda tutta la fase processuale ma, per una questione di opportunità politica, non vedo altra soluzione”.

“Finché Ponzoni – precisa Cavalli – occuperà il posto nell’Ufficio di Presidenza a perdere di credibilità non sarà solo lui ma anche il suo partito e l’organismo istituzionale che rappresenta e di cui, invece, vorrei essere onorato di far parte”.

“I recenti arresti – prosegue il consigliere regionale di IdV – operati dalle forze dell’ordine dimostrano che anche in Brianza l’infiltrazione della mafia è ormai endogamica”.

“Ho apprezzato – rileva Cavalli – che anche il presidente del Consiglio regionale Boni sia sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Proprio oggi, sulle ramificazioni delle cosche in Lombardia ha dichiarato che: ‘Se qualche politico dovesse essere interessato sarebbe un gran brutto segnale… Credo che ogni politico che abbia un senso etico e morale sappia quando è il momento di lasciare’.”

“A questo punto – conclude – mi auguro che Ponzoni abbia un minimo di senso etico e morale”.


Gruppo Italia dei Valori

Consiglio regionale della Lombardia

Cavalli (IDV): “Che questa maxi operazione contro le mafie sia l’alba di una nuova stagione”

COMUNICATO STAMPA

‘NDRANGHETA, 300 ARRESTI TRA LOMBARDIA E CALABRIA

Cavalli: “Che questa maxi operazione contro le mafie sia l’alba di una nuova stagione”

Dalle prime luci dell’alba, 3mila uomini delle forze dell’ordine, stanno conducendo una maxi operazione denominata ‘Il Crimine’, sull’asse Lombardia-Calabria, che ha già portato all’arresto di centinaia di persone per associazione di stampo mafioso, usura, traffico di armi e stupefacenti, estorsione e altri gravissimi reati.

“Vorrei ringraziare le forze dell’ordine che, attraverso l’odierna operazione, hanno sferrato un durissimo colpo alla criminalità organizzata. Questa è – dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori – l’ennesima riprova che la mafia al Nord non è un fenomeno isolato ma un sistema strutturato ed endogamico”.

“Apprendiamo con soddisfazione – continua Cavalli – l’imbarazzo di questi infami che, come emerge dalle intercettazioni, si sentono braccati come topi all’angolo”.

“Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione, ma sin d’ora vogliamo esprime alcuni auspici: che questa operazione possa portare a una piena consapevolezza sul fenomeno mafioso da parte della politica che, fino ad oggi, è sempre stata in cronico e superficiale ritardo. Che da oggi si possano ricreare le condizioni di libera concorrenza e legalità in settori cruciali e delicati come quello edilizio, specie in vista dell’Expo. E infine – conclude il consigliere regionale dell’Italia dei Valori -, che si abbia il coraggio di arrivare a tutti i livelli di questo sistema per estirpare il cancro mafioso dalle radici alla punta,senza arenarsi, come accaduto più volte in passato, alle soglie della ‘zona grigia’, quella della politica”.

Gruppo Italia dei Valori

Consiglio regionale della Lombardia

Omnimilano-’NDRANGHETA, CAVALLI (IDV): “A MILANO MAFIE SONO SISTEMA”

(OMNIMILANO) Milano, 01 lug – “Ancora i tentacoli della mafia dietro un grosso giro d’usura a Milano. E’ di stamattina la notizia di un’importante operazione di polizia che ha arrestato 15 persone e sequestrato beni per 8 milioni di euro, proventi dall’attività d’usura che l’organizzazione criminale, legata al clan Di Stefano, ha portato avanti negli ultimi anni nel capoluogo lombardo. E poi ancora il racket su migliaia di alloggi pubblici, sempre a Milano. Conosco bene queste realtà. Da lungo tempo conosco e condivido l’impegno del presidente di Sos Racket Usura Fedriano Manzi. E le sue preoccupazioni non mi sorprendono affatto”. Lo dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori. “Sono storie già note a chiunque si batte ogni giorno per la legalità. Come sempre però, episodi simili rischiano di essere catalogati come fatti isolati. Così non deve essere – continua Cavalli – perché ormai è evidente che a Milano le mafie sono ‘sistema’ esattamente come al Sud. Gli episodi di oggi sono la fotografia di un fenomeno storico, endogamico e integrato”. “Non mi stancherò mai di ripetere che la mafia senza politica non può esistere, ma la politica senza mafia sì. Episodi come quelli di questi giorni – conclude il consigliere regionale di Idv – non vanno sottovalutati: l’indifferenza è una forma di collusione”.

Doppio evento a Opera e Pieve Emanuele: spettacolo gratuito di Giulio Cavalli il 27/28

di Alessandro Diano

Un mese fa, nel consiglio comunale di Pieve Emanuele del 26 Gennaio scorso, è stata rifiutata la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano e a Giulio Cavalli, con le opinabili motivazioni già riassunte qui nel blog urbano pievese.

Spiace come sia risultata fin troppo evidente la motivazione puramente ideologica del rifiuto: tra i vari pregiudizi, Saviano -che è dichiaratamente di destra- (qualsiasi cosa questa definizione significhi…) è stato impropriamente definito -di sinistra- (ibidem), come se poi c’entrasse qualcosa con la motivazione di una cittadinanza onoraria…!?!

Si è dunque pensato, pacatamente, serenamente (cit.), di fornire ai consiglieri che ancora non lo conoscono, qualche biglietto omaggio per il prossimo spettacolo dell’artista (e da poco ormai anche candidato) Giulio Cavalli, anche per rispolverare il sempre valido principio di Luigi Einaudi (”Conoscere per deliberare“), che nel consiglio comunale Pievese, purtroppo, non sempre si applica con successo.

Contattato nel merito, lo staff di Cavalli ha replicato di voler invece regalare lo spettacolo a tutta la città (”E perché solo ai consiglieri?!”), anche per far conoscere meglio il suo lavoro di artista che già coincide con il proprio manifesto elettorale (infatti è l’unico con questa caratteristica…).

E se non si può regalare una copia del libro “Gomorra” o “La bellezza e l’inferno” di Saviano a tutti quei consiglieri comunali che ne ignorano i contenuti e, men che meno, gli utilissimi significati socio-politico-economici, sarà però possibile regalare a tutti i cittadini interessati lo spettacolo “umoristico” (eufemismo…) di Giulio Cavalli, scritto in collaborazione con il giornalista Gianni Barbacetto, e intitolato (ironicamente, appunto) “A 100 passi dal Duomo“, parafrasando il celebre film dedicato a Peppino Impastato.

Poiché anche l’uso della sala consiliare (nella quale un mese prima gli era stata rifiutata la cittadinanza onoraria) è stato respinto dall’amministrazione Pievese (che ha negato pure il patrocinio all’iniziativa), segnalo dunque date e luoghi delle due rappresentazioni straordinarie che Giulio Cavalli terrà gratuitamente nel sud Milano, la prima in una struttura teatrale, mentre la seconda proprio a Pieve Emanuele:

=> Sabato pomeriggio 27 Febbraio h.15:30
Cinema-Teatro “Eduardo” – via Giovanni XXIII, 5 – Opera (MI)

=> Domenica sera 28 Febbraio h.21:00
Cooperativa “La Familiare” – via Roma, 14 – Pieve Emanuele (MI)

Diffondete pure liberamente, poiché unitamente alla stampa e alle associazioni, proprio i cittadini (e ovviamente anche i loro amministratori pubblici) sono tutti invitati.

E nell’attesa (solo per chi vorrebbe saperne di più) suggerisco qualche rapido trailer informativo su Giulio Cavalli:

-Carlo Lucarelli (Blu Notte) su Cavalli e Saviano

- Intervista Corriere.it dopo l’intimidazione a Cavalli con il ritrovamento di 23 proiettili

- Serata speciale “Aperto per mafia” con Dario Fo, Eugenio Finardi, Paolo Rossi, Enzo Iannacci, Marco Balbi, Maddalena Crippa, Flavio Oreglio, Walter Leonardi, Renato Sarti, Gian Carlo Dettori, Massimo De Vita, Andrèe Ruth Shammah e altri esponenti dei teatri milanesi:

- Giulio Cavalli ad Annozero parla dei contenuti dello spettacolo “A 100 passi dal Duomo

- I “vantaggi” del candidato regionale scortato

http://pieveemanuele.blogolandia.it/2010/02/22/doppio-evento-a-opera-e-pieve-emanuele-spettacolo-gratuito-di-giulio-cavalli-il-2728/

Da L’ESPRESSO “Dario Fo: ascoltate Cavalli”

È intelligente. Ragiona bene. Quando denuncia le infiltrazioni mafiose al Nord è un polemista capace. E quando mette in ridicolo i mafiosi lo fa senza sbracare”. Due chiacchiere con Dario Fo, poche ore prima di volare a Parigi per il ‘Mistero buffo’ all’Académie Française.

Il premio Nobel, 81 anni, è venuto apposta alla serata ‘Aperto per mafia’, al Teatro Oscar di Milano, per essere vicino a Giulio Cavalli, l’attore lodigiano scortato dalla polizia perché minacciato sia in Sicilia sia in Lombardia (23 proiettili ritrovati davanti al teatro il 6 febbraio).

Sul caso del giovane collega candidato alle regionali con Di Pietro, Fo deplora “la mancanza di indignazione” della città: “Se si adombra la mafia a Milano, dal sindaco al prefetto la reazione è: per carità! Ma io è da anni che metto in guardia dalla penetrazione mafiosa, nell’impresa privata e nelle istituzioni”. E Cavalli come attore? “È stato allievo di Paolo Rossi. Lo ricorda fisicamente, nella voce, in certi gesti”. Sul palco Fo lo invita anche alla prudenza, a “uscire dalla superbia del proprio coraggio”.

Cavalli scherza: “Fo che mi guarda: mi viene l’ansia della velina al casting”. Battuta di Rossi, anche lui presente: “Sono qui per ringraziare la criminalità organizzata. Dà il giusto risalto al teatro”. Unico membro della giunta Moratti ad ‘Aperto per mafia’, l’assessore Massimiliano Finazzer Flory, cattolico, liberale. È stato apprezzato.

Da L’ESPRESSO

E. A.

Da L’UNITA’: Carlo Lucarelli su Giulio Cavalli

La bellezza ferma la mafia

Vorrei segnalare un programma radiofonico che va in onda su Radio1. L’ho scoperto qualche tempo fa, per caso – disattenzione mia – mentre ascoltavo la radio in macchina. Quando si guida con la radio accesa succede così, la musica e le parole a volte svaniscono sotto il rumore del motore, dei pensieri e della guida, per riaffiorare all’improvviso e farsi sentire di nuovo.

Così ad un certo punto sento parlare di mafia, con serietà e intensità, e già mi stupisce che se ne parli, a quell’ora poi, tarda mattinata. A colpirmi, soprattutto, sono i riferimenti a due parole che risuonano spesso nel programma: una è bellezza, e l’altra è cultura.

Così capisco che la voce femminile che conduce il programma – si chiama Francesca Barra – mi sta raccontando attraverso storie e interviste di come si possano usare la bellezza e la cultura contro le mafie. Anzi, come si debbano usare. Che è un’idea giusta, che condivido in pieno assieme a tanti altri che la pensano così, altri autori, altri scrittori o altri artisti che si stanno dando da fare: che la lotta alle mafie sia certo un problema militare, politico ed economico, ma anche culturale, perché sono anche cultura e bellezza che ti fanno venir voglia di vivere libero e felice in un mondo normale invece di sopravvivere male per morire comunque di violenza, meschinità e sottosviluppo in un mondo mafioso.

La condividono anche i mafiosi questa idea della pericolosità di bellezza e cultura. E ne hanno paura. La prova? I ventitrè proiettili trovati davanti a un teatro di Milano dove Giulio Cavalli (di cui ho già parlato altre volte e ancora lo farò finché sarà costretto a vivere – lui, un attore – sotto scorta) doveva tenere uno dei suoi spettacoli, che è stato sospeso. È così. La bellezza e la cultura, alle mafie, fanno paura.

di Carlo Lucarelli

19/02/2010

APERTO PER MAFIA Una serata speciale

http://www.youtube.com/watch?v=PNBwji26-zE

Venerdì 12 febbraio: Giulio Cavalli a Milano dice no – Mobilitazione contro le mafie

Coordina: David Gentili – Comitato Antimafia dei consiglieri comunali

Introduzioni di:

Pierfrancesco Majorino – capogruppo PD Comune di Milano

Vinicio Peluffo – parlamentare PD

Intervengono:

Giulio Cavalli – attore e autore teatrale, Claudio De Albertis – presidente Assimpredil, Gabriele Ghezzi – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia, Alberto Nobili – magistrato, Manfredi Palmeri – presidente Consiglio Comunale

L’incontro sarà concluso dagli interventi di:
Nando Dalla Chiesa – presidente onorario associazione Libera

Walter Veltroni - membro della Commissione Parlamentare Antimafia

Partecipano inoltre all’incontro:
Emanuele Fiano – parlamentare PD

Roberto Cornelli – segretario provinciale PD

e i consiglieri comunali del Partito Democratico:
Maurizio Baruffi, Giovanni Colombo, Davide Corritore, Andrea Fanzago, Marco Granelli, Carmela Rozza, Fabrizio Spirolazzi, Aldo Ugliano, Francesca Zajczyk.

Scarica il volantino in PDF (PD_Antimafia12febb2010)

Corriere TV – Il teatro Oscar «aperto per mafia»

http://www.youtube.com/watch?v=9rG90i21ixs

Minaccia che ti passa

di Sergio Nazzaro

Al Sud chi opera, lavora onestamente è costantemente minacciato. Lo stesso vale per i politici che impegnandosi seriamente contro le mafie, devono vivere sotto scorta. Lo stesso accade al nord, lo stesso accade a Giulio Cavalli. Possono essere minacce ridicole per un Giullare, ricordandosi che i giullari qualche tempo fa venivano decapitati in piazza. (continua…)

Il mio ultimo libro: L’INNOCENZA DI GIULIO – booktrailer

Le mie foto, i miei posti

  • L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore. (Giovanni Papini)
  • L'INNOCENZA DI GIULIO (variazioni sul tema). Foto di Valentina.
  • L'INNOCENZA DI GIULIO alla Feltrinelli, Monza. Con Pippo Civati.
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  • Pietro Piccinini della Cooperativa Ruah racconta l'esperienze d'accoglienza #nonmifermo
  • Manila Filella sulla legislazione verso la clandestinità #nonmifermo
  • Edda Pando interviene a #nonmifermo
  • Maurizio Martina segretario regionale PD interviene #nonmifermo
  • Pino Petruzzelli legge passi dal suo libro GLI ULTIMI #nonmifermo
  • Romana Vittoria Gandossi racconta delle xenofobie del sindaco di Adro #nonmifermo
  • Luciano Scagliotti (ex presidente ENAR): integrazione è possibilità di partecipare alla vita sociale, politica e lavorativa #nonmifermo
  • @MartaFratter: 'Su certi temi non si può rimanere indifferenti. Imparare ad essere intolleranti con i prepotenti.' #usalatesta
  • A Massafra. Pronti per andare in scena.

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