“Un limbo di carcerazione senza regole, dove i diritti umani sono quotidianamente calpestati. E quando i diritti spariscono, non esistono mediazioni possibili: i Cie sono luoghi inumani e la legge che li istituisce è inaccettabile”.
Così hanno dichiarato Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli, consiglieri regionali di Sel, al termine della visita al Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli in occasione della giornata di mobilitazione per il libero accesso ai Cie promossa, tra gli altri, da Articolo 21 e dalla Fnsi.
“Come tutte le altre volte – hanno raccontato Cremonesi e Cavalli – abbiamo riscontrato una struttura fatiscente con livelli igienici del tutto insufficienti. Le condizioni di vita all’interno del centro sono peggiori che in qualsiasi carcere della Lombardia. Ed è stupefacente che quasi nessuno sappia come mai si trova rinchiuso, padri di famiglia compresi. Abbiamo incontrato persone con i documenti in mano che si chiedono perché debbano stare dietro le sbarre. In molti denunciano violenze da parte della Polizia. E ultimamente si sono registrati diversi episodi di autolesionismo legati all’applicazione della proroga fino a 18 mesi di reclusione”.
“I Cie – hanno proseguito i due consiglieri di Sel – rappresentano il totale fallimento di una politica per l’immigrazione che ha costruito una discarica sociale e l’ha nascosta agli occhi di giornalisti e associazioni. Percorsi e luoghi indegni di un Paese civile.”.
“Per quanto ci riguarda – hanno concluso Cremonesi e Cavalli – continueremo a tenere alta l’attenzione e a denunciare la sistematica lesione della dignità umana all’interno di questi centri. Dopo la visita di oggi, chiederemo chiarimenti all’Ufficio Immigrazione della Questura su alcuni casi specifici. E soprattutto, verificheremo se l’informazione e l’assistenza legale ai trattenuti, al momento fornite esclusivamente attraverso la Croce Rossa, non siano per questo lesive del diritto costituzionale alla difesa”.
Milano, 25 luglio 2011
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Consiglio Regionale della Lombardia
Ufficio stampa Sinistra Ecologia Libertà
Manuela Della Nave
Escludere nell’area di Expo l’edilizia libera e favorire attivita’ e funzioni di prevalente interesse pubblico una volta terminato l’evento. Con un ordine del giorno che sara’ discusso con tutta la maggioranza per arrivare in Aula con un documento condiviso, Sel pone dei “paletti” per “qualificare l’accordo di programma” sui terreni, gia’ ratificato dalla Giunta e da giovedì’ al vaglio del Consiglio Comunale. “Un accordo – ha spiegato il coordinatore provinciale Daniele Farina in un incontro con la stampa – sul quale confermiamo un orientamento favorevole, ma il voto e’ ancorato al fatto che vengano recepite alcune indicazioni”.
Presenti all’incontro anche la capogruppo a Palazzo Marino Patrizia Quartieri, i consiglieri regionali Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi, quello provinciale Pietro Mezzi e il capogruppo di Sel al Comune di Rho Oscar Lampugnani. Tra le ipotesi, destinare parte dell’area a un polo di ricerca e sviluppo bio - alimentare, riprendere il progetto del centro per la comunicazione e sviluppare un centro scientifico nel capo sanitario da mettere in sinergia con la futura Citta’ della Salute. Non e’ esclusa infine la ricollocazione dell’Ortomercato che piace pero’ meno al Comune di Rho ”comporterebbe grandi problemi di viabilita’ per una zona gia’ critica”, ha spiegato Oscar Lampugnani.
Gli interventi di edilizia residenziale invece, secondo quanto proposto da Sel, dovrebbero escludere l’edilizia libera a favore di interventi di residenza convenzionata e agevolata. Con il documento non vengono pero’ affrontati solo i ‘problemi’ legati al dopo Expo ma anche quelli della fase di preparazione e del periodo della manifestazione. Tra le proposte, rilanciare il progetto dell’Orto Botanico e utilizzare la rete di relazioni con il sistema economico e imprenditoriale locale per rimettere in funzione tutti i luoghi di Milano e della sua area metropolitana, dal partrimonio culturale e paesaggistico fino al tema della riapertura dei Navigli. “Bisogna tornare a mettere al centro il tema forte di un’Expo diffusa e sotenibile – ha detto Quartieri – rendendo partecipe anche il mondo delle associazioni che ha sostenuto l’elezione del sindaco Pisapia e aspetta solo di essere coinvolto”.
L’idea che Milano si impoverisca se diventa meno costosa è una solenne sciocchezza che confligge, fra l’altro, anche con l’ambizione di attrarre nuovi residenti: innanzitutto giovani. La buona politica può far molto in questa direzione. Ispirandosi a Berlino, magari. Una grande capitale europea dove prendere in affitto un appartamento costa un terzo in meno che a Milano e la sera si riesce a cenare fuori, senza patir la fame, con 15 euro. Una grande città piena di ragazzi, di università, di cultura viva, di comunità straniere nonché di anziani e di famiglie orgogliosi di essere berlinesi. E “less expensive” del resto d’Europa. Come piacerebbe, ne siamo certi, a moltissimi milanesi. GAS e KM0 per una Milano che respira vento nuovo nell’idea tutta da condividere di Ivan Berni qui.
Finalmente qualcuno lo dice. Peraltro Paolo Farinella è un don.
Tanto per marcare le differenze. eravamo in piazza per evitare che nascesse p.za Craxi e adesso i tempi sarebbero maturi per un via Berlinguer. Qui c’è il modulo per firmare la petizione e per organizzarsi. Come direbbe lui.
Incollo qui la risposta arrivata (oggi, con irragionevole ritardo) che mi arriva da Regione Lombardia nella persona dell’Assessore Romano Colozzi. Confido nella rete per le vostre opinioni e (a prima vista) per qualche inesattezza. Le nostre domande potete rileggerle qui.
Risposta ITR 2192
In relazione ai singoli quesiti, si evidenzia che Regione Lombardia non ha erogato alcun contributo in ordine all’iniziativa riportata nelle premesse dell’atto e non dispone di alcun elemento informativo utile da fornire agli interroganti.
Ciò premesso, è bene ribadire il plauso di Regione Lombardia per questa iniziativa istituzionale decisa da tempo con lo scopo di far conoscere ai cittadini e alle imprese lombarde le positività di quanto possa comportare i destini d’Israele o incrementare i rapporti tra Italia e Israele. È noto che i rapporti tra Italia e Israele sono molto positivi. Regione Lombardia intrattiene da tempo dei rapporti altrettanto positivi con Israele, che auspichiamo possano essere incrementati dal punto di vista economico, sociale e culturale, anche grazie a manifestazioni come queste.
Quanto alle recentissime polemiche sollevate da gruppi che contestano l’iniziativa, non possiamo che confermare la posizione già resa pubblica nelle scorse ore: il popolo di Israele e il paese di Israele ha tutto il diritto di poter svolgere in pace e tranquillità una manifestazione decisa da tempo con gli scopi meritevoli già espressi.
Ci sono dei diritti di libertà che non possono e non devono essere né vietati né limitati.
Velocemente per confermare le voci che dicono delle mie dimissioni da coordinatore di Milano. Buon pomeriggio.
Caro Giuliano,
ho avuto l’onore di vivere ‘in squadra’ questi mesi che ti hanno portato a diventare sindaco di una Milano che ha vinto nella sua voglia di cambiare e di ricominciare a partire dalla gente. Abbiamo discusso insieme fin dall’inizio della voglia di politica che sia ‘bene comune’ e professione di uguaglianza contro questi ultimi anni di oligarchie e di equilibri di potere. Sei riuscito con perseveranza e talento a fare parlare i bisogni, le speranze, a ridare dignità ai progetti: hai spostato l’asse dalle segreterie alle piazze. Eppure eravamo in tanti a dire e scrivere che il profumo vero di questo vento che passa per Milano, Napoli, Cagliari e tanti altri piccoli comuni si gioca proprio in questi giorni in cui i partiti devono essere all’altezza del vento dei nuovi sindaci.
’Continuate a starmi vicino’ hai detto ai milanesi in piazza Duomo ed è per questo che ho deciso di scriverti ascoltando il tuo consiglio. Il cambiamento che ci hai raccontato non ti sarà facile, sappiamo bene quanto spesso prevalga comunque l’appetito “spartitorio” di chi professa rinnovamento chiedendo però di stare dentro al vecchio ancora per un po’. Oggi non possiamo permetterci di proiettare il cambiamento e prometterci di costruirlo per il prossimo giro: siamo già nel prossimo giro, Milano su questo è stata chiara. Tu hai parlato di una squadra di eccellenze e Milano ha votato la tua sensibilità e la tua capacità di ascolto. Nessuno ha deciso che il secondo debba essere il migliore, nessuno ha votato le gratificazioni algebriche secondo la formula della coalizione, nessuno è più disposto a tollerare spartizioni (nemmeno se sono dalla nostra parte) e soprattutto nessuno vuole avere la sensazione che questo nuovo vento si alzi già tarpato. Per questo quando ho letto qualche giorno fa la tua intervista al Corriere in cui raccontavi che qualcuno vorrebbe metterti di fronte ai nomi o ‘spinge nomi’ ho ripensato al tuo appello ‘statemi vicini’; tu sai quanto la tua richiesta sia anche per te una dolce condanna. Caro Giuliano, compi le tue scelte senza le mediazioni del vento passato. La gente ti appoggia, ti controlla e te l’ha chiesto nelle urne. E la gente è negli uffici, nelle piazze, nelle scuole, nelle famiglie e anche nei partiti. E ha voglia di di chiudere questo sfrenato ‘consumo di ruolo’. Buon lavoro, Giuliano.
Ho dei segnali molto forti di persone che mettono avanti il proprio nome o il nome di altri. Se qualcuno si propone o propone qualcun altro… per me è già cancellato! Giuliano Pisapia parte (non avevo dubbi) con il piede giusta sulla composizione della Giunta di Milano. Perché le persone vogliono credere nelle persone, per chi non l’ha ancora capito. E perché l’ha ripetuto allo sfinimento in campagna elettorale.
Cara amica, caro amico, domenica 12 e lunedì 13 giugno, in concomitanza con i referendum nazionali, i cittadini milanesi sono chiamati a votare anche sui 5 referendum comunali per l’ambiente e la qualità della vita promossi dal Comitato MIlanosìmuove e sottoscritti da 24.000 cittadini. La consultazione sarà valida solo se saranno andati a votare più del 30% degli aventi diritto. E’ perciò fondamentale usare i pochi giorni rimasti per informare più persone possibile dell’importanza, per il futuro della città, di recarsi alle urne il 12-13. Sabato 4 giugno ci sarà una giornata di mobilitazione straordinaria con decine di tavoli d’informazione e volantinaggi in tutta la città, che continueranno poi nei giorni successivi fin al voto. Per farcela, c’è bisogno del tuo aiuto. Ecco quello che puoi fare: - partecipare alla mobilitazione come volontario, sia per sabato che per altri giorni, comunicando la tua disponibilità di tempo a referendum.milano@gmail.com cell. 339-7214236 - girare questa email al tuo indirizzario, e fare telefonate di sollecito alle persone che conosci - dare un contributo finanziario (link), che sarà totalmente utilizzato per informare i cittadini (il nostro Comitato non ha infatti alcuna spesa di struttura né personale retribuito) Milanosìmuove