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Sulla commissione antimafia di Milano: parla Onida

Lucido come sempre. Ampio nelle visuali e giustamente cattivo tra le righe. Onida sulla commissione antimafia a Milano:

Valerio Onida, sta esplodendo il caso della commissione antimafia. C’è chi la vuole solo politica, chi la vuole con esperti della società civile…
Ma non c’è dubbio che ci vogliono tutte e due.

Non pensa ce ne voglia una mista come ai tempi di Smuraglia? 

Secondo me è meglio distinguere fra i due organismi. Bisogna salvaguardare il ruolo del consiglio comunale, che ha la responsabilità politica di affrontare questi problemi. L’antimafia però non deve essere solo una sede di prese di posizioni politiche, tanto meno di polemiche, ma anche di effettiva capacità di intervento nell’amministrazione e dell’amministrazione per individuare e prevenire i rischi di infiltrazioni mafiose: ci vuole l’apporto conoscitivo e propositivo di chi conosce a fondo i problemi e la realtà dell’amministrazione e dell’economia, e può dare indicazioni e suggerimenti.

Che cosa ne pensa di Dalla Chiesa? 
E’ una figura fuori discussione per competenza ed esperienza. Comunque ci vogliono due organismi differenti. Gli esperti non possono sostituirsi ai rappresentanti eletti. E i rappresentanti eletti non si possono sostituire agli esperti.

Nei primi 100 giorni non si è fatta, la commissione. Secondo lei bisogna fare in fretta? 
Certo che va fatta, e va fatta in fretta. Incombe la questione Expo, ma non solo per questo. E’ una cosa necessaria, perché non farla subito? Quali ostacoli ci possono essere? Mi auguro non sorgano ostacoli di tipo personalistico né contrapposizioni di partiti. Questo è un argomento sul quale ci dovrebbe essere l’unanimità.

Non nominare Expo invano?

Hanno ragione Patrizia Quartieri e Mirko Mazzali (capogruppo e consigliere comunale SEL in Comune a Milano): Se si dovesse arrivare alla dolorosa scelta di stabilire una priorità tra l’onorare la nostra quota di partecipazione in Expo pari a circa  30 milioni di euro o intervenire per mantenere l’attuale erogazione dei servizi alle persone con disagio, agli anziani, all’infanzia, crediamo non ci debbano essere dubbi. Il rispetto della dignità e della qualità del vivere dei cittadini vale sicuramente più di ogni manifestazione, seppure di grande rilevanza. E come sono prevedibili e stonati certi nervosismi anche nel centrosinistra lombardo (centrocentrosinistra, insomma, i soliti). E un plauso a loro (e a noi) per avere dissacrato un idolo fieristico che qualcuno vorrebbe come unico guru di governo per il prossimo quinquennio. Perché se è rivoluzionario preferire i servizi sociali ad un esposizione significa proprio che abbiamo finito per assomigliare troppo agli altri. E marcare le distanze è sempre un bel respiro.

Chi rappresenta Carmela Rozza?

Davvero. Mi piacerebbe saperlo. Perché dopo il tipico innamoramento estivo da villaggio turistico per Bottino Craxi adesso diventa la più puntuta critica della questione islamica. È l’anima leghista del PD (di cui è capogruppo, mica briciole) o semplicemente bisogna scontare per qualche mese la delusione della poltrona non ottenuta? Non per altro, ma se continua così rischia di farmi diventare simpatico perfino Stefano Zamponi(che mica per niente l’aveva calmata con una querela qualche mese fa).

Cavalli (SEL): CIE indegni di un paese civile

“Un limbo di carcerazione senza regole, dove i diritti umani sono quotidianamente calpestati. E quando i diritti spariscono, non esistono mediazioni possibili: i Cie sono luoghi inumani e la legge che li istituisce è inaccettabile”.

Così hanno dichiarato Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli, consiglieri regionali di Sel, al termine della visita al Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli in occasione della giornata di mobilitazione per il libero accesso ai Cie promossa, tra gli altri, da Articolo 21 e dalla Fnsi.

“Come tutte le altre volte – hanno raccontato Cremonesi e Cavalli – abbiamo riscontrato una struttura fatiscente con livelli igienici del tutto insufficienti. Le condizioni di vita all’interno del centro sono peggiori che in qualsiasi carcere della Lombardia. Ed è stupefacente che quasi nessuno sappia come mai si trova rinchiuso, padri di famiglia compresi. Abbiamo incontrato persone con i documenti in mano che si chiedono perché debbano stare dietro le sbarre. In molti denunciano violenze da parte della Polizia. E ultimamente si sono registrati diversi episodi di autolesionismo legati all’applicazione della proroga fino a 18 mesi di reclusione”.

“I Cie – hanno proseguito i due consiglieri di Sel – rappresentano il totale fallimento di una politica per l’immigrazione che ha costruito una discarica sociale e l’ha nascosta agli occhi di giornalisti e associazioni. Percorsi e luoghi indegni di un Paese civile.”.

“Per quanto ci riguarda – hanno concluso Cremonesi e Cavalli – continueremo a tenere alta l’attenzione e a denunciare la sistematica lesione della dignità umana all’interno di questi centri. Dopo la visita di oggi, chiederemo chiarimenti all’Ufficio Immigrazione della Questura su alcuni casi specifici. E soprattutto, verificheremo se l’informazione e l’assistenza legale ai trattenuti, al momento fornite esclusivamente attraverso la Croce Rossa, non siano per questo lesive del diritto costituzionale alla difesa”.

 

Milano, 25 luglio 2011

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Consiglio Regionale della Lombardia

Ufficio stampa Sinistra Ecologia Libertà

Manuela Della Nave

Aree Expo: i nostri paletti

Escludere nell’area di Expo l’edilizia libera e favorire attivita’ e funzioni di prevalente interesse pubblico una volta terminato l’evento. Con un ordine del giorno che sara’ discusso con tutta la maggioranza per arrivare in Aula con un documento condiviso, Sel pone dei “paletti” per “qualificare l’accordo di programma” sui terreni, gia’ ratificato dalla Giunta e da giovedì’ al vaglio del Consiglio Comunale. “Un accordo – ha spiegato il coordinatore provinciale Daniele Farina in un incontro con la stampa – sul quale confermiamo un orientamento favorevole, ma il voto e’ ancorato al fatto che vengano recepite alcune indicazioni”.

Presenti all’incontro anche la capogruppo a Palazzo Marino Patrizia Quartieri, i consiglieri regionali Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi, quello provinciale Pietro Mezzi e il capogruppo di Sel al Comune di Rho Oscar Lampugnani. Tra le ipotesi, destinare parte dell’area a un polo di ricerca e sviluppo bio - alimentare, riprendere il progetto del centro per la comunicazione e sviluppare un centro scientifico nel capo sanitario da mettere in sinergia con la futura Citta’ della Salute. Non e’ esclusa infine la ricollocazione dell’Ortomercato che piace pero’ meno al Comune di Rho ”comporterebbe grandi problemi di viabilita’ per una zona gia’ critica”, ha spiegato Oscar Lampugnani.

Gli interventi di edilizia residenziale invece, secondo quanto proposto da Sel, dovrebbero escludere l’edilizia libera a favore di interventi di residenza convenzionata e agevolata. Con il documento non vengono pero’ affrontati solo i ‘problemi’ legati al dopo Expo ma anche quelli della fase di preparazione e del periodo della manifestazione. Tra le proposte, rilanciare il progetto dell’Orto Botanico e utilizzare la rete di relazioni con il sistema economico e imprenditoriale locale per rimettere in funzione tutti i luoghi di Milano e della sua area metropolitana, dal partrimonio culturale e paesaggistico fino al tema della riapertura dei Navigli. “Bisogna tornare a mettere al centro il tema forte di un’Expo diffusa e sotenibile – ha detto Quartieri – rendendo partecipe anche il mondo delle associazioni che ha sostenuto l’elezione del sindaco Pisapia e aspetta solo di essere coinvolto”.

http://affaritaliani.libero.it/milano/expo_sel180711.html

Carissima Milano

L’idea che Milano si impoverisca se diventa meno costosa è una solenne sciocchezza che confligge, fra l’altro, anche con l’ambizione di attrarre nuovi residenti: innanzitutto giovani. La buona politica può far molto in questa direzione. Ispirandosi a Berlino, magari. Una grande capitale europea dove prendere in affitto un appartamento costa un terzo in meno che a Milano e la sera si riesce a cenare fuori, senza patir la fame, con 15 euro. Una grande città piena di ragazzi, di università, di cultura viva, di comunità straniere nonché di anziani e di famiglie orgogliosi di essere berlinesi. E  “less  expensive” del resto d’Europa. Come piacerebbe, ne siamo certi, a moltissimi milanesi. GAS e KM0 per una Milano che respira vento nuovo nell’idea tutta da condividere di Ivan Berni qui.

Scola a Milano compensa l’elezione di Pisapia

Finalmente qualcuno lo dice. Peraltro Paolo Farinella è un don.

Una via per Enrico

Tanto per marcare le differenze. eravamo in piazza per evitare che nascesse p.za Craxi e adesso i tempi sarebbero maturi per un via Berlinguer. Qui c’è il modulo per firmare la petizione e per organizzarsi. Come direbbe lui.

Israele, Regione Lombardia risponde

Incollo qui la risposta arrivata (oggi, con irragionevole ritardo) che mi arriva da Regione Lombardia nella persona dell’Assessore Romano Colozzi. Confido nella rete per le vostre opinioni e (a prima vista) per qualche inesattezza. Le nostre domande potete rileggerle qui.

Risposta ITR 2192

In relazione ai singoli quesiti, si evidenzia che Regione Lombardia non ha erogato alcun contributo in ordine all’iniziativa riportata nelle premesse dell’atto e non dispone di alcun elemento informativo utile da fornire agli interroganti.

Ciò premesso, è bene ribadire il plauso di Regione Lombardia per questa iniziativa istituzionale decisa da tempo con lo scopo di far conoscere ai cittadini e alle imprese lombarde le positività di quanto possa comportare i destini d’Israele o incrementare i rapporti tra Italia e Israele. È noto che i rapporti tra Italia e Israele sono molto positivi. Regione Lombardia intrattiene da tempo dei rapporti altrettanto positivi con Israele, che auspichiamo possano essere incrementati dal punto di vista economico, sociale e culturale, anche grazie a manifestazioni come queste.

Quanto alle recentissime polemiche sollevate da gruppi che contestano l’iniziativa, non possiamo che confermare la posizione già resa pubblica nelle scorse ore: il popolo di Israele e il paese di Israele ha tutto il diritto di poter svolgere in pace e tranquillità una manifestazione decisa da tempo con gli scopi meritevoli già espressi.

Ci sono dei diritti di libertà che non possono e non devono essere né vietati né limitati.

 

Dimissioni

Velocemente per confermare le voci che dicono delle mie dimissioni da coordinatore di Milano. Buon pomeriggio.

Il mio ultimo libro: L’INNOCENZA DI GIULIO – booktrailer

Le mie foto, i miei posti

  • L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore. (Giovanni Papini)
  • L'INNOCENZA DI GIULIO (variazioni sul tema). Foto di Valentina.
  • L'INNOCENZA DI GIULIO alla Feltrinelli, Monza. Con Pippo Civati.
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  • Pietro Piccinini della Cooperativa Ruah racconta l'esperienze d'accoglienza #nonmifermo
  • Manila Filella sulla legislazione verso la clandestinità #nonmifermo
  • Edda Pando interviene a #nonmifermo
  • Maurizio Martina segretario regionale PD interviene #nonmifermo
  • Pino Petruzzelli legge passi dal suo libro GLI ULTIMI #nonmifermo
  • Romana Vittoria Gandossi racconta delle xenofobie del sindaco di Adro #nonmifermo
  • Luciano Scagliotti (ex presidente ENAR): integrazione è possibilità di partecipare alla vita sociale, politica e lavorativa #nonmifermo
  • @MartaFratter: 'Su certi temi non si può rimanere indifferenti. Imparare ad essere intolleranti con i prepotenti.' #usalatesta
  • A Massafra. Pronti per andare in scena.

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