<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giulio Cavalli &#187; minacce</title>
	<atom:link href="http://www.giuliocavalli.net/tag/minacce/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giuliocavalli.net</link>
	<description>Il sito di Giulio Cavalli. Attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 17:32:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Don Ennio, i maiali sono loro</title>
		<link>http://www.giuliocavalli.net/2012/01/30/don-ennio-i-maiali-sono-loro/</link>
		<comments>http://www.giuliocavalli.net/2012/01/30/don-ennio-i-maiali-sono-loro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia.]]></category>
		<category><![CDATA[cetraro]]></category>
		<category><![CDATA[don ennio stamile]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuliocavalli.net/?p=10362</guid>
		<description><![CDATA[Vittima degli atti intimidatori è un prete, don Ennio Stamile. Un parroco che negli anni non s&#8217;è mai sottratto al suo dovere morale di combattere la criminalità, in un paese dove la &#8216;ndrangheta esiste e non si nasconde. Don Ennio per un periodo è stato anche presidente dell&#8217;Osservatorio sulla Legalità, e ha promosso numerose iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vittima degli atti intimidatori è un prete, <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_29/simonetta-minacce-don-biagio-stamile_0be5b7a4-4aa8-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml" target="_blank">don Ennio Stamile</a>. Un parroco che negli anni non s&#8217;è mai sottratto al suo dovere morale di combattere la criminalità, in un paese dove la &#8216;ndrangheta esiste e non si nasconde. Don Ennio per un periodo è stato anche presidente dell&#8217;Osservatorio sulla Legalità, e ha promosso numerose iniziative di sensibilizzazione, cercando di coinvolgere soprattutto i giovani. Lui, come Paolo Borsellino, è convinto che la lotta alla mafia sia soprattutto un fenomeno culturale. E anche per questo nelle sue omelie sa alzare la voce, quando serve. Lo aveva fatto nelle ultime settimane, ad esempio, perché a Cetraro è tornata quell&#8217;aria pesante che si respirava negli anni Ottanta. Erano gli anni in cui un consigliere comunale del Pci di nome Giannino Losardo denunciava l&#8217;avanzare incontrastato della &#8216;ndrangheta sul territorio. Lo freddarono, il primo giorno dell&#8217;estate 1980. Erano anni bui, di faide e paure, in cui l&#8217;omertà la faceva da padrona. Per questo nelle sue ultime prediche, don Ennio, aveva esortato i fedeli a denunciare a non essere omertosi. Un messaggio che non deve essere piaciuto a tutti. Tanto che una settimana fa ignoti gli avevano sfregiato l&#8217;automobile. Proprio dopo questo episodio l&#8217;uomo aveva ribadito con forza il suo impegno per la legalità e la sua preoccupazione per la recrudescenza del crimine in paese. Poi due sere fa, tornando a casa da un incontro con un&#8217;associazione, don Ennio ha trovato sul pianerottolo una testa di maiale mozzata. In bocca un pezzo di stoffa, come un bavaglio. Qualcuno vuole che don Ennio taccia.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuliocavalli.net/2012/01/30/don-ennio-i-maiali-sono-loro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA STAMPA: 3 domande a Giulio Cavalli</title>
		<link>http://www.giuliocavalli.net/2011/12/12/la-stampa-3-domande-a-giulio-cavalli/</link>
		<comments>http://www.giuliocavalli.net/2011/12/12/la-stampa-3-domande-a-giulio-cavalli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[la stampa]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuliocavalli.net/?p=9863</guid>
		<description><![CDATA[LA STAMPA intervista Giulio Cavalli sul rapporto di Avviso Pubblico &#8220;Amministratori sotto tiro&#8221;.  «Infiltrazioni anche al Nord ma c&#8217;è paura a denunciarle» 3 domande a Giulio Cavalli, attore, scrittore e consigliere regionale lombardo MARCO BRESOLIN MILANO Nemmeno un atto intimidatorio verso gli amministratori lombardi o piemontesi. Eppure le infiltrazioni mafiose al Nord ci sono. Una situazione che l&#8217;attore e scrittore milanese Giulio Cavalli conosce molto bene. Consigliere regionale dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455908-alle-10.40.00.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-9864" title="Schermata 12-2455908 alle 10.40.00" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455908-alle-10.40.00-300x275.png" alt="" width="300" height="275" /></a>LA STAMPA intervista Giulio Cavalli sul rapporto di Avviso Pubblico <a href="http://www.avvisopubblico.it/news/amministratori-sotto-tiro-presentato-a-roma-rapporto-di-avviso-pubblico-su-amministratori-minacciati-da-mafie-e-criminalita_021211.shtml" target="_blank">&#8220;Amministratori sotto tiro&#8221;</a>. </strong></p>
<p><em>«Infiltrazioni anche al Nord ma c&#8217;è paura a denunciarle» 3 domande a Giulio Cavalli, attore, scrittore e consigliere regionale lombardo</em></p>
<p><strong>MARCO BRESOLIN</strong></p>
<p>MILANO</p>
<p>Nemmeno un atto intimidatorio verso gli amministratori lombardi o piemontesi. Eppure le infiltrazioni mafiose al Nord ci sono. Una situazione che l&#8217;attore e scrittore milanese Giulio Cavalli<strong> </strong>conosce molto bene. Consigliere regionale dal 2010, al Pirellone va con la scorta a causa delle numerose minacce subite.</p>
<p><strong>È possibile che al Nord nessun politico locale sia mai stato minacciato?</strong></p>
<p>«Se un fatto non viene denunciato non è detto che non si sia mai verificato. E in Lombardia c&#8217;è molta paura a denunciare. Ci si sente soli».</p>
<p><strong>Oppure i criminali non hanno bisogno di arrivare ad atti intimidatori per «convincere» i loro interlocutori politici &#8230;</strong></p>
<p>«Chiaro, la minaccia è l&#8217;ultima di una serie di pressioni politiche o di ritorsioni economiche. A volte, magari, basta una stretta di mano &#8230;»</p>
<p><strong>Da questo punto di vista. qual è la differenza tra gli amministratori del Nord e quelli del Sud?</strong></p>
<p>«Al Sud è più netta la distinzione tra chi sta di qua e chi sta di là. Al Nord c&#8217;è meno voglia di prendere una posizione. C&#8217;è una zona grigia in cui è molto facile infiltrarsi. Anche perché quelle che dovrebbero essere le sentinelle ci hanno sempre tranquillizzato con un negazionismo bugiardo».</p>
<p style="text-align: right;"><em>LA STAMPA Data <strong>12-12-2011 </strong>Pagina 10 </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuliocavalli.net/2011/12/12/la-stampa-3-domande-a-giulio-cavalli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io sono Pino Maniaci</title>
		<link>http://www.giuliocavalli.net/2011/09/04/io-sono-pino-maniaci/</link>
		<comments>http://www.giuliocavalli.net/2011/09/04/io-sono-pino-maniaci/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 15:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[partinico]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Maniaci]]></category>
		<category><![CDATA[Telejato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuliocavalli.net/?p=8502</guid>
		<description><![CDATA[“Viva la mafia, Pino Telejato sei lo schifo della terra”, “Maniaci sei un figlio di puttana&#8221; e una bara disegnata accanto. Scritte sui muri di Partinico. Lo racconta entrando nel cuore Pietro Orsatti e lo raccontano le agenzie di stampa. Ed è la notizia che arriva da Partinico e ciclicamente si ripete. E ciclicamente noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/09/maniacicavalli.jpg"><img class="size-medium wp-image-8503 alignleft" title="maniacicavalli" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/09/maniacicavalli-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>“Viva la mafia, Pino Telejato sei lo schifo della terra”, “Maniaci sei un figlio di puttana&#8221; e una bara disegnata accanto.</p>
<p>Scritte sui muri di Partinico. Lo <a href="http://orsattipietro.wordpress.com/2011/09/03/nuove-intimidazioni-a-maniaci-e-questa-guerra-che-lo-stato-sembra-rifiutarsi-di-combattere/" target="_blank">racconta entrando nel cuore Pietro Orsatti</a> e lo raccontano le <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2011/09/03/visualizza_new.html_728726024.html" target="_blank">agenzie di stampa</a>. Ed è la notizia che arriva da Partinico e ciclicamente si ripete. E ciclicamente noi gli vogliamo stare vicini. Perché se non avessi avuto l&#8217;onore di conoscere Pino forse oggi io fare un altro mestiere.</p>
<p>In un&#8217;intervista di ieri Pino ci insegna: <em>“Io dico sempre che la mia scorta migliore sono i cittadini onesti di Partinico&#8221;. </em>Io dico che la scorta migliore di Pino sono tutti i cittadini onesti, anche fuori da Partinico. Tutti quelli che per Pino non si stancheranno mai di alzare la voce.</p>
<p>Intanto potete visitare il sito della sua e<a href="http://www.telejato.it/" target="_blank">mittente televisiva Telejato</a> (per annusare un po&#8217; di sano giornalismo non servile) e non lasciarlo sentire solo. Perchè le minacce sono sui muri ma la sua battaglia è nella gente. E non si è mai vista la gente arrendersi ai muri.</p>
<p>Intanto rileggevo il mio post <a href="http://www.giuliocavalli.net/2009/02/25/pino-maniaci/" target="_blank">di &#8216;qualche minaccia fa&#8217;</a> e lo rimetto qui. Identico. A testa alta come Pino.</p>
<p><em>Pino è un Don Quijote  ma i mulini sono cambiati come cambiano i tempi: hanno facce, mani, testa, voce, ferro in tasca, soldi in borsa e avvocati. avvocati bravi, pagati bene. Il mulino che gli è rimasto più di traverso è la Distilleria Bertolino: una distilleria che inquina come vomito di Polifemo sopra Partinico.</em></p>
<p><em>Pino è come il calcare, ostinato fino ad indurirsi tanto da fargli male. Di quelli che sorseggiano il gusto di “battersi” come all’inizio di un aperitivo che probabilmente finirà male. Pino appena fuori dal cancello della Bertolino, a fotografarlo dall’alto, è piccolo come un tombino.</em></p>
<p><em>Pino è un rubinetto rotto: lavora per erosione, ai fianchi e alle spalle con una televisione larga come un cesso ma che suona martellate di artigianato fino e continuo.</em></p>
<p><em>Pino è un immoderabile: nel dubbio getta l’amo ma sempre con la sua faccia in mano.</em></p>
<p><em>Pino è la zucca di Cenerentola: si veste sguincio da cerimonia ma non si appiattisce al diktat del valzer della moderocrazìa.</em></p>
<p><em>Pino è mezzo nei guai, per una condanna che aggiunta alle altre lo fa arrivare lungo. Ma nei guai ci nuota bene. Perché a mare ci buttiamo in tanti che, poco poco, organizziamo un quadrangolare di pallanuoto.</em></p>
<p><em>Perché a raccogliere palle in rete ci abbiamo fatto il callo, ma siamo forti nel contropiede.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuliocavalli.net/2011/09/04/io-sono-pino-maniaci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Centoquarantatre</title>
		<link>http://www.giuliocavalli.net/2011/08/07/centoquarantatre/</link>
		<comments>http://www.giuliocavalli.net/2011/08/07/centoquarantatre/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 12:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuliocavalli.net/?p=8194</guid>
		<description><![CDATA[Giornalisti minacciati. Quelli di cui si ha notizia. Quelli che danno le notizie nonostante la macchina sparata sotto casa e le teste di capretto. Se riuscissimo a lasciare perdere gli eroi e tornare nella doverosa normalità da confiscare e riprendersi, se riuscissimo a diluire attenzione e protezione per tutti, avremo già vinto. Perché non servirebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/30/news/prima_riga_seconda_riga-19802336/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep%2Dit%2F2011%2F07%2F30%2Fnews%2Fsilenzio_stampa%2D19806491%2F" target="_blank">Giornalisti minacciati</a>. Quelli di cui si ha notizia. Quelli che danno le notizie nonostante la macchina sparata sotto casa e le teste di capretto. Se riuscissimo a lasciare perdere gli eroi e tornare nella doverosa normalità da confiscare e riprendersi, se riuscissimo a diluire attenzione e protezione per tutti, avremo già vinto. Perché non servirebbe <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/30/news/prima_riga_seconda_riga-19802336/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep%2Dit%2F2011%2F07%2F30%2Fnews%2Fsilenzio_stampa%2D19806491%2F" target="_blank">un&#8217;inchiesta per raccontarli</a> ma starebbero tra le cose da fare. Come una lista della spesa sul frigorifero di tutti gli onesti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuliocavalli.net/2011/08/07/centoquarantatre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emiliano, Christian, i giornalisti calabresi e le minacce come un prurito</title>
		<link>http://www.giuliocavalli.net/2010/09/13/emiliano-christian-i-giornalisti-calabresi-e-le-minacce-come-un-prurito/</link>
		<comments>http://www.giuliocavalli.net/2010/09/13/emiliano-christian-i-giornalisti-calabresi-e-le-minacce-come-un-prurito/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 11:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Abbondanza]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Saverio Alessio]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[Ossigeno]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Resta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuliocavalli.net/?p=3297</guid>
		<description><![CDATA[Mi ero ripromesso di parlare e scrivere il meno possibile delle minacce. Soprattutto per una questione mia personale di pudicizia e coscienza e soprattutto per il gioco perverso di questo Paese (oggi posso dire pienamente verificato sulla mia pelle) che ogni volta accende i riflettori sulla bestialità degli intimidatori che meriterebbero il peggiore oblìo.  Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/minacce-a-baldessarro_1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3304" style="margin: 5px;" title="minacce-a-baldessarro_1" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2010/09/minacce-a-baldessarro_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mi ero ripromesso di parlare e scrivere il meno possibile delle minacce. Soprattutto per una questione mia personale di pudicizia e coscienza e soprattutto per il gioco perverso di questo Paese (oggi posso dire pienamente verificato sulla mia pelle) che ogni volta accende i riflettori sulla bestialità degli intimidatori che meriterebbero il peggiore oblìo.  Non sono per niente convinto che la scelta sia sensata ma me lo ero imposto in questi ultimi mesi in cui ho avuto modo di sentirmi addosso la paura ancora più appuntita. Me l&#8217;ero imposto perché potessero cantare ad alta voce tutti i professionisti delle &#8220;carte a posto&#8221; secondo cui la nostra dovrebbe essere una condizione passeggera e niente di più.</p>
<p>Christian Abbondanza è un uomo contestato e contestabile. Con la sua associazione <a href="http://www.casadellalegalita.org/" target="_blank">CASA DELLA LEGALITA&#8217;</a> da anni racconta la Liguria (e non solo) complice consapevole delle mafie sul territorio: dai Gullace e Fazzari, ai Fameli, Mamone, Fotia a tutta la banda Raso-Gullace-Albanese. Senza remore contro i mafiosi e i politici conniventi. Qualcuno dice che sia un allarmista provocatore.</p>
<p>Emiliano Morrone è il direttore de <a href="http://www.lavocedifiore.org/" target="_blank">LA VOCE DI FIORE</a> nonché autore di libri sulla &#8216;ndrangheta calabrese (insieme a Francesco Saverio Alessio) che sono &#8220;magicamente&#8221; spariti dagli scaffali e che non fanno sconti a nessuno. Qualcuno lo definisce con un po&#8217; di spocchia &#8220;un semplice blogger&#8221;.</p>
<p>In Calabria (mentre la &#8216;ndrangheta alza il tiro impunemente contro le istituzioni) quotidianamente si sente di giornalisti minacciati e intimiditi per smussare la scrittura e tacere le notizie che possono dare fastidio. Si accende la solidarietà (poca) per il tempo di ualche editoriale sparso nel web e subito dopo sembra cadere un silenzio cimiteriale. Mentre loro rimangono al fronte. Qualcuno dice che se la sono andata a cercare e cercano un po&#8217; di pubblicità.</p>
<p>Eppure Christian Abbondanza nei giorni scorsi ha ricevuto <a href="http://blogviolagenova.altervista.org/comunicato-di-solidarieta-al-presidente-della-casa-della-legalita-christian-abbondanza/" target="_blank">l&#8217;ennesima minaccia che gli ha fatto gridare &#8220;basta!</a>&#8220;, Emiliano è ritornato la sera a casa e <a href="http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4945" target="_blank">non ha più trovato i computer con le proprie inchieste e i documenti</a> (vi ricordate non molto tempo fa un <a href="http://www.giuliocavalli.net/2010/06/19/resta-silvia-usciamo-noi-dai-tuoi-cassetti/" target="_blank">caso analogo alla giornalista di LA7 Silvia Resta</a>?) e in Calabria si continua con le lettere anonime, i proiettili in busta e le taniche di benzina. Senza contare le centinaia di casi che rimangono taciuti per paura o peggio per nostra disattenzione.</p>
<p>In una scia inaccettabile a cui ormai ci siamo abituati. Come se facesse inevitabilmente parte del gioco. Come se fosse colpa loro pretendere un po&#8217; di attenzione. Come se fosse diventata una colpa in Italia essere minacciati perché, in fondo, chi non si adegua, chi è fuori dal gruppo, non ha il diritto alla solidarietà. Chi alza i toni o accende i riflettori sceglie consapevolmente di uscire dalla &#8220;comunità&#8221;.</p>
<p>Eppure sembrerebbe così banale e normale che le opinioni e i modi abbiano tutte il diritto di non ricevere pallottole. Anche i blogger e gli allarmisti. O no?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuliocavalli.net/2010/09/13/emiliano-christian-i-giornalisti-calabresi-e-le-minacce-come-un-prurito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

