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	<title>Giulio Cavalli &#187; ndrangheta</title>
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	<description>Il sito di Giulio Cavalli. Attore, autore, scrittore, consigliere regionale in Lombardia</description>
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		<title>Vincenzino Rispoli finisce confiscato</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 21:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lui che diceva di non essere mafioso. Adesso dirà di essere nullatenente. Milano. I Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, con il supporto dei Carabinieri della sezione di P.G. del Tribunale di Milano e dei Comandi territorialmente competenti, hanno dato esecuzione, nelle Province di Varese, Milano e Crotone, a un decreto di confisca di beni adottato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lui che diceva di non essere mafioso. Adesso dirà di essere nullatenente.</em></p>
<p><strong>Milano.</strong> I Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, con il supporto dei Carabinieri della sezione di P.G. del Tribunale di Milano e dei Comandi territorialmente competenti, hanno dato esecuzione, nelle Province di Varese, Milano e Crotone, a un decreto di confisca di beni adottato dal Tribunale di Milano su richiesta della Dda di Milano nei confronti di Vincenzo Rispoli, elemento a capo della compagine criminale di stampo mafioso riconducibile alla &#8216;ndrangheta denominata &#8216;Locale di Lonate Pozzolo&#8217;, affiliata alla cosca Farao-Marinicola della provincia di Crotone, nonchè a un decreto di sequestro dei beni propedeutico alla confisca emesso dal Tribunale di Varese su richiesta della Dda di Milano nei confronti di Giulio Baracchi, individuato quale &#8216;commercialista&#8217; del sodalizio. I provvedimenti emessi sono frutto delle indagini patrimoniali condotte nell&#8217;ambito di attività investigativa denominata dalla &#8216;Bad Boys&#8217;, avviata dal Reparto Operativo di Varese nel 2005 e coordinata dal pm Mario Venditti, che ha portato alla individuazione dell&#8217;organizzazione criminale radicatasi nel territorio della Provincia denominata &#8216;Locale di Legnano &#8211; Lonate Pozzolo&#8217;. Il sodalizio, grazie alla forza derivante dal vincolo associativo con la cosca madre Farao-Marinicola di Cirò Marina, e attraversodiverse azioni di intimidazione e ritorsione, ha posto in essere il controllo di attività criminose nella zona e il condizionamento di soggetti imprenditoriali, acquisendo &#8211; direttamente o indirettamente &#8211; la gestione di attività economiche afferenti i settori del commercio, dell&#8217;edilizia e del mercato immobiliare. L&#8217;operazione si inserisce, evidenziano i Carabinieri, nella strategia di contrasto alle infiltrazioni della &#8216;ndrangheta&#8217; in Lombardia con particolare riferimento alla aggressione dei patrimoni risultanti da attività di estorsione e usura, predisposta dalla Dda di Milano e che ha visto in prima linea il Comando Provinciale di Varese collegare e approfondire alcuni filoni investigativi insorgenti da altre indagini condotte con le Procure di Varese e Busto Arsizio.<br />
I patrimoni oggetto di confisca, che erano stati preventivamente sequestrati l&#8217;11 dicembre 2009 a carico di Vincenzo Rispoli, consistono in una unità abitativa situata in Legnano (Monza-Brianza), un terreno agricolo situato in Cirò Marina (Crotone), diversi rapporti di credito con vari istituti bancari e postali nonchè due autovetture, stimati in un valore complessivo di circa un milione di euro. A Giulio Baracchi, invece, i Carabinieri di Varese hanno sequestrato due fabbricati con relativo arredamento, due terreni, una abitazione in villini e un box, tutti siti in Portovaltravaglia (Varese), le quote di una società operante nel settore della gestione del personale e vari titoli bancari (uno dei quali, in particolare, attivo presso un istituto di credito ticinese, avente un saldo attivo di 1.300.000,00 euro) valenti complessivamente, secondo una stima preliminare, circa 3 milioni di euro. Nel corso dell&#8217;intera operazione sono stati già sequestrati beni per circa 33 milioni di euro a carico dei componenti del citato sodalizio criminale. A Vincenzo Rispoli, inoltre, attualmente detenuto poichè condannato con sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Busto Arsizio lo scorso 4 luglio alla pena di anni 11 di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso e altro, è stata notificata anche la misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza o di abituale dimora per la durata di anni 4.</p>
<p><em>Adnkronos</em></p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta in (ex) casa: l&#8217;incontro Lampada-Porcino</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivo questo post senza aggiungere nessun mio commento. Non perché mi manchino le parole ma semplicemente perché sono (ancora) le stesse che mi ero ritrovato a ripetere già nell&#8217;occasione delle mie dimissioni (l&#8217;articolo qui) e nella precisazione di alcuni giorni dopo. Almeno qualcuno avrà più chiaro il percorso di alcune mie scelte e soprattutto almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/12/bocassini1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9772" title="TERRORISMO: NUOVE BR; LE CONDANNE" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/12/bocassini1-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p>Scrivo questo post senza aggiungere nessun mio commento. Non perché mi manchino le parole ma semplicemente perché sono (ancora) le stesse che mi ero ritrovato a ripetere già nell&#8217;occasione delle mie dimissioni (<a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/06/09/ndrangheta-in-casa/" target="_blank">l&#8217;articolo qui</a>) e <a href="http://www.giuliocavalli.net/2011/06/11/porcino-per-lultima-volta/" target="_blank">nella precisazione di alcuni giorni dopo</a>. Almeno qualcuno avrà più chiaro il percorso di alcune mie scelte e soprattutto almeno non potrà dire di non sapere o altro. Perché serve parlare di ombre e<a href="http://www.caffenews.it/legalita-antimafie/29986/allorange-camp-di-napoli-quel-fresco-profumo-di-liberta/" target="_blank"> organizzare convegni</a> ma soprattutto serve l&#8217;imperativo di fare chiarezza e di avere una reazione politica.</p>
<p>Nell&#8217;ordinanza dell&#8217;ultima operazione antimafia Milano &#8211; Reggio Calabria contro il clan &#8216;ndranghetista Lampada compare la cronaca di un (presunto, siamo agli inizi) incontro tra il boss Francesco Lampada insieme a Antonino Cotroneo (prelevato in precedenza a Pogliano Milanese dal Lampada) e presumibilmente l&#8217;onorevole Gaetano Porcino (IDV). Il fatto (riportato a pagina 146 dell&#8217;ordinanza) parla dell&#8217;Audi intestata all&#8217;onorevole che arriva su C.so Regina Margherita all&#8217;incrocio con via Consolata da cui è sceso  <em>un uomo elegante, alto circa 1.90/1.95, stempiato e brizzolato, che li ha salutati confidenzialmente, seguito da una donna di circa 40/45 anni, capelli lunghi scuri, alta circa 1.65. Poi, intono aile 13.05, i quattro si sono salutati e la coppia LAMPADA COTRONEO è rientrata a Milano</em>.</p>
<p>Il riscontro è tutto da dimostrare ma (si legge)<em> in effetti, dalla successiva visione della foto dell&#8217;On.le PORCINO Gaetano, pubblicata sul sito internet del parlamentare, il personale impiegato nel servizio di osservazione ha riconosciuto in PORCINO Gaetano l&#8217;uomo aveva incontrato Ia coppia LAMP ADA-COTRONEO, per ragioni rimaste ignote, ma verosimilmente riconducibili alla transazione della societa DUE P.</em></p>
<p>Citando (pedissequamente, <strong>come piace a noi che le intercettazioni e gli atti giudiziari e le notizie non vogliamo imbavagliarle</strong>) si legge: <em>come si vede i Lampada (ma anche i Valle) &#8211; che sono legati ai Cotroneo da una dichiarata relazione di comparaggio (relazione essa stessa indice di legame mafioso) &#8211; mantengono sistematici rapporti con compare Nino, con il quale scambiano favori, scambiano influenze elettorali e fanno affari . Colpisce il fatto che la coppia abbia frequentazioni non casuali con l&#8217; onorevole Porcino. L&#8217;indagine non ha consentito di comprendere quali fossero gli interessi comuni tra questi soggetti. Tuttavia si ricordi che Porcino è gia emerso nella indagine torinese &#8220;Minotauro&#8221; per suoi contatti con esponenti della &#8217;ndrangheta. Come si sa i politici non sanno mai nulla delle persone con cui entrano in contatto. Ma alla fine &#8211; sarà uno sfortunato caso- sono sempre gli stessi politici a frequentare i mafiosi.</em></p>
<p>Avevo letto con attenzione le motivazioni di Gaetano Porcino riguardo il suo primo discusso incontro emerso nell&#8217;operazione Minotauro. L&#8217;onorevole scriveva testualmente a me e Sonia Alfano:<em> non voglio le tue scuse Sonia. E neanche quelle del tuo amico Cavalli. Ma la forza di una persona, l’onesta’, la correttezza, passano soprattutto, quando e se capita, dal saper riconoscere i propri errori, e fare ammenda. Spero solo che sia tu che Cavalli, con lo stesso mezzo, la stessa enfasi, la stessa determinazione, vogliate provvedere a rettificare quanto divulgato, ed a dare ai lettori, agli elettori, ai cittadini, la giusta informazione sul fatto che incidentalmente, e ritengo indebitamente e sfortunatamente mi ha visto citato. Ed io confido nella tua correttezza, sensibilita’, ed onesta’ intellettuale, cosi’ come in quella di Cavalli.</em><strong><em> </em></strong>Qui non si tratta di decidere lo spessore di eventuali ombre (per questo c&#8217;è già l&#8217;autorità giudiziaria) ma ribadire che l&#8217;opportunità è un dovere politico. E anche discuterne. E soprattutto valutare il silenzio dei quotidiani e colleghi su questo punto e il silenzio (che confido essere brevissimo) di chi crede che non ci si possa permettere di fare finta di non vedere. <strong>Questo blog rimane a disposizione di eventuali repliche da parte di tutti e io rimango in attesa delle azioni politiche (che già una volta sono state taciute)</strong>. Certo ora gli incontri &#8220;sfortunatamente&#8221; emersi sono due. E immaginatevi se fosse stato Angelino Alfano, Cicchitto o Formigoni come l&#8217;avremmo letto e discusso dappertutto.</p>
<p>L&#8217;on. Porcino rilascia <a href="http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2011/12/i-comunicati-stampa-idv-loperazione-infinito-e-le-reazioni-di-giuseppe-giordano-e-dellongaetano-porcino.html" target="_blank">una dichiarazione a Roberto Galullo</a>. Gustatela:</p>
<p><em>“<em>Io non ho la più pallida idea di chi sia il signor <strong>Lampada</strong>. Spero che i magistrati di Milano, su mia richiesta spontanea , mi ricevano al più presto. Mi meraviglia, e lo dimostrerò, che si possa dire che io ho frequentazioni, non casuali, con questo sig. <strong>Lampada</strong>. Io non solo non ho frequentazioni, ma non lo conosco, e non so chi sia. Quanto ai rapporti confidenziali poi, si commentano da soli. Come si possono avere rapporti confidenziali con uno che non si conosce? Ho rimesso il mandato al mio presidente perché non voglio che il partito entri in questa vicenda. Sono indignato e dire che non lo conosco e che sono estraneo ai fatti non rende l’idea. Io nego assolutamente e sfido chiunque a dimostrare che io abbia frequentazioni con <strong>Lampada</strong> o rapporti confidenziali. Quello che è scritto non corrisponde al vero. Se risulta un secondo contatto o un contatto precedente con <strong>Lampada</strong>, non casuale, chiedo di essere arrestato, altrimenti chiedo le scuse. Io conosco migliaia di persone: se vado in un bar e incontro <strong>Riina </strong>che colpa ne ho io?</em>. <em>Chiederò al gip e alla dottoressa <strong>Boccassini </strong>come si fa a dire in un’ordinanza che ho una frequentazione non casuale con una persona che non conosco e che non ho mai incontrato salvo in quel puro caso e casualmente. Il Gip lo deve dire e deve esserne dato pubblicazione sui giornali. Mi devono dire come posso salutare in modo confidenziale uno che non avevo mai visto prima e dopo nella mia vita. Se non mi ascolteranno è un assalto alla mia dignità, come si fa a sopportare un affronto di questo tipo? Io mi incateno davanti al Tribunale di Milano”.</em></em></p>
<p>(per info il pezzo su <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/05/lonorevole-dellidv-incontra-boss-sono-sempre-stessi-incontrare-mafiosi/175289/">Il Fatto Quotidiano</a> e su <a href=" http://www.narcomafie.it/2011/12/05/i-boss-hanno-incontrato-il-consigliere-gaetano-porcino-dell%E2%80%99idv/" target="_blank">Narcomafie</a> e sul <a href="http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2011/12/i-comunicati-stampa-idv-loperazione-infinito-e-le-reazioni-di-giuseppe-giordano-e-dellongaetano-porcino.html" target="_blank">blog di Roberto Galullo</a>)</p>
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		<title>10 domande a Formigoni per il prossimo Consiglio</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 14:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RIFIUTOPOLI: DIECI DOMANDE, FORMIGONI RISPONDA. E POI SI DIMETTA</strong></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"><a href="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/12/formigoniricorsotarelezioniregionali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9750" title="formigoniricorsotarelezioniregionali" src="http://www.giuliocavalli.net/wp-content/uploads/2011/12/formigoniricorsotarelezioniregionali-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>“Caro Presidente Formigoni,</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;">appreso che lunedì sarà presente in Aula per riferire sulle circostanze che hanno portato all’arresto del vicepresidente del Consiglio Nicoli Cristiani e considerato che di norma i suoi interventi su qualsiasi tema si riducono a relazioni conclusive senza alcuna possibilità di confronto, abbiamo preparato in anticipo dieci domande per facilitarle il compito di chiarire ogni aspetto politico della vicenda. Le lasciamo tutto il tempo per ponderarle. Aspettandoci, naturalmente, risposte esaustive.</span><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<ol start="1">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Lei ha dichiarato a più riprese che la sua Giunta e la sua persona siano del tutto estranee alla questione. Oltre all’arresto di un dirigente di un’agenzia del sistema regionale, oltre all’arresto del vicepresidente Pdl del Consiglio che è stato due volte assessore in sue Giunte e che si dichiara tuttora in stretto contatto con lei, oltre a un iter procedurale come la Via che è di stretta competenza della Giunta, può spiegarci cosa serve ancora affinché vi sentiate chiamati in causa?</span></li>
</ol>
<ol start="2">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Lei ha sostenuto che l’iter della Via alla discarica per amianto di Cappella Cantone sia stato impeccabile. Ma da garantista qual è, non dovrebbe spingersi a ipotizzare una regolarità che allo stato attuale è tutta da dimostrare. Dobbiamo altrimenti credere che l’eventuale tangente sulla quale ruota l’impianto accusatorio sia stata pagata per un’autorizzazione che sarebbe arrivata con gli stessi tempi anche gratis?</span></li>
</ol>
<ol start="3">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Sempre in nome del suo garantismo, non ritiene opportuno annullare immediatamente l’iter autorizzativo a Cavenord per il nuovo impianto in attesa dello sviluppo delle indagini e del giudizio?</span></li>
</ol>
<ol start="4">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Lei ha affermato di “aver detto sì” a Nicoli Cristiani per l’incontro tra il sottosegretario Paolo Alli e “un imprenditore che voleva partecipare ad Expo”. Indipendentemente dal fatto che tale imprenditore sia identificabile nell’arrestato Pierluca Locatelli, perché ha avallato questo incontro? Dobbiamo dedurre che per la partecipazione a Expo esista una via differente dall’appalto pubblico, che passa da incontri tra le imprese e la Giunta al fine di ottenere un placet politico?</span></li>
</ol>
<ol start="5">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Noi lo pensiamo doveroso: lei non ritiene opportuno che Arpa e Regione Lombardia si costituiscano parte civile nel processo?</span></li>
</ol>
<ol start="6">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Passiamo al “presunto confluire sulla Brebemi di materiale difforme”. Lei ha dichiarato che “la Regione non ha responsabilità precise” sui cantieri dell’infrastruttura. Ci sta forse dicendo che, allo stesso modo, non ci saranno responsabilità sue e della Giunta regionale sui canteri di Expo, pronti a diventare boccone succulento per la criminalità organizzata?</span></li>
</ol>
<ol start="7">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Regione Lombardia sta discutendo in Commissione di rifiuti speciali, amianto e cave. Con quale credibilità ci si appresta a legiferare su questi temi?</span></li>
</ol>
<ol start="8">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">L’arresto di Nicoli Cristiani arriva a pochissimi giorni da un’altra inquietante vicenda che ha lambito Regione Lombardia con il fermo di Pierangelo Daccò, intermediario tra l’ospedale San Raffaele e il Pirellone. Nonché suo personale amico di lunga data. Come pensa di arginare il millantato credito presso di lei di personaggi di dubbia moralità che le sono vicini?</span></li>
</ol>
<ol start="9">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Alla luce di quanto sta accadendo, ha cambiato idea rispetto alla sua dichiarata contrarietà sulla commissione di inchiesta per il San Raffaele, il cui iter è stato avviato dalle forze di opposizione in Consiglio?</span></li>
</ol>
<ol start="10">
<li><span style="font-family: Arial; font-size: small;">In conclusione, un elenco e la domanda delle domande. Chiriaco, Pezzano, Pilello, figure di nomina regionale. Ciocca, Giammario, Minetti, Puricelli, Rinaldin, consiglieri regionali. Ponzoni, segretario dell’Ufficio di Presidenza. Belotti, Rizzi, assessori regionali. Daccò, oltre che suo amico, suocero dell’assessore Buscemi. E infine, Nicoli Cristiani, ex assessore regionale e vicepresidente del Consiglio. Sono i nomi di tutti gli indagati o in qualche modo coinvolti nei molteplici filoni di inchiesta in corso, che spaziano dai rapporti con la ‘ndrangheta alla corruzione e alla malasanità, dai festini a luci rosse al dossieraggio. Senza  aprire i capitoli delle passate legislature, da Bombarda a Prosperini, da Pagnoncelli alla moglie di Abelli. Dal punto di vista giudiziario vale, laddove gli iter siano ancora in corso, la presunzione di innocenza. Ma dal punto di vista della politica, è evidente a tutti come lei e la sua maggioranza abbiate un problema enorme. Non crede, a questo punto, che sarebbe meglio restituire la parola agli elettori e dedicarsi con tutta calma alle primarie del suo partito?</span></li>
</ol>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Restiamo in attesa di risposte convincenti. E soprattutto delle sue dimissioni”.  </span></p>
<p><em><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;">Milano, 2 dicembre 2011</span></em></p>
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		<title>Mafie a Milano: quello che nessuno voleva dire</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo gli ultimi arresti sull&#8217;asse Milano-Reggio Calabria c&#8217;è un&#8217;aria di festeggiamenti. E se la soddisfazione è comprensibile (se si può essere soddisfatti dell&#8217;arresto di un Giudice, di un avvocato e di un Consigliere Regionale, a dimostrazione di una &#8216;convergenza&#8217; ormai ai livelli più alti delle istituzioni democratiche) mi sfugge come non possa alzarsi (subito) l&#8217;allerta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo gli ultimi arresti sull&#8217;asse Milano-Reggio Calabria c&#8217;è un&#8217;aria di festeggiamenti. E se la soddisfazione è comprensibile (se si può essere soddisfatti dell&#8217;arresto di un Giudice, di un avvocato e di un Consigliere Regionale, a dimostrazione di una &#8216;convergenza&#8217; ormai ai livelli più alti delle istituzioni democratiche) mi sfugge come non possa alzarsi (subito) l&#8217;allerta. Perché la magistratura interviene spesso sulle macerie e la bonifica è un&#8217;opera sociale, politica e culturale. L&#8217;ombra peggiore però è <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/talpe-delle-cosche-procura-milano-questa-citta-rischia-diventare-come-reggio-calabria/174448/" target="_blank">lo scenario di talpe nelle procure</a> che rimanda agli anni più bui di questo Paese. Mentre qualcuno a Milano parla ancora di &#8220;infiltrazioni&#8221; senza voler vedere che gli &#8220;infiltrati&#8221; hanno le redini del gioco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al boss piace Formigoni</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:14:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Cavalli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questo in sintesi il contenuto di una conversazione del 2 novembre 2007 tra Giulio Lampada e tale Alberto, riportata nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di Milano Giuseppe Gennari. Lampada dice al suo interlocutore: &#8220;allora, Alberto! non vedi niente su cosa si possa realizzare, che ci possa tornare utile sul discorso &#8230; davanti alla costruzione di un Aeroporto?&#8230;&#8221;. Alberto risponde: &#8220;sai cos&#8217;é&#8230; Bisogna valutare perché l&#8217;aeroporto di Milano eh!!&#8230; Bisogna vedere, potrebbe pure affondare quello di Reggio&#8221;. Dopo i due passano a parlare di argomenti generici, tra cui le conoscenze nel mondo politico nazionale: &#8211; Lampada G.: &#8216;A Formigoni come lo vedi? Alberto!&#8221; &#8211; Alberto: &#8220;Bene! Dicono che sia lui&#8230;&#8221; &#8211; Lampada G.: &#8220;il futuro?&#8221; &#8211; Alberto: &#8220;Eh!&#8221; &#8211; Lampada G.: &#8216;apposto del Berlusca?&#8221; &#8211; Alberto: &#8220;Dicono cosi!&#8221; &#8211; Lampada G.: &#8220;e lo vedo preparato anche io!&#8221; &#8211; Alberto: &#8220;A me piace!&#8221; &#8211; Lampada G.: &#8220;A me piace anche! Bravo!&#8230; Sono stato a cena io con Formigoni!&#8230; eravamo da &#8230; alla festa del &#8230; (inc.) che fanno insieme ad Armando! (Vagliati, ex consigliere comunale, ndr) Tutti i consiglieri comunali, provinciali, regionali&#8230; C&#8217;era pure il presidente del parlamento europeo Mario Mauro&#8230; Sempre tramite&#8230; (inc.), ed Armando (inc&#8230;) eravamo nel tavolo, io, lui&#8230; una bella cosa&#8230; in una villa d&#8217;epoca&#8221;.</p>
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