Cosa c’entra la Grecia con la regione Lombardia

riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo di Cogito ergo Vomito

Non sono un mago nè di statistiche nè di proporzioni, ma immagino che quello che tra poco scriverò lo conosca veramente solo una piccola parte dei cittadini lombardi.

Mi auguro prima di tutto che i tre principali candidati alle prossime Elezioni Regionali in Lombardia, Cavalli, Formigoni e Penati, trattino quest’argomento in campagna elettorale, almeno a titolo informativo.

Ebbene cari amici lombardi c’è qualcosa che dovreste assolutamente sapere, e quel qualcosa è una linea sottilissima, un filo invisibile che vi potrebbe collegare alle tragiche sorti della Grecia.

Già della Grecia.
Credetemi non ci credevo nemmeno io, ma invece è così.
Seguitemi e capirete perchè.

Ieri apprendevo da Soldionline.it della disastrosa situazione della Grecia: ha un debito pubblico che secondo le previsioni di quest’anno, supererà il 120% del PIL ed un deficit atteso al 12,7%. Gli occhi di tutti gli analisti economici del mondo sono puntati sulla Repubblica Ellenica. C’è chi parla addirittura di un’eventuale uscita dall’Euro per il Paese Greco, sebbene il Presidente della BCE Trichet l’abbia categoricamente scongiurato.

Ieri Angelo Baglioni e Massimo Bordignon de LaVoce.info, sostenevano tutto sommato l’ impossibilita del fallimento dell’Economia Greca: i due professori di economia prevedono infatti un necessario intervento dei Paesi Membri di Eurolandia in aiuto della Grecia, poichè non intervenire potrebbe avere conseguenze imprevedibili, potrebbe contagiare gli altri Paesi dell’UEM fino a costringerli a necessari interventi futuri , interventi ancora più costosi per salvare l’economia non di un solo Paese ma dell’intera Unione Europea (non salvare Leman Brothers ad esempio, ha avuto conseguenze sull’intero sistema economico finanziario mondiale).

Ma allora vi chiederete, cosa c’entra la Lombardia?
La Lombardia c’entra e come: vi consiglio di leggere questi due articoli, uno del Sole24ore e uno del sito Blitzquotidiano, per provarci a capire qualcosa.

Nel 2002 la Regione guidata da Roberto Formigoni decise di emettere un prestito obbligazionario di un miliardo di dollari, con scadenza nel 2032, presso due banche: la svizzera Ubs e l’americana Merrill Lynch. La legge consente alla Regione di indebitarsi a lungo termine, a patto che crei un piano di ammortamento per non gravare sulle generazioni future: la Regione deve creare un “sinking fund” (un salvadanio creato e gestito dalle stesse banche), nel quale a poco a poco deve mettere i soldi per ripagare il debito.

Fatto sta che le due banche non tengono questi soldi fermi, tant’è che i soldi versati dalla Lombardia nel “sinking fund”, l’Ubs e la Merrill Lynch li hanno investiti in titoli obbligazionari, ed una parte più cospicua di questi titoli, ben 115 milioni di euro, s0no stati investiti proprio in titoli obbligazionari greci.

Il problema è che se il fondo fa investimenti sbagliati, la perdita grava solo sulla Regione Lombardia: le banche hanno rendimenti senza rischi, la Regione invece ha dei rischi senza rendimenti.

Ho provato solo a sintetizzarvi quella che potrebbe annunciarsi una vera e propria catastrofe, vi prego di cliccare i link degli articoli per avere un’idea ancora più chiara dell’intera faccenda.

Credo che comunque il Presidente Formigoni in primis (non può dire “Io non c’ero”), debba dare delle spiegazioni o almeno informare e tranquillizzare i cittadini lombardi in merito ai rapporti tra il Pirellone ed il Partenone. Sarebbe giusto che anche Giulio Cavalli e Filippo Penati ne parlassero in campagna elettorale: se scoppiasse la bomba ellenica, l’economia dell’intera Regione Lombardia potrebbe correre dei rischi non di poco conto.

La mia intenzione non è nè allarmare nè insinuare nulla del genere, non ne ho nè le doti nè le capacità di poterlo fare: credo solo che una notizia del genere, i cittadini lombardi oggi non possono non saperla.

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