No alla privatizzazione dell’acqua

Una legge del governo impone il passaggio delle reti idriche ai privati. L’acqua pubblica così rischia di diventare una merce. Laddove gestita da privati non viene garantita più efficienza ma bollette più alte e minori controlli. Contro il falso mito dell’efficienza del privato in alcuni Stati del mondo si sta ritornando all’acqua pubblica come ad esempio a Parigi o, addirittura, in alcuni stati del Sudamerica, il diritto all’acqua è sancito dalla Costituzione.

Ancora una volta il governo Berlusconi prende una decisione senza tener conto del dissenso degli enti locali o di un vasto movimento d’opinione.

Noi ci opporremo con fermezza a qualsiasi ipotesi di privatizzazione dell’acqua e sosterremo le ragioni, gli obiettivi del contratto nazionale per l’acqua pubblica a sostegno anche di quelle amministrazioni locali che propongono un referendum regionale.

Proporremo di inserire nello statuto regionale che l’acqua è un bene comune e un diritto umano e deve essere garantita dalla pubblica amministrazione con la massima qualità.

http://www.youtube.com/watch?v=MWCztP7erhE

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