Diritto alla salute (pubblica)

http://www.youtube.com/watch?v=TF1jB4eYLzU

L’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto alla salute. La regione Lombardia spende il 70% del proprio bilancio regionale per la sanità, non riuscendo a garantire la gratuità di alcuni servizi assistenziali di base e tempi certi per le liste d’attesa.

Tutto questo incide in maniera drammatica sulla vita delle famiglie. La giunta Formigoni da 15 anni favorisce gli interessi di una vera e propria lobby d’affari, che risponde al nome di Comunione e Liberazione, e della sua confindustria, la Compagnia delle Opere. Gli appartenenti alla lobby ottengono degli incarichi dirigenziali indipendentemente dai meriti professionali. Le cliniche private degli “amici degli amici” vengono continuamente foraggiate da denaro pubblico.

Ormai, il profitto è la vera priorità, anche sulla pelle dei pazienti, come dimostrano alcuni recenti scandali. Noi rivendichiamo la priorità della sanità pubblica e proponiamo l’allargamento dei servizi ambulatoriali tramite una rete capillare sul territorio che sia sempre a disposizione e che vada anche a risolvere il problema del sovraffollamento di codici bianchi all’interno dei luoghi di pronto soccorso. Proponiamo degli interventi strutturali e coordinati anche per la gestione delle liste d’attesa e soprattutto dei criteri selettivi per la scelta dei dirigenti e dei primari, secondo le regole della meritocrazia.

Rispondi