Inceneritore: salvo il Parco Sud, cos’è successo e cosa può succedere

Cronaca di un mattone piccolo ma significativo di una Lombardia molto meno sopita di come si potrebbe pensare.

Ieri in Consiglio Regionale si è discussa la mozione del PD (primo firmatario Penati) che diceva no all’inceneritore all’interno dell’area Parco Sud. Un’ottima notizia se vista nell’ottica del Palazzo che ascolta e riesce a farsi carico di un malessere civilmente manifestato da sindaci e cittadini attivi riuniti in un consistente movimento di opinione. Certo, e questo lo sappiamo in tanti, l’inceneritore è “ben voluto” da molti. Semplicemente in aree diverse (e per un fiuto sinistro immagino anche dove e perché, ma ci sarà tempo per parlarne…).
Nella mozione del PD, condivisibile e meritoria in larga parte, si chiude con un “fulmen in clausola” degno delle migliori sceneggiature: no al Parco Sud ma urgentemente sì ad un luogo altro per “evitare l’emergenza rifiuti”. Nel video i passaggi:

http://www.youtube.com/watch?v=SshsE0XSoKw

La mozione “corretta” è stata votata all’unanimità.

Il segnale incoraggiante è la voce delle piazze, dei cortei, dei sindaci che è stata interpretata (in modo assolutamente bipartisan e con sfumature diverse) dentro l’istituzione. Ora è il momento di compattarsi e riuscire a portarla ancora più forte. Perché la “cittadinanza attiva” non sia ascoltabile solo nei momenti di protesta ma anche, e soprattutto, nella fase della progettazione.

Restiamo uniti.

2 Commenti

  1. Ben detto occorre unità; come detto da Cavalli al presidio a Paderno, presente anche Grillo, Milano deve assumersi le sue responsabilità e certe formazioni in piazza devono essere coerenti e non appoggiare questo inutile e dispendioso sistema di smaltimento dei rifiuti: in particolare a Milano la raccolta differenziata fa sollevare molti dubbi sulla sua efficacia, senza contare che da anni, a esempio sull'inceneritore di Figino, esistono prove di inefficienza e nocività (aumento delle malattie respiratorie nei bambini della zona, produzione di diossina non monitorata, etc.). Occorre coraggio e fare scelte importanti, altro che citybike! Com'è noto riciclare rifiuti in modo responsabile crea occupazione, o si deve pensare che chi deve guadagnare, ancora una volta, sono le ecomafie – e si ricicla così solo il denaro "sporco"?

    P.s. Vorrei complimentarmi con Giulio Cavalli per il suo operato e il renderne conto costantemente qui sul suo blog; così dovrebbero fare tutti i politici eletti: riferire come agiscono rispetto a chi, votandoli, gli ha dato fiducia per un mandato che deve riguardare interessi generali e non di parte.

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