Expo 2015: la velocità di Giuseppe Sala aiuta Giulio Cavalli e “Expo No Crime”?

Il richiamo del Bie, sul quale Letizia Moratti aveva sorvolato dichiarando il contrario di quanto poi è stato detto pubblicamente dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni, ha motivato Giuseppe Sala.

In un’intervista rilasciata poche ore dopo l’incontro con Jean Pierre Lafon, Presidente del Bie, il neodirettore di Expo 2015 ha fatto sapere che entro oggi, lunedì 5 luglio, saranno sciolti tutti gli interrogativi che si sono creati attorno alle aree destinate all’Esposizione milanese.

La rapidità adottata per risolvere il pantano realizzato, anche, da Lucio Stanca (ex ad di Expo 2015) sarà utilizzata anche per perfezionare tutti gli altri aspetti del progetto tanto che al Sole 24 Ore lo stesso Sala ha fatto sapere di voler sistemare tutto nei prossimi sei mesi.“Il mio obiettivo – ha dichiarato Giuseppe Sala – è quello di lavorare intensamente 6 mesi per arrivare ad un piano operativo che renda conto, in maniera fattiva, del lavoro dei prossimi 5 anni. Non si parte da zero ma c’è ancora molto da fare ma io sono ampiamente ottimista”.

Lo spirito d’iniziativa del manager non è l’unico di Expo 2015 avvenuto alla fine della scorsa settimana. L’attore sotto scorta Giulio Cavalli, insieme ai consiglieri regionali Chiara CremonesiGiuseppe Civati è diventato il promotore di “Expo No Crime”.

“Gli arresti – scrive sul blog del Fatto Giulio Cavalli – a Milano che hanno portato in carcere 15 uomini legati a Francesco Valle (classe 1937), per gli amici Don Ciccio, ha i soliti disgustosi ingredienti della ‘ndrangheta in Lombardia.

Adesso tocca a noi. Ognuno con il proprio ruolo e la propria storia siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di un’azione politica e civile che diventa sempre più urgente: per questo nasce Expo No Crime.

Expo No Crime è il primo intergruppo interistituzionale che vuole coagulare i rappresentati della Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano in un percorso di vigilanza, dibattito e confronto nella realizzazione di Expo 2015.

Un luogo di partecipazione di politici, associazioni, movimenti, giornalisti, liberi cittadini dove fare domande ma soprattutto provare a costruire risposte. Un segnale chiaro per chi oggi infila il malaffare nelle pieghe della sonnolenza lombarda. Per dire che sappiamo chi sono “le famiglie” e quali sono “i modi” al banchetto dell’Expo ma adesso ci siamo anche noi”.

Quanto dichiarato dall’attore politicamente impegnato è stato poi rimarcato da Giuseppe Civati in un’intervista rilasciata ad AgoraVox Italia.

“Negare – ha dichiarato l’esponente politico al sito internet – l’esistenza della criminalità in Lombardia è un grave errore. Anche il Prefetto di Milano disse cose molto sbagliate e imprecise, dicendo che non c’erano la ‘ndrangheta e la mafia a Milano.

Per noi non è un fatto che deprime la Lombardia o Milano, che la mette sotto cattiva luce, è un fatto di serietà.

Invitiamo tutti gli enti, dal Comune alla Regione passando per la Provincia, a mettere a disposizione tutti i mezzi e i dati per combattere questi episodi e avere una sorveglianza democratica, e vogliamo farlo con chi è più preparato e competente, quindi anche il mondo dell’associazionismo, della società civile”.

Per aderire alla campagna è sufficiente mandare una mail a exponocrime@gmail.com

di Giovanni Molaschi

http://www.02blog.it/post/7030/expo-2015-la-velocita-di-giuseppe-sala-aiuta-giulio-cavalli-e-expo-no-crime


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