Dalla Gazzetta del sud milano: IN GALERA SOTTO SCORTA

IN GALERA SOTTO SCORTA
L’attore lodigiano in visita blindata ai detenuti operesi

FINZIONE@Una rappresentazione teatrale dei detenuti di Opera
Opera –  Non sarà  di certo stato facile per Giulio Cavalli , neo-consigliere regionale iscritto nelle liste dell’Idv, accogliere l’invito del gruppo «Carceri e giustizia» e visitare i detenuti di Opera. Eppure lunedì 28 era lì, accompagnato da due delle sue guardie del corpo e da alcuni militanti del gruppo. Con la difficoltà  di chi, scortato da mesi dalla Polizia perchè sotto continua minaccia mafiosa, entra nel luogo in cui sono detenuti alcuni di quelli che tristemente hanno fatto la storia della mafia. «Penso di essere stato – ha dichiarato Cavalli – l’unico civile ad entrare in un carcere scortato da due guardie del corpo. Non ho scambiato parole con i carcerati in regime di 41 bis, che probabilmente sono quelli che mi vorrebbero morto, ma con tutti gli altri sì. C’è anche chi, tra i detenuti, fa parte di una compagnia teatrale nata dietro le sbarre». Cavalli infatti è anche un attore, e alcuni dei suoi spettacoli contro la mafia hanno suscitato parecchio fastidio alla malavita organizzata. Il gruppo cui ha aderito, costituito da militanti radicali, si pone come scopo quello di fornire al legislatore proposte concrete e ragionevoli per migliorare la precaria situazione dei detenuti. E’ in programma infatti una visita ispettiva presso tutte le strutture penitenziarie della Lombardia per poter poi stendere un dossier sulla situazione lombarda delle carceri. I militanti rispondono alle iniziative sul territorio nazionale dei Radicali e dell’associazione «Detenuto ignoto», due realtà  che da anni si occupano di sovraffollamento e delle condizioni negli istituti di pena. «E’ un tema, questo, che dovrebbe prescindere dalla provenienza politica in quanto necessita di una certa sensibilità . Mi chiedo però, a fronte della situazione attuale delle carceri, se questo Governo che ha vinto anche per aver dato delle garanzie sul tema della sicurezza consideri o meno il carcere uno strumento utile per garantirla oppure un luogo di ghettizzazione». Prossime visite dichiarate da Cavalli sono Bollate, Pavia e Lodi, ma l’iniziativa è rivolta a tutti i consiglieri regionali per prenderne parte. Proprio di recente sono stati annunciati i tagli della finanziaria, che, tra le altre cose, in tema di giustizia ha già  contato una riduzione di 7,4 milioni di euro per il mantenimento e la rieducazione dei detenuti. Ad oggi sono 68.021 i carcerati presenti nelle strutture italiane. Dal primo gennaio 2010 a fine giugno i suicidi hanno raggiunto quota 32.

Articolo pubblicato il 05/07/10 Stefania Pellegrini

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