Non dimentichiamoci del Lambro: interrogazione a risposta scritta

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE EX ART. 116 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

Oggetto: Sversamento sostanze inquinanti nel fiume Lambro.

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

PREMESSO CHE

Un atto doloso compiuto nella notte del febbraio scorso, consistente nell’apertura dei collettori di collegamento di tre cisterne situate nei depositi dell’ex raffineria Lombarda Petroli, un impianto abbandonato in attesa di riqualificazione situato in via Raffaello Sanzio a Villasanta nei pressi di Monza, provocò lo sversamento nel vicino fiume Lambro di almeno 2,5 milioni di litri di gasolio per autotrazione e riscaldamento nonché olio combustibile;

PREMESSO INOLTRE CHE

Le ripercussioni ambientali, tutt’altro che lievi, non tardarono a manifestarsi sia lungo tutto il corso del fiume Lambro, inclusa la zona in cui lo stesso sfocia nelle acque del Po sia, anche se con conseguenze più contenute, lungo tutto il tratto del più lungo fiume italiano, determinando fenomeni quali: inquinamento della flora e dell’intero ecosistema fluviale, morie di pesci e di altre specie della fauna fluviale, alterazioni del sistema endocrino delle comunità ittiche che in conseguenza dell’esposizione a queste dannose e nocive sostanze chimiche disciolte nelle acque del Lambro, avrebbero riportato seri danni al sistema riproduttivo e sarebbero inoltre stateoggetto di aberranti mutazioni genetiche;

ATTESO CHE

All’indomani di tale incidente, il Presidente della Giunta regionale, Roberto Formigoni, in merito al risanamento del fiume aveva dichiarato: “abbiamo deciso un primo stanziamento di 20 milioni di euro per un nuovo patto di fiume che spenderemo secondo un accordo che sarà sottoscritto a breve con tutti i comuni che si affacciano sul Lambro” ricordando inoltre come “Regione Lombardia abbia già stanziato 150 milioni di euro per il recupero del fiume che hanno anche favorito il ritorno dei pesci” ed aggiungendo infine “Il Lambro certamente non è morto. Da qui al 2015 il nostro obiettivo è quello di riportarlo a quelle condizioni di fiume azzurro per le quali era conosciuto dai nostri avi e dai nostri nonni”;

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE LOMBARDIA, ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA REGIONALE

LOMBARDA NONCHÉ L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE,

ENERGIA E RETI, MARCELLO RAIMONDI, PER CONOSCERE:

Quali siano state le reali dimensioni del disastro nonché le conseguenze da esso determinate;

Quale sia l’esatta entità nonché composizione degli idrocarburi fuoriusciti dalla Lombarda Petroli e se gli stessi fossero idonei o meno alla commercializzazione;

Quali e quante siano ad oggi le reali risorse a riguardo stanziate da parte di Regione Lombardia e quali e quante siano quelle che si prevedono di stanziare;

Quali siano le azioni ed i provvedimenti a riguardo approntati e quali quelli che Regione Lombardia intende ancora approntare;

Milano, 19 luglio 2010

Giulio Cavalli (IDV)

Gabriele Sola (IDV)

Francesco Patitucci (IDV)

Stefano Zamponi (IDV)

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