DA LIBERAZIONE: Forum anti-mafia: «In Italia mancano oltre mille giudici»

MILANO – Era il 24 settembre dello scorso anno quando settemila persone scesero in strada a Ponteranica (Bergamo) per sfilare in corteo e chiedere al sindaco Cristiano Aldegani (Lega Nord) di ripristinare la targa in onore di Peppino Impastato all’ingresso della biblioteca comunale. Ad un anno di distanza non solo la richiesta viene ribadita con un nuovo corteo, ma l’iniziativa diventa una “tre giorni” intitolata “Le mafie a casa nostra”. Un modo per affermare che la mafia non è un problema solo al sud, ma è sempre più forte anche in Lombardia, discutendo della sua penetrazione nel territorio bergamasco.

Partecipa all’iniziativa anche il Procuratore della Repubblica di Bergamo, Adriano Galizzi, per parlare delle difficoltà che la magistratura incontra a causa della carenza di personale e mezzi. “L’amara realtà -spiega- è che abbiamo un governo che da un lato nega le indagini su Nicola Cosentino e fa la guerra alla magistratura, mentre dall’altra si prende i meriti per gli arresti dei mafiosi e le confische dei loro beni. Ma chi è che fa le indagini e condanna i mafiosi nei processi? I giudici, non certo il ministro Alfano. Mancano oltre 1000 magistrati in Italia e, qua a Bergamo, ci mancano sei sostituti procuratori su 16. Ma nonostante questo è la magistratura che porta avanti la lotta alla mafia, il governo deve solo occuparsi di far eseguire le sentenze. E ci mancherebbe che non lo facesse”.

Tra i relatori dell’incontro di oggi, intitolato “La mafia in Lombardia”, anche Giulio Cavalli, attore teatrale e consigliere regionale dell’Idv che da anni si batte contro le mafie. “Si tratta di una iniziativa fantastica, perché dimostra che sempre più persone hanno abbandonato quella che chiamo mafia da souvenir, comprendendo che si tratta di un fenomeno che oggi riguarda tutti, specie la popolazione lombarda. Le ultime inchieste della magistratura lo dimostrano e io parlerò di questo alla cittadinanza di Ponteranica. Perché l’esempio di Peppino Impastato deve essere importato anche qua ed è ora di iniziare a denunciare i mafiosi, dicendo ad alta voce i loro nomi”.

red.soc.

DA LIBERAZIONE in data:25/09/2010

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