CORRIERE DELLA SERA sul libro NOMI COGNOMI E INFAMI

PAGINE CONTRO L’ ATTORE GIULIO CAVALLI PRESENTA IL SUO VOLUME «NOMI, COGNOMI E INFAMI»

«Io sotto scorta con la penna in mano»

Allarmi «In silenzio deglutisco segnali che mi arrivano oggi, più preoccupanti di quando ero sulle prime pagine»

«Ridere di mafia è una ribellione incontrollabile». Giulio Cavalli, attore sotto scorta da due anni per i suoi spettacoli che «disonorano» i boss, presenta il suo libro: «Nomi, cognomi e infami» (Verdenero, 16 euro). Pagine (244) scritte sul filo del rasoio, in cui l’ attore intreccia la sua storia con quella dei protagonisti dei suoi monologhi, brani scritti per essere interpretati là dove sono accaduti i fatti. Dalla strage di via d’ Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, a Cinisi dove Peppino Impastato osò sbeffeggiare Tano Badalamenti, fino all’ omicidio di Bruno Caccia, il magistrato che indagò sulla ‘ ndrangheta in Piemonte, e di don Diana ucciso dalla camorra. Un libro dedicato alle 670 persone che in Italia stanno vivendo sotto tutela. «Doveva essere una raccolta di vicende cadute nel mito o nell’ oblio», spiega Cavalli, «ma in questi due anni la mia storia si è imposta di prepotenza e la vita mi ha costretto a raccontarla. Il primo capitolo “Le minacce” è un atto dovuto a me stesso. Se non ne parlo vuol dire che non accade nulla, se lo faccio sono un mitomane. Da solo e in silenzio deglutisco segnali che mi arrivano oggi, più preoccupanti di quando ero sulle prime pagine». Lavorare per un partito politico, l’ Italia dei Valori, la fa sentire più protetto? «No, l’ unica differenza è che attacco i mafiosi non solo con le parole, ma con le azioni. Come se Peppino Impastato fosse stato eletto in consiglio comunale». Il libro introdotto dalla prefazione di Gian Carlo Caselli, termina con una raccolta di articoli firmati da Cavalli. «Tutti quelli che mi hanno sconsigliato di pubblicare», conclude l’ attore, amatissimo anche da Dario Fo che in apertura di volume gli dedica un corsivo. Livia Grossi  Domani 18 ottobre ore 18.30, Feltrinelli Piazza Piemonte. Con l’ autore, Peter Gomez. Al Frida di via Pollaiuolo, dalle ore 21, festa

Grossi Livia

Pagina 19

(17 ottobre 2010) – Corriere della Sera

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