IL GIORNO sul libro NOMI, COGNOMI E INFAMI

Alla Feltrinelli

Contro le mafie infiltrate al Nord Cavalli se la ride

Il diario di un attore sotto scorta

-Milano- Ventitré pallottole. Recapitate via posta. Una per ogni replica de “L’apocalisse rimandata”, in cartellone la scorsa stagione al Teatro Oscar. Che anche i malavitosi evidentemente san far di conto. Quest’inverno se ne è parlato molto, macabra minaccia ricevuta da Giulio Cavalli, simbolo di un teatro civile che non s’arrende. E fa il proprio mestiere. In realtà solo il più eclatante d’una serie di atti intimidatori che costringono l’attore e regista milanese a vivere sotto scorta da otre due anni. Ai suoi spettacoli, quando s’accendono le luci, si scoprono alle proprie spalle i poliziotti che applaudono. A infastidire le cosche, il lavoro drammaturgico di Cavalli, che porta le mafie su palcoscenico con approccio documentale, quasi più vicino al giornalismo che al teatro. Nel 2008 “Do ut Des” mette alla berlina riti e simbologie delle cosche. L’anno scorso “A cento passi dal Duomo” fa scoprire agli ultimi illusi la malavita al Nord. E ora “Nomi, Cognomi e Infami”, spettacolo e libro da poco uscito per le Edizioni Ambiente (pp. 244, 16 euro). Giulio Cavalli, che nel frattempo è anche stato eletto Consigliere Regionale con L’Italia dei Valori, lo presenta domani. Giusto per ricordare la lista di piccoli-grandi eroi ch han segnato il nostro Paese. In un diario intimo (ma corale) dedicato a tutte quelle 670 persone che ancora vivono sotto scorta. Oggi alle 18 alla Feltrinelli di piazza Piemonte 2.

Diego Vincenti

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