CORRIERE DELLA SERA: «Nomi, cognomi e infami», in Fiera l’impegno civile

Tra i protagonisti Howard Jacobson. Sale piene per Giulio Cavalli, Margherita Hack e Simone Cristicchi

Tra gli stand della Fiera (Ansa)ROMA – Stand pienissimi di visitatori, qualche defezione all’ultimo minuto di presenze annunciate – da Stefano Benni al sindaco Gianni Alemanno – nuovi numeri sull’editoria e successo di pubblico per alcuni degli incontri in programma con scrittori, intellettuali, artisti. Così domenica la seconda giornata di programmazione della fiera della piccola e media editoria «Più libri più liberi», che lunedì e martedì apre gratuitamente al pubblico di studenti universitari muniti di libretto, prima di chiudere con l’ultimo giorno in programma mercoledì 8.

Howard JacobsonTra i protagonisti di domenica, per la prima volta nella capitale, il romanziere e saggista britannico Howard Jacobson, vincitore dell’ultimo Man Booker Prize. Lo scrittore ebreo, ironico anche nell’incontro con il pubblico («Per me scrivere ed essere ironico è sempre stata la stessa cosa. L’ironia è la possibilità di dire e credere in cose contradditorie», ha detto) è stato invitato da Cargo, editore presente in fiera che ha già pubblicato i suoi «Un amore perfetto», «Kalooki Nights», «L’imbattibile Walzer » e che ad aprile darà alle stampe «The Finkler Question », l’enigma di Finkler, titolo con cui Jacobson ha ottenuto il «Booker» 2010. Folla e autografi anche per Margherita Hack, protagonista del dibattito « Leggere le stelle con gli eBook», e Simone Cristicchi, cantautore e autore del volume «Dialoghi incivili» (Elèuthera). Tra gli incontri più interessanti della giornata di ieri quello con Giulio Cavalli, attore da tempo sotto scorta per le minacce mafiose ricevute dopo la messa in scena del suo monologo «Nomi, cognomi e infami», ora diventato un libro per le Edizioni Ambiente. Cavalli, che vive a Lodi e ha denunciato i traffici della mafia nel Nord Italia, ha raccontato la sua storia: «La mafia – ha detto – non è sconfitta dalle parole ma dalle coscienze. Ognuno può combatterla con il proprio lavoro, anzi, io vorrei meno scrittori ed attori civili e più funzionari, commercianti, cittadini civili».
Infine, i numeri diffusi ieri e relativi all’indagine Nielsen Bookscan: più sei per cento il giro d’affari dei piccoli e medi editori, aumento migliore del resto del mercato che ha fatto segnare un punto percentuale in più rispetto all’anno scorso. I dati sono relativi al periodo gennaio-ottobre, e gli editori sperano di migliorarlo con il Natale. Buone e con il segno più anche altre cifre: +1,3% (pari a +14,2 milioni) nei canali trade (librerie tradizionali, catene di librerie, grande distribuzione e internet). Crescono in particolare il settore ragazzi (+4,7%) e la non fiction pratica, in cui rientrano libri per il tempo libero, libri di cucina, famiglia e benessere.

Edoardo Sassi
«Corriere della sera», edizione romana, pagina 10
06 dicembre 2010

Rispondi