Cavalli al Presidente Boni: “Non vedo l’ora di riferire in Consiglio regionale”

Cavalli sulla querela del Presidente Boni: “Non vedo l’ora di riferire in Consiglio regionale”

“Apprendo dell’intenzione del Presidente del Consiglio regionale Boni di querelarmi a seguito delle dichiarazioni che ho fatto ieri nel corso della trasmissione “L’infedele” in onda su La7”, dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori. Tra l’altro generalizzando un concetto ben più chiaro e preciso: ovvero che in Lombardia uomini della ‘ndrangheta abbiano puntato su alcuni candidati (più o meno consapevoli, questo lo deciderà la magistratura) nelle amministrazioni locali e nel Consiglio Regionale.

“Evidentemente – dice Cavalli – sono ritenuti diffamatori i dati, sempre più allarmanti, diffusi dalla Commissione Antimafia e confermati, nel corso della trasmissione televisiva di ieri, dall’On. Angela Napoli (che, addirittura, parla di un’assemblea che meriterebbe lo scioglimento)”.

“Che la ‘ndrangheta abbia deciso di puntare su alcune persone all’interno del Consiglio regionale non lo dico io – continua il consigliere regionale di IdV -, ma è scritto negli atti giudiziari degli ultimi cinque anni e in quelli dell’Operazione Infinito del luglio scorso”.

“Il Presidente Boni mi invita a fare i nomi e i cognomi: i nomi e cognomi sono gli stessi che continuo a fare nella mia attività extra politica. Quindi, se Boni ritiene che io li debba fare in Aula, il copione è già pronto. Mi sorprende –conclude Cavalli – che il Presidente del Consiglio regionale si chieda come faccio a rimanere in Aula ‘vicino a persone che considera eletti con i voti della ‘ndrangheta’. Caro presidente, non credo di dover essere io a lasciare il mio posto in Aula, forse dovrebbe farlo chi siede lì grazie ai voti della ‘ndrangheta”.


Gruppo Italia dei Valori

Consiglio regionale della Lombardia

Rispondi