LA PROVINCIA DI VARESE sull’incontro di Giulio Cavalli a Busto Arsizio

«Nuova resistenza contro la mafia»

Appello dell’attore e consigliere regionale Idv Giulio Cavalli. Che loda Stelluti

BUSTO ARSIZIO (a. a.) «Contro la criminalità organizzata serve una nuova resistenza. Una rete di legalità in cui ciascuno fa il proprio dovere e rispetta le regole». E’ il messaggio lanciato venerdì sera a villa Tovaglieri da Giulio Cavalli attore e autore teatrale e consigliere regionale dell’Italia dei Valori, invitato dalla segreteria provinciale del partito di Di Pietro a parlare del suo libro “Nomi, cognomi, infami”, sulla criminalità in Lombardia. Quella che per qualcuno ancora «non esiste», tanto che per Cavalli la politica ha «il dovere» di compiere opera di «alfabetizzazione» sull’argomento. E a Busto si sta celebrando il processo “Bad Boys”, non è proprio terra vergine. «Di Bad Boys conosciamo i frutti delle indagini relative agli anni passati – sottolinea l’attore-consigliere – ma loro hanno già degli eredi e i loro nomi sono contenuti nelle informative dei Ros». C’è anche spazio per un riferimento al possibile candidato del centrosinistra Carlo Stelluti, già impegnato sul fronte nella Bollate del boss Mandalari. «Stelluti? E’ persona degna, fatta cadere a Bollate da numeri non legali». Ma la resistenza non ha colore politico. «Abbiamo bisogno di politici come Modesto Verderio (il leghista di Lonate Pozzolo che per primo denunciò le infiltrazioni sul territorio, ndr), che hanno il coraggio di prendere posizione tanto da diventare eccentrici. Sono un patrimonio». Nella culla del Carroccio, Cavalli rivendica di averla difesa da Saviano: «Sbagliato dire che la Lega interloquisce con la ‘ndrangheta, ad oggi non rientra in nessuna indagine con rinvio a giudizio. Sicuramente il problema della Lega è culturale, nel federalismo della responsabilità che diffonde la superiorità lombarda e coltiva l’indifferenza». Ma anche nell’«eccesso di difesa» che Cavalli imputa ai “lumbard”, riferendosi al fatto di essere stato querelato dal presidente del consiglio regionale Davide Boni.

da LA PROVINCIA DI VARESE

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