Cavalli: Ogni morto di freddo è una sconfitta per la città di Milano

Milano, 20 dicembre 2010

COMUNICATO STAMPA

Cavalli: “Ogni morto di freddo è una sconfitta per la città di Milano”

Con l’arrivo del freddo invernale, come tutti gli anni, a Milano iniziano a perdere la vita i senzatetto, vittime non solo delle intemperie ma anche di una politica comunale assolutamente disattenta nei confronti dei più deboli.

“I senzatetto uccisi dal freddo sono la fotografia di come la solidarietà sia uscita dalle agende politiche in nome del militarismo, dell’arroccamento irresponsabile e dell’indifferenza come unico modo per superare problemi senza affrontarli”, afferma Giulio Cavalli, segretario cittadino di IDV.

“Milano è sempre stata la città dell’accoglienza – aggiunge Cavalli – ma la giunta Moratti è riuscita a radicalizzare nel tessuto sociale un senso di diffidenza nei confronti del ‘diverso’, sentimento che si è infiltrato tra i cittadini nelle vesti di un dilagante senso di malessere”.

Infine, conclude il segretario cittadino IDV, “mi auguro che si prendano provvedimenti affinché tutti possano avere un sicuro riparo dal gelo di questi giorni invernali. Ogni morto di freddo è una sconfitta per l’intera città di Milano”.

Giulio Cavalli

Consigliere regionale e segretario cittadino di IdV

Un commento

  1. Credo che quest'anno stiano morendo più persone senza casa, rispetto agli inverni scorsi. Eppure la Moioli, tronfia, spara cifre e rassicurazioni sul piano antifreddo 2010. Eppure già il presidente del Codacons, Donzelli, ha dichiarato che "da tempo denunciamo che il Piano Antifreddo predisposto dal Comune di Milano e' insufficiente."

    Sono un assistente sociale, disoccupato. Ho lavorato due anni fa nel piano anti freddo e so quanto sia facile per l'assessore sparare cifre senza fare un buon lavoro. Ma non hanno bisogno di noi, di operatori sociali, perché a morire sono gli ultimi, che non hanno voce, non hanno diritti: non votano, e allora perché curarsene?

    Grazie a Giulio e a tutti quelli che sentono come concittadini tutti, ma proprio tutti…

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