Con Cavalli e Ciconte, a Desio si parla ancora di ‘ndrangheta

Desio – Desio torna ad interrogarsi sulla ‘ndrangheta. Dopo il blitz di luglio delle forze dell’ordine che hanno scoperto in città uno dei “locali” dei clan e dopo il terremoto politico che ne è conseguito (culminato con la caduta della giunta, raccontata anche dalle trasmissioni televisive nazionali) si torna a parlare del fenomeno delle infiltrazioni mafiose, ma con un taglio più “culturale”.

Il centro culturale Lazzati, infatti, propone due serate dedicate al tema, con due relatori d’eccezione. Si comincia settimana prossima, mercoledì 12 gennaio, presso la sala Pertini del comune (via Gramsci). Giulio Cavalli, attore e scrittore (ma anche consigliere regionale dell’Italia dei Valori), che vive sotto scorta, presenterà il suo libro “Nomi, cognomi e infami” : storie e racconti di persone impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.

“E’ il diario impersonale di un anno di storie incrociate in una tournée che è scesa dal palco per diventare la sua storia: quella di un attore che vive sotto scorta da due anni” scrivono dalla casa editrice, Edizioni Ambiente. “È un viaggio dall’attentato di via D’Amelio all’omicidio di don Peppe Diana , attraverso il coraggio di Peppino Impastato, fino a svelare la presenza della mafia al Nord che l’autore è stato tra i primi a denunciare”.

Lunedì 7 febbraio, sempre in sala Pertini, arriverà invece Enzo Ciconte, storico della criminalità organizzata, autore del libro “’Ndrangheta Padana”. Alla presentazione parteciperà anche Mario Portanova, giornalista, che racconterà le sue inchieste sulla ‘ndrangheta lombarda. Le due conferenze sono organizzate anche in collaborazione con Antropolis, il Coordinamento Desio Città Aperta, i Missionari Saveriani e l’associazione culturale pakistana Minahj Ul Quran.
P.F.

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/364248/

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