Desio, questa sera Giulio Cavalli inaugura «Mafie in Brianza, rialzare la testa!»

da Il Giorno
articolo di Ale.Cri.

Cavalli: «La ’ndrangheta qui ha avuto sponde politiche»
http://www.infonodo.org/node/27815

— DESIO —
«LE SPONDE politiche che la ‘ndrangheta aveva a Desio sono le stesse che ha a Milano, a Platì, a Roma, a Corleone…». Con un’unica frase, Giulio Cavalli, giovane attore e scrittore lodigiano attivo in tutte le arti che conosce contro la malavita organizzata, tanto da dover vivere sotto scorta, evidenzia al tempo stesso quanto la città brianzola sia «infiltrata» ma anche come non sia una peculiarità esclusivamente desiana, come diversi media hanno fatto credere negli ultimi mesi.

QUESTO e tanto altro, della sua lotta forte e coraggiosa contro il malaffare, da qualche tempo incasellata anche sotto le insegne dell’Italia dei Valori, dirà stasera alle 21 nella Sala Pertini del Comune di Desio. A lui infatti spetta l’onore e l’onere di aprire il mini ciclo di incontri promosso dal Centro culturale G. Lazzati, da Antropolis, dal Coordinamento Desio Città Aperta, dai Missionari Saveriani e dall’associazione Minhai Ul Quran, intitolato «Mafie in Brianza, rialzare la testa!». «Parlerò del mio libro, della mia esperienza personale, delle storie in cui mi sono imbattuto – spiega, riferendosi a quanto presentato un anno fa nel festival Teatri della legalità -, cercherò di raccontare quanto so, con una soddisfazione: mentre quando si cominciò a parlare di mafie al Nord bisognava basarsi sulle opinioni, adesso grazie alla magistratura e alle forze dell’ordine si può parlare di fatti». «E i fatti – aggiunge – dicono che Desio, in questo ambito, ha delle grosse pecche, anche se non serve a niente dire se è la capitale o meno della ‘ndrangheta in Brianza, serve piuttosto studiare e adottare soluzioni perché certe situazioni non si ripresentino».

E DESIO , in questo senso, è in un momento storico molto delicato, fra lo scioglimento del Consiglio comunale e le elezioni in vista: «Bisogna riconoscere alla Lega di aver adottato un gesto di responsabilità – sostiene Cavalli – adesso i desiani devono capire cosa è stato sbagliato in passato e regolarsi di conseguenza. La politica deve fare sì che certi personaggi non le si avvicinino più: basta con la scusa morale del dire non sapevo con chi avevo a che fare…».

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