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Fatta la legge sull’educazione alla legalità ora manca l’esercizio

COMUNICATO STAMPA

Cavalli: “Fatta la legge sull’educazione alla legalità manca l’esercizio”

“Dopo mesi di lavoro del comitato ristretto e della Commissione II è stata approvata oggi in Consiglio regionale la nostra legge (proposta da IdV e Sel) sull’educazione alla legalità. Una legge – dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale- che, finalmente, riconosce e legittima il prezioso operato di tante associazioni che da anni lavorano con i giovani e nelle scuole per infondere il rispetto delle regole e della Costituzione”.

“Finalmente – prosegue Cavalli – Regione Lombardia riconosce la ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie’ promossa da Libera per il 21 marzo e istituisce un osservatorio per tenere alta l’attenzione su un fenomeno come quello delle mafie che richiede non solo contrasto da parte delle forze dell’ordine e della magistratura ma, soprattutto, un approccio educativo”.

“La Giunta lombarda non ha mancato di mostrare il suo lato peggiore – aggiunge il consigliere regionale – dando voce ad una inconcludente strumentalizzazione da parte dell’Assessore Romano La Russa che chiedeva di escludere dal progetto associazioni del calibro di Libera colpevoli, a suo dire, ‘di avere sul sito la foto di Rita Borsellino’. Lo stereotipo dell’antimafia che esula dalla cattiva politica è una favola a cui ormai credono solo il celeste Formigoni e il destroide mai guarito La Russa”.

“Licenziata questa (buona) legge ora sopraggiunge il dovere di esercitarla, dando prova di uno specchiato atteggiamento non solo nelle giornate simbolo ma specie in tutti i ruoli chiave dell’Amministrazione lombarda, da quelli istituzionali a quelli sanitari e di tutti i settori in genere. Esprimiamo la nostra solidarietà a Libera e a Rita Borsellino e vigileremo affinché questa legge non si riduca mai ad un trofeo da esibire” conclude Cavalli.

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