Milano si può con Giuliano Pisapia: la rassegna stampa

IL SOLE 24 ORE

Il centrosinistra ci crede, crede di poter vincere le elezioni comunali a Milano conGiuliano Pisapia contro Letizia Moratti. Nonostante affittopoli, nonostante il Pio Albergo Trivulzio da cui la compagna di Pisapia, Cinzia Sasso, ha affittato a lungo un appartamento. Fatti sui quali, chiarisce il candidato sindaco «i disagi sono superati». A poche ore dalla manifestazione al teatro Dal Verme dove si presenta il programma elettorale, «costruito» dalle officine (un migliaio di persone che hanno lavorato insieme) l’aspirante primo cittadino e i partiti che lo sostengono ribadiscono la loro fiducia.

Che si possa battere la Moratti lo dicono a gran voce tutti i leader dei partiti di coalizione. E il diretto interessato. «Questa – sottolinea Pisapia – è la più ampia coalizione che il centrosinistra ha avuto in appoggio a un candidato negli ultimi 20 anni ed è la prima volta in Italia che il programma per una competizione amministrativa è costruito da più di mille persone». Insomma «a Milano ci sono idee e gente pronta a governare e a migliorare la città».

Quattro i punti essenziali del programma: aria pulita, «pulita da tutto», precisa Giuliano Pisapia, intendendo così parlare della necessità della «massima trasparenza amministrativa», lavoro, mobilità sostenibile e cultura da esportare anche in periferia. Il candidato sindaco del centrosinistra chiede inoltre che i cinque referendum consultivi sull’ambiente che si terranno nei prossimi mesi a Milano vengano accorpati alle comunali anche se, allo stato attuale, alcune norme lo impediscono. Con Pisapia ci sono Pd, Sinistra e libertà (Sel), Idv, Federazione della Sinistra, socialisti, verdi e radicali. Arriverà poi anche la lista civica con professionisti, esponenti del mondo della cultura e «delle partite Iva».

Roberto Cornelli, segretario metropolitano del Pd assicura: «I democratici faranno la loro parte. Compatti e uniti». Perché a Milano è ora di colmare «la distanza di fiducia che si è creata tra cittadini e governo, la città deve tornare ad essere motore dello sviluppo economico e civile».

Essere al fianco di Pisapia è «un onore» per l’Idv. Lo dice il consigliere regionale Giulio Cavalli che vede nel candidato sindaco lo «scoperchiatore» di cui Milano ha bisogno per «avere la possibilità di rinascere». L’Italia dei valori, promette, sarà il «pungolo leale» della coalizione.

Per Roberto Biscardini, del Partito socialista la campagna per Pisapia è «una grande occasione di speranza» per cambiare «il lungo corso del centrodestra e della Lega che hanno segnato il declino di Milano da tanti punti di vista».

Roberto Cappato della lista Bonino Pannella sottolinea che per il suo partito «non è stato affatto scontato non presentarsi singolarmente alle elezioni, per di più a sostegno di un altro candidato». La scelta è stata fatta perché «Pisapia è una persona libera e onesta, garantista e laico» e porta avanti la campagna sui referendum sull’ambiente.

Daniele Farina, coordinatore cittadino di Sel è soddisfatto perché «per la prima volta si lavora su una base programmatica fatta realmente attraverso forme partecipate».
Per Enrico Fedrighini, capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino è molto importante che nel programma siano state inserite risposte ai problemi ambientali di Milano, provvedimenti «che necessitano una buona dose di coraggio», perché la città «deve ripartire dalla rivoluzione ambientale».

Affittopoli e la questione Pio Albergo Trivulzio evidenziano «una mancanza di onestà a tutti i livelli nel centrodestra», dice Antonello Patta, segretario provinciale della Federazione della sinistra. Mentre il discorso per Pisapia è opposto e con lui potrà nascere «una nuova democrazia municipale per riavvicinare politica e cittadini».

E la lista civiva di cui tanto si era parlato? Ci sarà, assicura Pisapia «e raccoglierà esponenti del mondo dei professionisti e della società civile che prima non necessariamente si riconoscevano nel centrosinistra». Insomma potrà recuperare i centristi delusi dal centrodestra.

Sabato sera al Dal Verme Pisapia riceverà un saluto, in video, di Roberto Vecchioni. Parlerà Piero Bassetti, primo presidente della Lombardia, e interverranno fra gli altri Valerio Onida e Stefano Boeri, suoi avversari alle primarie. Suonerà Ricky Gianco.

IL GIORNO

Mialno, 26 febbraio 2011 – Giuliano Pisapia è fiducioso di vincere le elezioni a sindaco di Milano e oggi lo ha spiegato in una conferenza stampa con tutti i partiti del centrosinistra che lo appoggiano poche ore prima di presentare al teatro Dal Verme il suo programma elettorale, “costruito” da un migliaio di persone che hanno lavorato insieme. Sodisfatto ha detto: “Questa è la più ampia coalizione che il centrosinistra ha avuto in appoggio a un candidato negli ultimi 20 anni ed è la prima volta in Italia che il programma per una competizione amministrativa è costruito da più di mille persone. E’ la dimostrazione che a Milano ci sono idee e gente pronta a governare e a migliorare la città”.

Con Pisapia oggi erano presenti Pd, Sel, Idv, Federazione della Sinistra, socialisti, verdi e radicali. Ma in futuro ci sarà anche una lista civica con professionisti, esponenti del mondo della cultura e “delle partite iva”. ‘Il candidato ha speigato: “Non sarà una lista del sindaco, ma un valore aggiunto nella coalizione”, un modo, insomma, per parlare con chi non ha più punti di riferimento nel centrodestra.

Questa sera al Dal Verme Pisapia riceverà un saluto (in video) di Roberto Vecchioni. Farà un discorso Piero Bassetti, primo presidente della Lombardia, e interverranno fra gli altri Valerio Onida e Stefano Boeri, suoi avversari alle primarie mentre Ricky Gianco suonerà. Sono quattro i punti per Pisapia essenziali del programma: lavoro, mobilità, cultura da esportare anche in periferia e aria pulita – “pulita da tutto”, ha detto, cioè intesa anche come “massima trasparenza amministrativa”.

Il segretario provinciale del Pd Roberto Cornelli ha commentato: “Si parte con i Mille per unire Milano; Marco Cappato dei Radicali, ha ricordato che non è scontata la partecipazione del partito di Pannella alle amministrative. Ma questa volta, a suo dire, c’è ua doppia ragione per appoggiare Pisapia, cioè “il fatto che è una persona libera e onesta” e che tiene all’aria pulita in tutti i sensi cioè appoggiando i referendum sull’ambiente ma anche pensando a cancellare “un sistema politico incapace di rispettare le regole”.

L’Italia dei Valori con il suo coordinatore Giulio Cavalli ha promesso di essere “un pungolo leale della coalizione”. E il coordinatore milanese di Sel Daniele Farina ha invitato a lavorare perchè “il centrodestra se ne sta per andare. Già cinque anni fa c’era la possibilità, oggi c’è quasi la certezza”. Antonello Patta della Federazione della Sinistra ha concluso: “Forse questa sarà la svolta buona per tutti”.


 

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