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LA PROVINCIA PAVESE – Cavalli: «Se non vi interessate siete collusi»

Cavalli: «Se non vi interessate siete collusi»

Lo scrittore sotto scorta all’istituto Volta. E oggi Jole Garuti e Felicetta Impastato all’Aula del ‘400

PAVIA. Una ragazza si avvicina al microfono: «Scusi, lei ci dice di combattere la mafia, ma poi tutti hanno la scorta. Forse è meglio che ognuno si faccia i fatti suoi». Giulio Cavalli, ospite dell’istituto Volta, accetta la sfida e si racconta ai ragazzi. E oggi in aula del ‘400 (ore 10.30) le voci di Jole Garuti e Felicetta Impastato. Alle 10 i ragazzi di prima e seconda sono seduti nell’aula Magna del Volta. Dopo di loro ad ascoltare Cavalli ci saranno i più grandi. «La vostra professione di domani potrà avere legami con la criminalità – ha sottolineato il docente Piero Penasa, dopo l’introduzione della preside Franca Bottaro – se userete sabbia che non va bene, ferro arrugginito costruirete case che non staranno in piedi». I futuri geometri hanno ascoltato le parole di Giulio Cavalli, hanno guardato gli uomini della scorta, in piedi tra i cavalletti con i disegni del liceo artistico. Cavalli, scrittore, regista, attore, politico, ha raccontato spezzoni della sua vita, ma anche le esperienze di altri, la ribellione dei giovani di Addio Pizzo a Palermo. «Quello delle mafie è un argomento su cui non potete permettervi di essere disinteressati – ha sottolineato Cavalli – Nell’emergenza in cui siamo non interessarsi significa essere collusi». Cavalli ha raccontato di Riina e Provenzano, «che aveva le musicassette con la colonna sonora del Padrino». C’è spazio e tempo per parlare dell’operazione Infinito, dello choc del 13 luglio, dell’arresto di Carlo Chiriaco a Pavia. Cavalli chiede silenzio e attenzione per le sue parole dure. (ma.br.)

Da la provincia pavese 19 marzo 2011

 

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