Lotta alle mafie. Cavalli: “Il più pericoloso latitante in Lombardia è lo Stato”

Lotta alle mafie. Cavalli: “Il più pericoloso latitante in Lombardia è lo Stato”

Milano, 24 marzo 2011 – “La Corte dei Conti ha smascherato la Lombardia. C’è solo un modo per contrastare seriamente la criminalità organizzata: mettere a disposizione delle persone che la combattono quotidianamente risorse e mezzi adeguati”. Così Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, commenta la relazione di sintesi presentata stamane per l’apertura dell’anno giudiziario della magistratura contabile.

Nel suo intervento il Presidente della Corte ha fatto un chiaro ed inequivocabile riferimento a dotazioni organiche del personale di magistratura e amministrativo della Corte dei conti ‘decisamente inadeguate’ in Lombardia. Ne consegue il ridotto numero delle sentenze nel 2010 rispetto agli anni precedenti.

“L’allarme lanciato dalla Corte dei Conti – rileva il consigliere regionale di IdV – disegna una Lombardia ‘in mutande’ che riesce comunque ad ottenere risultati straordinari, nonostante il ‘boicottaggio’ da parte del Governo. Le centinaia di arresti degli ultimi mesi si devono solo alla professionalità di quanti, anche con mezzi propri, si sono impegnati quotidianamente nella lotta alla criminalità organizzata”.

“Sarebbe utile sapere – conclude Cavalli – se la lotta alle mafie rientra tra le priorità del tanto sbandierato federalismo, per una Lombardia protetta non solo sui manifesti elettorali”.

 

Rispondi