CORRIERE DELLA SERA – Giulio Cavalli: «A mani giunte, la verità su Andreotti»

«Andreotti si è seduto al tavolo della mafia. Un fatto certo, fino al 1980». Giulio Cavalli, attore sotto scorta, torna in scena al teatro della Cooperativa (via Hermada 8, ore 20.45, 16, dal 5 al 22 aprile) per raccontare ciò che è emerso dal processo che ha visto come imputato un personaggio chiave della storia politica italiana. «L’ innocenza di Giulio, Andreotti non è stato assolto», un titolo che non lascia dubbi: «La sentenza è stata inequivocabile», sottolinea Cavalli. «Giulio è stato condannato, ma prosciolto grazie alla prescrizione». In scena cinque macrostorie che intendono far luce sull’ oggi. «Svelare la bugia per capire i meccanismi di una politica che continua a far apparire il re elegante ed affidabile anche se è nudo». Si parla dei cugini Salvo «credibili imprenditori di giorno e mafiosi di notte, ma anche di Sindona, del generale Dalla Chiesa, di Pecorelli e Totò Riina». Per dare voce alle dichiarazioni rese da Andreotti durante il processo, Cavalli si mette a mani giunte, sull’ inginocchiatoio. E dopo le pesanti parole che Moro dedicò al suo ex compagno di partito mentre era nelle mani delle Br, Cavalli annuncia un finale di fuoco dedicato a Dell’ Utri. Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con Carlo Lucarelli e Giancarlo Caselli, in scena alla prima (le altre repliche sarà in video). La regia è di Renato Sarti, le musiche sono di Cisco, ex Modena City Ramblers. L. Gr. RIPRODUZIONE RISERVATA

Grossi Livia

http://archiviostorico.corriere.it/2011/aprile/03/Giulio_Cavalli_mani_giunte_verita_co_7_110403067.shtml

 

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