VANITY FAIR su L’INNOCENZA DI GIULIO

Quante volte, Giulio? Come in una confessione, e non a caso al centro c’è l’inginocchiatoio. Ma le «volte» di Andreotti sono le 7 che è stato Presidente del consiglio, le 8 da ministro della Difesa, le 5 agli Esteri e via elencando. Altre colpe lui non ne ha mai ammesse. Ci pensa Giulio Cavalli, che – sdoppiandosi fra attore recitante, impermeabile e vocina del Senatore, confessioni dei pentiti – ricostruisce la storia. Con l’aiuto di Giancarlo Caselli (che apre lo spettacolo in video) e di Carlo Lucarelli che supporta il tono incalzante. Con un (orribilmente) divertente «piccolo bis» dove si riproietta il video in cui Berlusconi annunciava la discesa in campo, destinata a porre fine alle «stupide baruffe» della politica. Da vedere perché ti fa arrabbiare, ma in modo sano. E perché, pur non perdendo mai il filo, non riesci a dimenticare che quel signore lì in scena, giovane eppure già provato, da anni deve girare sotto scorta: anche il teatro può far male.

Al Teatro della Cooperativa di Milano fino al 22 aprile.

Marina Cappa

http://www.vanityfair.it/show/agenda/2011/04/07/teatro-innocenza-di-giulio-andreotti-non-e-stato-assolto

 

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