LA STAMPA, recensione de L’INNOCENZA DI GIULIO

Andreotti? “Non è stato assolto”

Giulio Cavalli, Bibbia alla mano, nei panni di Giulio Andreotti Titolo: «L’innocenza di Giulio». Sottotitolo: «Andreotti non è mai stato assolto». E questo dice già tutto sui contenuti del lavoro che Giulio Cavalli porta in scena al Teatro della Cooperativa: ricordare a un popolo di smemorati, plagiati da un coro mediatico che ne ha fatto una vittima e un martire, che il politico democristiano processato per associazione a delinquere con Cosa Nostra è stato assolto dalla Cassazione solo perché il reato – contestatogli fino al 1980 era caduto in prescrizione. Non innocente, quindi: al tavolo della mafia il senatore si sedette e in più occasioni, viene ribadito. Solo prescritto. E la sentenza «nascosta». Coadiuvato nei testi dal giudice Giancarlo Caselli (che il processo ad Andreotti l’ha istruito, e quindi sa e ricorda) e da Carlo Lucarelli (e nell’impianto, in certi giri di frasi e metafore, la sua mano si riconosce), per la regia di Renato Sarti, le parole intervallate dalle ironiche e pregnanti ballate di Stefano «Cisco» Bellotti, ex Modena City Ramblers, Giulio Cavalli ricostruisce per sommi capi una breve storia della mafia e dei suoi rapporti con il potere politico. Per poi giungere al momento in cui le vie dell’una e dell’altro si intrecciano. I Salvo, Lima, Sindona, Riina… Tanti i nomi e i fatti ricordati, estrapolati dalle migliaia di pagine di ricostruzioni processuali e testimonianze. Talvolta è Andreotti stesso («un’ombra lunga come la storia d’Italia») che parla: sempre dagli atti giudiziari, i suoi dinieghi, con l’attore inginocchiato, una Bibbia tra le mani giunte e un impermeabile come unico travestimento. Milanese di 36 anni, una lunga militanza di teatro politico e di impegno civile (Linate, 8 ottobre 2001: La strage, A cento passi dal Duomo, Do ut des), non è la prima volta che Cavalli parla di mafia, tanto che a lungo ha vissuto sotto scorta. Ma non per questo ha rinunciato a denunciare l’«innocenza» di questo e quel politico o imprenditore.

Come suggerisce ancora in chiusura di spettacolo proiettando il video della «discesa in campo» politico di Berlusconi: ogni tempo ha una sua «innocenza di Giulio». Uno spettacolo maleducato, irrispettoso, indignato (parola di Cavalli), un pregnante «j’accuse». Ci dice: io ricordo, e voi?

Via Hermada 8, fino al 22 aprile, ore 20.45 (dom. ore 16), 16 euro, tel. 02-64749997 Alla scrittura dei testi hanno collaborato Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli

08/04/2011 La Stampa – Novara Pag. 61

Adriana Marmiroli

Un commento

  1. I do enjoy the manner in which you have presented this issue and it does present me personally a lot of fodder for consideration. Nonetheless, from everything that I have witnessed, I simply just hope when other opinions stack on that people today keep on issue and in no way start upon a tirade regarding the news of the day. Still, thank you for this superb piece and even though I do not really go along with it in totality, I regard the viewpoint.

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