Maroni ci nega l’accesso ai CIE!

MARONI VIETA AI CONSIGLIERI REGIONALI L’INGRESSO NEI CIE
Dalla Prefettura no a Cremonesi, Mirabelli e Cavalli sulla richiesta di visita nel centro di Via Corelli
 
Dichiarazione dei consiglieri regionali Chiara cremonesi (sel), Franco Mirabelli (Pd), Giulio Cavalli (Idv)
 
“I consiglieri regionali non hanno più accesso al Cie di Via Corelli. E’ quanto, nostro malgrado, abbiamo scoperto oggi facendo richiesta di visita al centro per verificare le condizioni dei trattenuti.
                                                                   
Nonostante la delega ricevuta l’altroieri dal Presidente Boni come da prassi – l’ultimo nostro ingresso con identica modalità risale a un mese fa –  la Prefettura ci ha negato il permesso sulla base di una circolare emessa il primo di aprile dal Ministro Maroni.
 
Si tratta di un fatto gravissimo, che lede i poteri ispettivi dei consiglieri dentro i luoghi di detenzione e a maggior ragione nei Cie che non sono carceri.
 
E’ intollerabile che a rappresentanti delle istituzioni eletti dai cittadini sia negato il diritto/dovere di verificare le modalità di trattamento all’interno dei centri come quello di via Corelli, dove peraltro anche durante l’ultima visita avevamo rilevato condizioni disastrose sia dal punto di vista della struttura stessa che da quello della tutela della dignità delle persone.
 
E la puntualità di questa circolare ministeriale, mentre la Lega fa becera propaganda sulla pelle dei profughi in fuga dalla guerra e dalla miseria, suona davvero alquanto sospetta.
 
Per quanto ci riguarda non possiamo accettare in generale che, ancora una volta, di fronte a un’emergenza umanitaria anziché attuare da subito soluzioni possibili per affrontarla, la linea del Ministero sia stata quella dell’allarmismo e dell’ordine pubblico. E sulla questione specifica dei Cie, sulla quale ora vogliamo delucidazioni anche dal Presidente Boni a tutela del Consiglio e del nostro ruolo, riteniamo che la circolare sia addirittura illegittima, poiché viola il principio imprescindibile della trasparenza, impedendoci di accertare il rispetto delle garanzie costituzionali a difesa dei trattenuti, in particolar modo ora in questa drammatica situazione”.
 
Milano, 7 aprile 2011

2 Commenti

  1. Andrea Bagaglio

    Io sono preso in giro da Piffari e Di Pietro ( che hanno commissariato idv Varese perchè un giovane ha sconfitto in un regolate congresso il perennemente trombato Milani ! ) e voi siete presi in giro da Maroni : pari e patta . Ovviamente non è così , ma visto che siamo soli contro l'antidemocraticità dell'IDV……
    Andrea

  2. davide

    …ma di cosa ci meravigliamo? Ci stanno prendendo in giro, ma, cosa ancora più grave, lo fanno scientemente sulla pelle di esseri umani trattati peggio dei cani, per i quali prestiamo maggiori attenzioni (vedi servizi TG1).
    Perchè non parliamo dei bambini, diverse centinaia, dei quali nessuno dice nulla?

    150 minori ad oggi sono dispersi ovvero non presenti all'appello

    120 minori si trovano nell'ex base militare Loran, circondata da filo spinato e da carabinieri decisamente poco amichevoli.
    Oggi hanno un letto, composto da una rete e da un materasso sporco in gomma piuma. I letti sono attaccati gli uni agli altri senza spazio in mezzo. I bagni sono esterni. Cinque moduli composti ciascuno da tre wc e una doccia.
    I bambini fanno notizia solo da morti, altrimenti spesso sono invisibili, non esistono. Forse perchè prenderli in "carico" costa il doppio di un adulto e quindi, vuol dire che valgono meno perchè non sanno e non possono difendersi, non gli riconosciamo nessuna tutela? Forse non ci siamo ancora resi conto che negare a loro i diritti fondamentali, significa perderli per sempre…

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