Caso Pezzano. Cavalli: “Se fossimo giustizialisti, Formigoni non sarebbe Governatore….”

Milano, 14 aprile 2011 – “Sbaglia, caro Presidente Formigoni, a parlare di giustizialismo. Se per giustizialismo intendiamo la pretesa (anche feroce, se serve) di rimanere nei limiti dell’opportunità, Lei stesso non potrebbe essere Governatore eletto in una lista presentata con firme non autentiche. Se per giustizialismo intendiamo il perseguire il pubblico rispetto al privato, lei non avrebbe avuto mano libera nel coltivare istruzione e sanità in mano a pochi rispetto alla sanità e alla scuola pubblica che stanno cadendo a pezzi. Se per giustizialismo intendiamo un atteggiamento fermo e intransigente del suolo pubblico, non le sarebbe permesso di governare la regione ai massimi storici di consumo insensato di suolo”. Lo dichiara Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, replicando alle dichiarazioni odierne del Governatore lombardo che si è detto preoccupato per una presunta ‘deriva giustizialista’.

“Caro Formigoni, si rilassi: è tutto meno forcaiolo di quello che teme. Buon per lei e peggio per i lombardi”.

“Per quanto riguarda il dottor Pezzano, apprezzo la tiritera difensiva circa l’inopportunità delle sue frequentazioni. Ma – conclude Cavalli – è considerato politicamente inopportuno dalla metà più uno dei consiglieri eletti dai cittadini. Non da un manipolo di ‘manettari’. Se ne faccia una ragione”.

 

 

Un commento

  1. GianMarco di Laviano

    Giustizialismo è la giustizia sommaria. E non c'entra niente.
    Basterebbe che ci fosse più giustizia, quella legale ,che si attua nelle Procure e nei Tribunali della Repubblica, e quella morale , che dovrebbe far parte del corredo dei politici.
    Ma in Italia si tende ad evitare l'una e pochi mantengono l'altra nei propri comportamenti.
    E Formigoni non brilla.

    E le dimissioni della Minetti? Non è abbastanza indecorosa per sedere in una poltrona della Regione?

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