METRO, recensione L’INNOCENZA DI GIULIO

GIULIO RACCONTA GIULIO IL DIVO INCONTRASTATO

La scena assolutamente vuota. Al centro c’è soltanto un inginocchiatoio sul quale è appoggiato un impermeabile. “L’innocenza di Giulio -Andreotti non è stato assolto”, in scena al Teatro della Cooperativa tino al 22 aprile, si basa su un lungo “racconto” di Giulio Cavalli in cui la parola si ta storia e racconta questa Italia soprattatta da troppi “inciuci”. Così, tra testimonianze e deposizioni, una delle figure più controverse della scena politica prende vita accompagnata dalle proiezioni sul tondale e dal corpo di Cavalli stesso che acquista le sembianze del “Divo” indossando un impermeabile e raccogliendosi in preghiera. Lo spettacolo serve – come tutto il teatro di Giulio Cavalli -a non dimenticare le vicende della nostra storia, politica e non. Grazie all’intervento di Giancarlo Caselli e di Carlo Lucarelli il “racconto” acquista spessore e si tonde con la bella musica di Stefano “Cisco” Bellotti.

 

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