Chiarezza sui tumori a Lodi: interrogazione depositata.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE EX ART. 116 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Al Signor Presidente del Consiglio regionale

Oggetto: delucidazioni e misure da adottare in ordine all’alto tasso di casi di tumore nella provincia di Lodi.

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

PREMESSO CHE

in data 14 Aprile 2011 sono stati presentati all’Asl di Pavia, i primi dati del registro tumori realizzato dall’Asl pavese, in collaborazione con quella di Lodi e l’istituto tumori di Milano;

PREMESSO INOLTRE CHE

nel biennio di indagine (2003 2004), i nuovi casi di tumore sono oltre le 3.100 unità con una incidenza maggiore nei casi riguardanti i tumori alla mammella ed ai polmoni;

CONSIDERATO  CHE

nei territori di riferimento, i casi incidenti di tumore, sono stati 11mila 414: 8.270 in provincia di Pavia e 3.144 nel Lodigiano, di cui 1.767 fra i maschi e 1.377 femmine;

CONSIDERATO  CHE

la Provincia di Lodi risulterebbe essere quella con il più alto numero di casi di cancro;

CONSIDERATO  INOLTRE CHE

nella sintesi di tutti i tumori nell’ambito della popolazione maschile del Lodigiano si calcolano 450 casi ogni 100mila abitanti, contro i 430 di Como, i 340 della media italiana, i 380 di Pavia e i 350 di Milano mentre in quella femminile le donne ammalate nella provincia di Lodi raggiungono le 300 unità ogni 100mila contro i 260 della media italiana;

CONSTATATO  CHE

nella  specifica dei tumori al polmone tra i maschi si registrano 75 casi ogni 100mila nella provincia di Lodi,  65 casi nella provincia di Pavia,  54 della media italiana così come a Como e a Milano città e 60 casi nella provincia di Varese, mentre per le femmine sebbene la situazione sia migliore vi è comunque un tasso pari a 18 casi su 100mila contro la media italiana pari a 15 ogni 100mila;

CONSTATATO INOLTRE CHE

il dato in campo maschile sul tumore ai polmoni è preoccupante se si pensa che Lodi ha una popolazione inferiore rispetto alle altre province lombarde e di conseguenza il dato su cui fare riferimento è costituito dalla forbice di 20 punti in più rispetto alla media nazionale di tumori ai polmoni tra gli uomini;

ATTESO CHE

Altro dato che spaventa è quello del tumore alla mammella, oggetto di screening: un tasso di 104 ogni 100mila contro la media italiana ferma a 87,5, Pavia a 97 e Varese a 98;

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

LOMBARDA, ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA REGIONALE

LOMBARDA E L’ASSESSORE ALLA SANITA’, LUCIANO BRESCIANI:

  1. Se la Regione Lombardia sia a conoscenza della situazione descritta;
  2. Se sia prevista, o sia già in atto, una più accurata analisi od indagine della situazione sopra descritta;
  3. Quali azioni o misure abbia a riguardo attuato od intenda attuare;
  4. Se non ritenga che tra le misure di cui al punto 3 lo strumento costituito da adeguate campagne informative e di prevenzione debba essere maggiormente utilizzato.

 

Milano, 18 aprile 2011

 

 

Giulio Cavalli (IDV)

Francesco Patitucci (IDV)

Gabriele Sola (IDV)

Stefano Zamponi (IDV)

 

Rispondi