EXPO – Cavalli: Tremonti sconcertante e Moratti sempre più imbarazzante

EXPO – Cavalli: Tremonti sconcertante e Moratti  sempre più imbarazzante

Anche il sempre placido Tremonti si allinea alla linea urlatrice della campagna del sindaco Moratti dichiarando “non consegniamo l’Expo a Pisapia”. Al di là della goffaggine di un ministro che non è mai riuscito ad uscire dalla sudditanza psicologica che ne fa ancora oggi il pedissequo commercialista di Berlusconi, non possiamo non notare come l’agitazione dello spauracchio “sinistra” sia l’unico giocattolo rimasto in mano alla Brachetto (rivenduta come Moratti) e alla sua loggia del cemento.

Mentre l’armata Brancaleone leghista in Consiglio regionale non è riuscita a portare il tema Expo sul piano della discussione politica al di là delle foto di rito e dei pasticcini, la Moratti rimane proprietaria unica di un progetto dai contorni indefiniti che contribuisce a svilire l’immagine di Milano agli occhi della comunità internazionale.

Forse il centro- destra (o quello che ne rimane tra le rivendicazioni interne da cortile di questi ultimi giorni di campagna) è spaventato dalla proposta di Giuliano Pisapia di dedicare un apposito assessorato alla fiera internazionale.

La Brachetto e i suoi sodali hanno sempre pensato e agito perché Expo fosse argomento nell’ora del thè tra lei e i suoi pochi soliti amici.

 

 

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