‘Ndrangheta/ Cavalli: R.Lombardia sia parte civile processo Infinito

Consigliere Idv: “Altrimenti sarebbe un atto di collusione”
Milano, 11 mag. (TMNews) – “Apprendo che Regione Lombardia non si è ancora costituita parte civile nel processo ‘Infinito’ contro la ‘ndragheta, nonostante i ripetuti inviti durante la discussione e l`approvazione dei recenti provvedimenti di contrasto alla criminalità organizzata”. E’ quanto ha affermato Giulio Cavalli, consigliere lombardo dell`Italia dei Valori, sottolineando che “il tanto proclamato ‘pugno di ferro’ ha oggi l`occasione di trasformarsi da annuncio di comunicato stampa in un`azione concreta” “Sono certo che il presidente del Consiglio regionale Davide Boni non vorrà disattendere o smentire le buone intenzioni del Ministro dell`Interno Maroni circa una politica che dica il proprio netto ‘no’ alle mafie, in tutte le sedi” ha proseguito Cavalli, che ha concluso affermando che “noi di Idv presenteremo subito una mozione per impegnare la Regione a costituirsi parte civile nel processo e sono convinto che tutti i membri del Consiglio regionale abbiano ormai compreso come oggi, in Lombardia,  non prendere una posizione chiara e netta contro la criminalità organizzata rappresenti un sottile e inaccettabile atto di collusione”. Oggi, nel corso della prima udienza del processo contro 39 dei 174 presunti affiliati all’ndrangheta lombarda, l’avvocato Luigi Gullo, legale della Regione Calabria, era rimasto sorpreso dal fatto che la Regione Lombardia non si fosse presentata in qualità di persona offesa nel procedimento. Anche il Comune di Pavia si è costituito parte civile, dato che tra gli imputati c’è l’ex direttore della locale Asl, Carlo Chiriaco.

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