ballottaggio/ Cavalli: il processo di delegittimazione ricorda il mascariamento mafioso

COMUNICATO STAMPA

Sulle dichiarazioni di questi giorni del centro destra il consigliere regionale Giulio Cavalli dice: è iniziato il processo di delegittimazione che ci aspettavamo. Eravamo sicuri che la Moratti e i suoi accoliti non avrebbero accolto “moderatamente” il ballottaggio. Stanno cercando di infangare la figura di Giuliano Pisapia con argomentazioni permeate di falsità e mistificazione, che si avvicinano molto al “mascariamento” della mafia siciliana.

Mentre  De Corato – continua Cavalli – disserta di centri sociali e moschee senza accorgersi che la sua politica conservatrice sull’ordine pubblico ha perso, la Santanchè accusa il candidato sindaco del centro sinistra di aver avuto rapporti con i terroristi e neppure arrossisce quando non riconosce la bandiera della Freedom Flotilla 2 confondendola colpevolmente  con quella di Hamas. Forse la colta sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dovrebbe informarsi e imparare a tacere prima di gracchiare frasi incomprensibili contro Pisapia.

Non potevano mancare – aggiunge il consigliere regionale – le dichiarazioni di Umberto Bossi che, in calo di consenso elettorale, rispolvera il suo linguaggio raffinato definendo Giuliano Pisapia “un matto che vuole trasformare la città in una zingaropoli, riempirla di clandestini e di moschee”. Sorrido al pensiero che il leader della Lega sia convinto di raccattare qualche voto con la solita demagogia populista specchio della più becero razzismo xenofobo.

Sono sicuro che Giuliano Pisapia – conclude Giulio Cavalli – continuerà a rimarcare la distanza da questi  rumorosi seguaci della sindachessa Moratti semplicemente proseguendo nella nostra campagna elettorale con lo stesso entusiasmo e proponendo soluzioni ai problemi reali dei milanesi.

 

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