Porcino, per l’ultima volta

Sulla vicenda mi sono espresso chiaramente qui per i miei pochi affezionati lettori. Ne ha scritto anche il Corriere della Sera e riprende esattamente la mia posizione. Ma non mi si venga dire che bisogna aspettare le decisione della direzione nazionale o del presidente. Perché esprimere un’opinione (in politica soprattutto) è caldamente consigliato e perché le cose migliori di questi ultimi mesi sono venuti dalle piazze, dal basso. E perchè (lo ripeto allo sfinimento) qui si tratta solo di discutere la reazione politica e non la condanna morale a priori. Qualcuno con la schiena dritta ne scrive ma questa volta non sopporterò chi servile e sottovoce mi darà di gomito dicendomi sono con voi ma non posso espormi. Perché non siamo tutti uguali.

18 Commenti

  1. Che squallore, Giulio! Tu, Luigi De Magistris e Sonia Alfano siete sempre stati il mio modello di politica ma in mezzo allo squallore dilagante, al "teatrino senza fine" di questa peudo – politica un normale cittadino di buonsenso non può che dire BASTA!

  2. Sergio Balliana

    Cara Sonia e caro Giulio eccomi qua. Dopo aver seguito tutte le indicazioni vergate nella pomposa Risoluzione di Tivoli e non avendo ricevuta alcuna risposta, in rappresentanza della maggioranza degli iscritti della provincia di Treviso, ho deciso di rendere pubblica una lettera indirizzata all’On. Di Pietro che denunciava la gestione poco democratica del coordinatore provinciale di Treviso. Lettera riservata personale che il Presidente , con nostro grande stupore, ha consegnato direttamente nelle mani del segretario regionale veneto senza neppure leggerla. Ebbene, a due mesi di distanza non solo nella rassegna stampa regionale di IDV non c’è traccia della discussione pubblica che ne è seguita ( censura?) ma anche il Collegio di Garanzia Regionale non ha ancora ritenuto opportuno prendere in considerazione il ricorso, ampiamente documentato, che denunciava il malessere provinciale degli iscritti. Ben venga quindi la vostra presa di posizione. Noi ci saremo.

  3. Paola Frigerio

    Ma la speranza è ultima a morire! Grazie , grazie, grazie davvero a tutte quelle persone che senza gridare, senza urlare, senza volgarità si sono con coraggio, dignità riappropriate di quello che dovrebbe essere un dovere civico votare! e con il loro voto ci hanno a Milano e a Napoli riacceso la speranza: CAMBIARE SI PUO'. Grazie, Giulio, Sonia, Luigi, Giuliano, per essere stati , per noi società civile vera ,quella che non sgomita per arrivare a personali sicurezze economiche , ma che lavora sodo per il bene comune, la luce della testimonianza.
    Ora però ciascuno nel propria realtà, familiare, lavorativa, sociale, tutti elettori ed eletti dobbiamo convincerci che senza un vero, serio cambio di linguaggio NON si va da nessuna parte.
    Con fiducia e mai paura, Paola

  4. Paola Frigerio

    BASTA, BASTA, BASTA il partito se non vuole morire, non dimentichiamo che nelle ultime amministrative a livello nazionale NON abbiamo raggiunto il 4% e quindi TUTTI da Di Pietro, Donadi, Orlando, Pardi, Belisario, Borghesi, Mura ,insomma tutti sarebbero A CASA, o si cambia registro oppure per IDV non c'è speranza.
    Peccato perché persone di spessore e capacità in IDV non mancano, anzi! si tratta solo di non ostacolarle.
    Personalmente ritengo che anche i comportamenti e i modi, cioè il “linguaggio” in senso pieno del termine, sono indicatori di una mentalità. Per esperienza personale, mi sono imbattuta in una mentalità ben lontana dal rispetto delle persone, delle istituzioni, dei ruoli, della vera democrazia. purtroppo constato che il male oscuro della protervia e del "grande fratello" ha contagiato la maggior parte della società e purtroppo anche il nostro partito.

  5. Paola Frigerio

    Senza se e senza ma appoggio, Giulio, Sonia. Purtroppo nel nostro partito oltre ai Scilipoti, Porcino ecc…., anche chi come è, nulla ha a che fare con gli affari equivoci e peggio sporchi della malavita, accetta che dai dirigenti di (qualsiasi!) partito si usi un linguaggio di protervia e prepotenza, intimidatorio, di ricatto, insomma un linguaggio simile in tutto a quello dei ben noti "padrini", finisce per favorire un modus operandi che non porta ad alcun cambiamento vero serio, credibile.

  6. Barbara

    Me ne voglio andare da Idv anche se sono momentaneamente rimasta per richiesta di De Magistris che voleva una pulizia interna: inutile!! Se ai vertici vi sono i vari Borghesi, Donadi… (e questo di certo non se ne vanno) la logica sarà sempre quella da loro scelta: far entrare trombati di altri partiti che portino pacchettini di voti e porli, qualunque titolo o non titolo abbiano, nonostante la loro protervia e arroganza, nei posti di comando. Scelta alla “Formisani” che si sta rivelando perdente, anzi un boomerang: la base attirata dall’idea dei valori se ne va e parla e sul territorio si viene a sapere cosa sia di fatto Idv. Un partito destinato a morire con questi vertici.
    Barbara

  7. bianchi flavia

    Hai ragione a dire che le cose migliori arrivano solamente dal basso, dalle brave persone che lavorano onestamente solo per il bene del paese; noi lavoriamo con la nostra faccia mentre qualcuno raccoglie con la brutta faccia e spesso è pure prepotente!
    Tuttavia mollare è una sconfitta per le persone oneste

  8. Francesco

    La politica è troppo spesso convenienza (elettorale? clientelare? difficile a dirsi): ben vengano le prese di posizione nette e, soprattutto, come giustamente viene fatto stra-citando Borsellino, bisogna ricordare a lorsignori la putroppo dimenticata RESPONSABILITA' POLITICA. A prescindere dalla verità processuale, che spesso e volentieri ci regala delle vere e proprie ingiustizie (Andreotti prescritto).

    In soldoni: bravo Giulio, hai fatto un gran bene!

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