Mozione per i migranti truffati

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

PREMESSO CHE

il 10 Maggio 2011 il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria) ha emesso sentenza secondo la quale le condanne inflitte ai sensi dell’art 14, comma 5 ter del Testo Unico, essendo stato abolito il suindicato reato, non possono riverberare effetti negativi sui provvedimenti amministrativi, anche se commessi prima dell’intervenuta

PREMESSO QUINDI CHE

secondo la predetta sentenza l’entrata in vigore della normativa comunitaria, che ha prodotto l’abolizione del reato prima citato, ha effetto retroattivo facendo cessare l’esecuzione della condanna e i relativi effetti penali;

CONSIDERATO CHE

tale retroattività non può non riverberare i propri effetti sui provvedimenti amministrativi negativi dell’emersione del lavoro irregolare, adottati sul presupposto della condanna per un fatto che non è più previsto come reato;

CONSTATATO CHE

il Ministero dell’Interno in data 26 maggio 2011 ha emesso una circolare che dispone di considerare temporaneamente sospese le indicazioni contenute nella circolare nr.3958 del 24/05/2011, che recepiva la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE e, conseguentemente, indicava di rimuovere l’ostatività che, in precedenza, aveva determinato il rigetto della domanda di emersione in applicazione della norma;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA, ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA REGIONALE LOMBARDA NONCHE’ IL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO

ad attivarsi per richiedere al Governo l’immediata applicazione della sentenza dell’Adunanza Plenaria del 10 maggio 2011 e la convocazione di un tavolo nazionale e territoriale al fine di discutere la questione delle truffe ai danni degli immigrati, situazione creata dai limiti imposti dalla legge 102 che prevedeva la regolarizzazione dei soli collaboratori domestici, e dal vuoto legislativo esistente nel T.U. immigrazione che non prevede la possibilità di regolarizzazione laddove il migrante, già presente sul territorio nazionale, avesse un datore di lavoro disposto ad assumerlo.

Milano, 17 Giugno 2011

 

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