I professionisti dell’aspettare

E’ una bella esperienza questo primo anno dentro le istituzioni. Eppure è anche un anno di personaggi prima sconosciuti: ci sono i giovani che aspettano di diventare il prima possibile vecchi per occupare le posizioni lasciate vuote da quelli più vecchi di loro, ci sono i maghi su twitter che non prendono mai parola in commissione, ci sono quelli che chiedono i tagli e poi non firmano nemmeno la mozione e ci sono gli abituati, abituati al meno peggio, abituati a vivere il compromesso come una mediazione e abituati a credere che servire è il primo passo prima di infierire. La categoria migliore sono quelli che aspettano il big bang. Cadrà B., ci dicono, e si annullerà tutto. E intanto si specializzano ad aspettare con le mani giunte.

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