Epidemiologico Mantova. Cavalli: “Le parole dell’Assessore non rassicurano. Restiamo vigili”

Epidemiologico Mantova. Cavalli: “Le parole dell’Assessore non rassicurano. Restiamo vigili”

Milano, 22 giugno 2011 – “In seguito alle risposte dell’Assessore Regionale alla Sanità Luciano Bresciani rispetto la riorganizzazione messa in atto dal nuovo Direttore Generale dell’ASL di Mantova riguardante l’Osservatorio Epidemiologico di Mantova (oggetto di un’interrogazione del Gruppo IdV – testo allegato) , il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Giulio Cavalli, afferma: “Fare sintesi con Cremona significa abbandonare un modello di lavoro che ha già dimostrato di essere efficiente nel controllo epidemiologico del territorio. L’Osservatorio ha permesso l’avvio del processo per le morti di settantadue lavoratori al Petrolchimico avvenute tra il 1970 e il 1989 ed è tuttora in corso uno studio sulla diversa incidenza delle malformazioni congenite nell’area cittadina d’impatto del Petrolchimico. È questa la struttura che l’attuale DG dell’ASL di Mantova intende riorganizzare”.

“Il rischio che si corre – aggiunge il consigliere Cavalli – è un annacquamento, quindi una massificazione delle funzioni dell’Osservatorio creato appositamente per contravvenire ai pericoli specifici del Petrolchimico di Mantova. A tal proposito vigileremo con forza sull’operato e l’indipendenza professionale del Professor Paolo Ricci e del responsabile della Banca dati dell’Osservatorio al fine di assicurarci che l’allargamento di mansioni non pregiudichi l’obiettivo primario della struttura di vigilanza”.

“Con l’Assessore siamo d’accordo sugli obiettivi – conclude Cavalli – ma restiamo perplessi sui metodi, che non tengono conto del fondamentale collegamento tra l’Osservatorio Epidemiologico e il Petrolchimico. Non vorremmo accorgerci di essere in errore solo nel momento in cui l’Osservatorio fosse irreversibilmente smantellato delle sue funzioni”.

 

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