I giovani pro porcellum

Su questa battaglia abbiamo molti dubbi – spiega Rudi Russo, coordinatore nazionale del movimento – perché secondo me l’obiettivo primario, cioè quello di reintrodurre le preferenze, è difficile da ottenere con un referendum abrogativo. Come ha ricordato anche Segni nei giorni scorsi, corriamo il rischio tornare al proporzionale proprio in un momento in cui l’Europa ci chiede stabilità”. Lo scrive qui Il Fatto. Se così fosse Rudi (che rappresenta i giovani di IDV) dimostra di continuare nell’incredibile linea ultima di dire tutto ciò che contraddice le recenti battaglie. Presidenti di partito (e servetti) di tutti i partiti che vogliono le nomine in Parlamento è da aspettarsi. Leggerlo dai giovani è uno sconforto a forma di burrone. Mi auguro una smentita. Io intanto vi invito a partecipare e firmare qui con gli amici di Valigia Blu.

5 Commenti

  1. Carmine Caracciolo

    Io, nel merito della questione, sono daccordo con Rudi e mi tocca purtroppo biasimare il taglio un po' troppo aggressivo con il quale sono state cassate, senza argomentazioni, le opinioni del coordinatore giovanile.
    Invito il consigliere Cavalli a integrare le motivazioni che evidentemente lo vedono supportare l'iniziativa referendaria, dato che ad un prima analisi non riesco a vedere alcun tipo di miglioramento derivante dall'eventuale buon esito dei referendum.
    Sono infatti contrario a un proporzionale secco, senza premio di maggioranza, che darebbe più peso ai partiti di centro, e penso anche io che sia impossibile, tramite un referendum abrogativo, introdurre la preferenza.

  2. Diego Dessy

    bisognerebbe abbinare al referendum anche una raccolta firme per una proposta di legge elettorale oppure che ì'dei partiti si facciano carico di presentare un disegno di legge improntato sulle nostre posizioni al riguardo.

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