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AGCOM: una battaglia che si può vincere

Immaginate che un giorno intere sezioni della vostra biblioteca vengano rese inaccessibili. Non vi verrà  mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun’altro. Secondo gli ultimi aggiornamenti la sicumera dell’AGCOM per la delibera che mette a rischio la libertà della rete comincia a scricchiolare. Si potrebbe addirittura arrivare a discutere la proposta in Parlamento (che in un Paese normale sarebbe il minimo ma qui niente è normale) e finalmente aprire un dibattito. E allora oggi più che mai è importante farsi sentire firmando la petizione e chiedendo ai giornali di smettere di urlare solo per il proprio bavaglio ma raccontare anche per quello degli altri. Scrivendone. Non chiediamo altro.

2 commenti su “AGCOM: una battaglia che si può vincere”

  1. Io non ho bisogno di immaginare mi è capitato negli ultimi 5 anni centinaia di volte e NON C'ERA NESSUN SEGNALE NESSUNA INDICAZIONE CHE GIUSTIFICASSE LA CENSURA, e spesso e volentieri non ci poteva essere alcuna possibile giustificazione di violazione di diritti d'autore altrui.

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