Caso MaVib: interrogazione urgente

Interrogazione ex art. 115

I sottoscritti consiglieri regionali

vista la incredibile decisione assunta dalla MaVib di Inzago di licenziare 13 lavoratrici con un provvedimento dal chiaro significato discriminatorio;

rilevato che le difficoltà dell’azienda erano certo note da tempo, tanto da aver motivato il ricorso alla cassa integrazione e che già questo provvedimento aveva riguardato già le sole donne impiegate nella produzione e che, di conseguenza, già era in qualche modo nell’aria che la vicenda avrebbe potuto avere sviluppi ben al di là di una vertenza come purtroppo tante altre in questo periodo;

sottolineato che non è in alcun modo accettabile che sulle donne si scarichino pesantemente le conseguenze delle crisi industriali e che, soprattutto, le istituzioni rappresentative non possono accettare che ritornino pregiudizi e comportamenti concreti che ledono la dignità delle donne, le discriminano e ne svalorizzino le competenze e le capacità professionali;

espressa la piena solidarietà alle 13 lavoratrici della MaVib,

interrogano il Presidente e la Giunta regionale per sapere se intendano

  • avviare un immediato intervento a fronte della crisi aziendale della MaVib;
  • assumere prowedimenti a tutela della dignità delle donne licenziate, assicurando loro il sostegno, anche eventualmente in via giudiziaria, per le azioni contro la discriminazione subita.

 

Milano, 1 luglio 2011

Giulio Cavalli

Chiara Cremonesi

Elisabetta Fatuzzo

Gianmarco Quadrini

Enrico Marcora

Valerio Bettoni

Arianna Cavicchioli

Sara Valmaggi

 

12 Commenti

  1. giuseppa

    Caro sig. Cavalli non ha più parole per controbattere o finalmente ha verificato la notizia e invece che chiedere scusa per l’errore non risponde più per pudore.
    Ora la notizia è tornata su rai 3 ma i conduttori del programme hanno avuto qualche problema a credere alla notizia dopo aver fatto qualche domanda al sindacalista e lavoratrice al seguito.
    E’ stato molto acuto il sindacalista a dire che il problema non è stata la frase detta o non detta ………..
    e la lavoratrice ha detto che era una battuta infelice ma non chi l’ha detta ………….. Forse non voleva smascherare il sindacalista…..?????
    Mi pare ci sia anche un reato che viene chiamato “procurato allarme”

    1. Giulio Cavalli

      Cara Giuseppa, rimango della mia idea e se non le dispiace ho anche molto altro di cui occuparmi piuttosto che continuare a leggerla. Buona giornata.

      1. giuseppa

        Allora la smetta di buttare fango e cavalcare notizie false. Chieda scusa per il suo comportamento al limite del "brigantaggio" solo per fare carriera cambiando partito a piacimento. Comunicherò il suo nominativo all'azienda in questione e sicuramente ne terranno presente nel caso si presentasse alle trattative.

  2. giuseppa

    Guardi che l'azienda non ha ritirato i licenziamenti perchè non c'erano e non ha neppure iniziato la pratica di mobilità ………
    Come vede poi parla di conferma a delle "sue idee" che rispecchiano la realtà falsa che lei giustamente chiama diffamatoria.
    Abbia il coraggio di scrivere all'azienda per fare queste sffermazioni e vedrà se non usano gli strumenti adatti per decidere che la sua è una campagna diffamatoria.
    Ops ma forse sono impegnati a cercare lavoro per le maestranze che esclusi i quadri e i dirigenti sono al 75% rosa.
    Quando poi con la crisi i pochi maschi si sono adeguati a nuove mansioni e le donne nò ……….. ORRORE.
    Al momento dell'assunzione erano felici del privilegio e sono state zitte.

  3. Giulio Cavalli

    No. Le sto dicendo che non vedo fatti che smentiscano le nostre opinioni. Se le notizie sono false e, peggio ancora, diffamatorie ci sono tutti gli strumenti per deciderlo. Tant'è che i licenziamenti sono rientrati qualche minuto fa. E questo conferma le nostre idee. Buona giornata.

  4. Giulio Cavalli

    Cara Giuseppa,
    i miei giudizi sono su fatti e documenti in risposta a interrogazioni. Chiedevo a lei se ce n'erano di nuovi e altri. E lei mi risponde con sue opinioni. Sulla frase "Al mondo c'è chi crea lavoro (gli imprenditori) chi lo esegue e se riesce lo sfrutta (i dipendenti). La differenza sostanziale tra le due categorie è la preparazione ma anche l'impegno nel lavoro ben oltre le 8 ore al giorno." mi fa credere che i suoi problemi con la FIOM o con alcune categorie di lavoratori espresse in questo modo possano essere poco interessanti per me. Grazie comunque per essere intervenuta. Io, con tutto il rispetto per le sue posizioni, mi occupo di chi si pone in altri modi. Buona serata.

    1. giuseppa

      Cioè mi stà dicendo che non avendo idee come le mie lei continuerà la divulgazione di notizie false e diffamatorie nei confronti di questa ditta.
      Ma non ha più intenzione di verificare se questa notizia è vera …..???? Ma forse è più semplice cavalcare l'onda perchè a suo giudizio lei si pone in "modo" corretto e giusto.
      Chissà se lunedì mattina l'azienda sarà sommersa da nuovi ordini o come al solito c'è ancora la crisi……….????????

  5. Giulio Cavalli

    Cara Giuseppa,
    a me interessano tutte le opinioni e tutte le diverse angolazioni del caso. Se per caso c'è qualcuno che vuole descrivere la situazione (comprovata dai fatti) io sono a disposizione per ascoltare e dare tutto lo spazio necessario. A disposizione.

    1. giuseppa

      Forse sig Cavalli prima di fare affermazioni bisognerebbe sincerarsi della verità e non cadere nella rete della menzogna fiom come un normale pesce. Spero che con il ruolo che ricopre abbia almeno verificato la notizia.
      Lei vuole che qualcuno le porti dei fatti comprovanti e poi discuterne. Ma ha dei fatti comprovanti le dichiarazioni della fiom o solo "ma l'ha detto la fiom". Io prima di fare affermazioni mi informo e lei ………????? se vuole dei fatti vada a vedere le attività svolte dalla fiom nella zona e non pretenda che lo facciano altri e poi mangiarci sopra.
      Io mi dò da fare e lei cosa fà cavalca la notizia anche se è falsa.
      Oggi chi segue il caso sà cosa è successo e guarda caso la fiom si vanta di aver fermato i licenziamenti e che è merito suo.
      Se lei non capisce che anche questa è una notizia falsa forse dovrebbe riflettere.
      Ma se la ditta non ha inviato nessuna lettera di licenziamento perchè dicono di aver fermato i licenziamenti.
      Le operaie orgogliose, la fiom orgogliosa ma hanno portato per caso del lavoro o lo stanno togliendo con queste menzogne.
      Al mondo c'è chi crea lavoro (gli imprenditori) chi lo esegue e se riesce lo sfrutta (i dipendenti). La differenza sostanziale tra le due categorie è la preparazione ma anche l'impegno nel lavoro ben oltre le 8 ore al giorno.
      E' una legge di mercato. Chissà perchè un medico che studia 20/25 anni guadagna di più di una persona che non ha neppure finito le medie. E' proprio un'ingiustizia.

  6. giuseppa

    Ormai è passato qualche giorno e forse in molti hanno capito che quanto è stato divulgato dalla fiom è una bufala. L'zienda in questione ha oltre il 70% di quote rosa, quindi al femminile.
    Ancora prima che la legge lo chiedesse.
    Ma quando sono state assunte non si sono lamentate del privilegio che avevano a scapito degli uomini.
    Sicuramente ,se l'azienda è in crisi, è stato proposto a tutte/tutti di cambiare le mansioni dato che naturalmente i più in gamba hanno lasciato il posto di lavoro. Ma la risposta è stata negativa.
    Ora poi la cattiva pubblicità ha sicuramente allarmato sia clienti che fornitori, sarà sottoposta a ispezioni e tutti sappiamo come vanno a finire. Quindi aumenterà la crisi in cui questa azienda si trova.
    Guarda caso chi ci rimetterà ……….. LE LAVORATRICI.
    Le stesse che così ingenuamente hanno rilasciato (forse dietro compenso) l'intervista balletto che gira in rete
    Pensate che in rete ci sono anche persone (molto furbe) che vorrebbero che questa ditta chiudesse per mancanza d'ordini in nome di una punizione di un Dio comunista. Ma chi ci rimetterà ………… secondo voi.
    In questo momento il posto di lavoro è importante, non credete.
    Le aziende italiane dello stesso settore hanno tutte delocalizato la produzione dove costa meno (cina, ungheria,tailandia,india……..).
    Per una volta che un'azienda si intestardisce a rimanere attiva in Italia la penaliziamo denigrandola.
    Piuttosto compriamo i loro prodotti così aiutiamo le lavoratrici a non perdere il posto.
    La conclusione è che il sindacalista della fiom non sarà mai punito per le menzogne divulgate anzi avrà un'aumento di stipendio a scapito delle lavoratrici che invece chissà che fine faranno.
    E' già successo in un'altra ditta dello stesso settore che il sig. sindacalista della fiom (sempre loro) ha seguito molto attivamente……….risultato: 80 lavoratrici a casa
    A uno dei primi scioperi a cui ho partecipato una vecchietta intervenendo al megafono ha insultato i sindacalisti dicendo << è ora di finirla che voi guadagnate in funzione degli scioperi che fate fare>>. E' successo ancora.
    Ma i sindacati non dovrebbero fare l'interesse dei lavoratori…….ma forse vengono da altre scuole di pensiero di orientamento …………. Non sono di sinistra ma ……… ma non ditelo alla fiom, si arrabbiano molto.
    Parlando con le dipendenti e i dipendenti di questa ditta ho scoperto che il comportamento di questo sindacalista (ribadisco della fiom) è molto aggressivo con chi non lo appoggia e da buon ………. non lascia neppure esprimere idee diverse dalle sue. Ma se conoscete la fiom è credibile.
    Sono dispiaciuto di aver dedicato tempo a scrivere questa mail tanto non serve a nulla e ci saranno sempre i ………….. che crederanno in queste stupidaggini proprio perchè divulgate dalla fiom.

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