Mafia giù le mani dal Nord

TERRA Data 07-07-2011 Pagina 10

L’artista e consigliere regionale di SeI Giulio Cavalli chiede una commissione sull’Expo

Mafia giù le mani dal Nord

Erica Sirgiovanni

Come costruire una Lombardia che conosce e combatte la criminalità organizzata? Come trasformare quella Lombardia che ha visto raddoppiati in un solo anno, il numero dei reati di stampo eco mafioso, aggiudicandosi il triste primato di peggior regione del nord Italia per illegalità ambientali? Terra ne discute con Giulio Cavalli consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà, da anni impegnato in prima persona nella lotta alla criminalità organizzata:

Giuliano Pisapia ha assicurato l’istituzione della Commissione consiliare Antimafia, lei si è battuto per una strutturata e seria commissione in Regione che si faccia carico di trasformare in azione politica l’immane lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Ci sono novità a riguardo?

Non ci sono novità. Siamo fermi allo “spot” di accettazione della legge che avevo proposto e che è passata. Questo dà l’idea di quanto si faccia veramente fatica a diventare operativi. Il rapporto Ecomafia di Legambiente appena presentato, dipinge un quadro molto chiaro: i crimini sono in ascesa e il giro di danaro è in continua espansione ma la cosa più spaventosa è che si è palesato lo sviluppo di quei fenomeni che sono sempre stati considerati tipici del sud Italia. La questione dei roghi lodigiani per esempio a me ricorda molto la terra dei fuochi campana. Mi chiedo a che livello di gravità bisognerà arrivare perché l’istituzione regionale si muova. La decisione di Pisapia non potrà che essere di grande aiuto e per quanto riguarda la Regione, credo che la Lega debba prima o poi smarcarsi dal legiferare senza rendere operative le leggi.

Le istituzioni sono fondamentali ma decisiva è anche la presa di coscienza di tutti. Meglio essere ben informati prima che scandalizzati poi. Come?

Certo, bisogna parlarne, fare modo che questa discussione non rimanga una riflessione relegata alle istituzioni o alle associazioni che si occupano dell’argomento. Deve diventare un argomento che entra nella quotidianità delle persone. I reati di ecomafia per esempio hanno bisogno di una narrazione che funzioni, che arrivi alla pancia di tutti.Quando tanta gente chiede qualcosa la politica deve fornire una risposta, ho imparato che piuttosto che continuare a bussare alla porta di questo o quell’assessore sperando che ti dia la possibilità di fare qualcosa, è sempre meglio partire dalla gente.

La provincia di Milano detiene il triste record di reati accertati nel ciclo del cemento, questo quando manca molto poco al 2015. Cosa dobbiamo aspettarci?

Perché Expo 2015 abbia una gestione credibile del cemento dovrebbe avvenire una conversione fulminante. La realtà e allo stesso tempo la novità, è che la gente è molto più curiosa, pretende di sapere, di leggere quelle carte che un tempo erano prerogativa degli addetti ai lavori. La cosa ideale sarebbe l’istituzione di una commissione consiliare che valuti tutti gli atti relativi ad Expo da qui al 2015. La criminalità organizzata è già entrata nelle grandi infrastrutture, la Brebemi per esempio, ha già puntato la Tangenziale est esterna. È molto difficile tenere gli occhi puntati su un grande mostro quando bisognerebbe disarticolare un intero sistema.

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